La sanzione pecuniaria di cui all’articolo 34, comma 2, del DPR 380 non si applica se il titolo manca del tutto
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Potenza. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Potenza. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il TAR Potenza, citando anche una recente Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, esclude che il decorso del tempo produca un qualche effetto sanante o di tolleranza verso gli abusi edilizi. Post di Dario Meneguzzo – avvocatoÂ
Segnaliamo sul punto una sentenza del TAR Basilicata, che ritiene di conseguenza legittimo sanare gli abusi edilizi realizzati in tale fascia. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il Consiglio di Stato di discosta nettamente dalla giurisprudenza secondo la quale la presentazione di una domanda di sanatoria rende inefficace la precedente ordinanza di demolizione di un’opera abusiva: l’efficacia del’ordine di demolizione resta soltanto sospesa in attesa della decisione sulla istanza di sanatoria. Post di Daniele Iselle – funzionario comunaleÂ
Il TAR Parma precisa che le seguenti opere eseguite senza titolo, rappresentate da un porticato, avente superficie coperta di 22 mq., da un deposito attrezzi, avente superficie coperta di 34,16 mq., e da due tettoie di rispettivamente di 10 e di 5 mq, non sono sanabili ai sensi dell’art. 167 d.lgs. n. 42 del 2004, perchè costituiscono […]
Il T.A.R. afferma che il parere paesaggistico-ambientale di cui all’art. 32 della L. n. 47/1985 è equiparato all’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146 del D. Lgs. n. 42/2004. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda quali effetti produce, di regola, la presentazione di un titolo edilizio in sanatoria – ed il successivo provvedimento comunale – sul ricorso giurisdizionale pendente avverso l’ordine demolitorio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ribadisce la propria consolidata giurisprudenza secondo la quale la presentazione di una domanda di sanatoria di un abuso edilizio rende improcedibile il precedente ricorso avverso l’ordine di demolizione. Il TAR evidenzia che l’orientamento giurisprudenziale contrario riguarda solo i casi di sanatoria a regime (art. 36 D.P.R. 380/2001) e mai il condono edilizio. […]
Il T.A.R. ricorda che se la P.A. non si pronuncia sull’istanza di sanatoria ex art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, si forma il silenzio-rigetto che esonera l’ente dall’adottare un provvedimento espresso. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Lecce afferma che è legittimo il diniego di condono non preceduto dal preavviso di rigetto di cui all’art. 10-bis della l. 7 agosto 1990, n. 241. Post di Dario meneguzzo – avvocatoÂ
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