Autorizzazione e SCIA per gli impianti di telefonia
Una ordinanza del TAR Veneto afferma un principio che appare inedito in materia di antenne per la telefonia,  precisando i contorni applicativi dell’art. 87 e 87 bis del Dlgs 259/2003.
Una ordinanza del TAR Veneto afferma un principio che appare inedito in materia di antenne per la telefonia,  precisando i contorni applicativi dell’art. 87 e 87 bis del Dlgs 259/2003.
Il TAR Abruzzo ha evidenziato in una recente sentenza che la mancata fase partecipativa in una realizzazione di un impianto radio si base è legittimato dal fatto che le antenne, essendo assimilate alle opere di urbanizzazione primaria, rende tali manufatti compatibili con qualunque destinazione di zona e, quindi, l’interesse pubblico all’annullamento del provvedimento autorizzatorio non […]
Il TAR afferma che, se viene presentata una domanda per installare un impianto di telefonia mobile, è il responsabile del procedimento che deve chiedere il parere ENAC/ENAV, quando questo serve; di conseguenza il Comune non può respingere la domanda, se il parere manca.
Il T.A.R. ricorda la normativa che prevede il pagamento dei canoni per l’occupazione del suolo pubblico al fine di consentire l’attraversamento delle condutture idriche, elettriche e di telecomunicazione.
Il TAR Piemonte afferma che gli art. 86 e 87 D.Lgs. n. 259 del 2003, nel disciplinare il rilascio di autorizzazioni per impianti di telefonia mobile e relative antenne, prevedono un procedimento autorizzatorio che assorbe e sostituisce il procedimento per il rilascio del titolo abilitativo edilizio, facendo salve le sole disposizioni di cui al D.Lgs. n. 42 del 2004.
Il T.A.R. si occupa dell’installazione delle stazioni radio chiarendo che le norme che prescrivono una certa distanza per le basi radio sono illegittime anche laddove inserite nel PRG. Esse, infatti, non sono norme urbanistiche, ma prescrizioni di carattere sanitario: di conseguenza si tratta di disposizioni rientranti nella competenza statale.
In relazione all’art. 87 del D. Lgs. 259/2003, il TAR Veneto precisa entro quali limiti il Comune può individuare aree sensibili nelle quali è vietata l’installazioni di impianti telefonici.
Lo precisa la sentenza del TAR Veneto n. 875 del 2014, dove si legge che: “il Collegio non può non osservare come, per espressa previsione normativa, gli impianti di telecomunicazione siano stati assimilati alle opere di urbanizzazione primaria e come tali non risultino soggetti, come avviene per le costruzioni, al rispetto delle distanze dettate a […]
Il T.A.R. Veneto, sez. II, nella sentenza del 28 marzo 2014 n. 409 si occupa di numerose questioni relative alle basi radio: “Risulta dirimente constatare l’inapplicabilitĂ dell’art. 20 delle NTA agli impianti radio base di cui si tratta e, ciò, considerando come dette opere costituiscano, per un costante orientamento giurisprudenziale – oltre che in attuazione […]
Il T.A.R. Veneto, sez. II, nella sentenza del 19 marzo 2014 n. 353, chiarisce che la normativa dettata dal D. Lgs. n. 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche) prevale sul Codice della Strada in quanto normativa speciale. Di conseguenza, se l’Amministrazione non esprime il proprio diniego nei confronti della richiesta di autorizzazione per i lavori di […]
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