I casotti da caccia sono compatibili con la zona agricola
La Giunta regionale del Veneto ha emanato una circolare per chiarire che i casotti da caccia sono pienamente compatibili con al zona agricola. DOCT541686
La Giunta regionale del Veneto ha emanato una circolare per chiarire che i casotti da caccia sono pienamente compatibili con al zona agricola. DOCT541686
Il T.A.R. afferma che l’ordinanza di demolizione di un abuso edilizio deve contenere l’esatta descrizione dell’abuso posto in essere, ma non deve indicare – obbligatoriamente – anche le prevalenti ragioni di pubblico interesse.
Segnaliamo una sentenza del TAR Molise, che approfondisce la nozione di pertinenza urbanistica. Il vincolo pertinenziale è caratterizzato, oltre che dal nesso funzionale, anche dalle dimensioni ridotte e modeste del manufatto rispetto alla cosa cui esso inerisce, per cui soggiace a permesso di costruire la realizzazione di un’opera di rilevanti dimensioni, che modifica l’assetto del territorio e che […]
Il TAR Veneto esclude che l’intestatario iniziale del titolo edilizio, poi volturato, sia tenuto a pagare al comune gli oneri ricalcolati per correggere un conteggio iniziale errato (deve pagare il nuovo intestatario).
Il TAR precisa che l’onere di provare la data di realizzazione di un immobile abusivo spetta a colui che ha commesso l’abuso e solo la deduzione, da parte di quest’ultimo, di concreti elementi, che non possono limitarsi a sole allegazioni documentali a sostegno delle proprie affermazioni, trasferisce il suddetto onere in capo all’amministrazione. Per verificare la attendibilità delle […]
Il TAR Molise esclude che sia illegittimo il diniego di realizzare in zona agricola un edificio per lo stoccaggio o il trattamento dei sottoprodotti di origine animale, non essendo questa una attività agricola, nè in base alle leggi italiane, nè in forza della normativa europea.
Segnaliamo una sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia dalla quale si desume che un tetto in vetro che copre un terrazzino non è di per se stesso un’opera precaria o pertinenziale, ma può anche essere un’opera che richiede il permesso di costruire, se le sue dimensioni arrecano una visibile alterazione dell’edificio.
Il TAR esclude che il provvedimento che inibisce una SCIA/DIA richieda il preavviso di rigetto ex art. 10 bis della L. n. 241 del 1990.
Il TAR ha ritenuto necessario il consenso del condominio anche per domandare la sanatoria edilizia di un intervento realizzato da un ricorrente sul proprio balcone, consistente nel posizionamento di un grigliato di ferro nello spazio vuoto esistente tra il parapetto della terrazza e il muro perimetrale del fabbricato, andando così a occupare uno spazio aereo condominiale.
Il T.A.R. afferma che, di regola, occorre dimostrare un pregiudizio economico e/o giuridico concreto ed effettivo per far valere l’illegittimità degli atti generali di programmazione che incidono sull’ambiente o sul territorio. Al contrario, quando si tratta di atti singoli, è sufficiente la mera vicinitas.
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