Domanda di condono ed ordine demolitorio
Il T.A.R. ricorda che prima di emettere un’ordinanza demolitoria, il Comune deve evadere la domanda di condono tempestivamente depositata. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che prima di emettere un’ordinanza demolitoria, il Comune deve evadere la domanda di condono tempestivamente depositata. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Palermo ha affermato che le aereo-fotogrammetrie delle societĂ private sono di decisiva rilevanza ai fini della datazione dell’epoca di realizzazione del manufatto se realizzate con alta risoluzione grafica, dato che l’attendibilitĂ di tali rilievi (specie se risalenti) è condizionata da una molteplicitĂ di fattori, perciò è ammissibile la prova contraria. Post di Alberto […]
Il TAR Catania ha offerto un’applicazione dell’art. 35, co. 18 l. 47/1985, cd. primo condono: trascorsi trentasei mesi dalla presentazione della domanda di sanatoria, si prescrive il diritto in capo al Comune al conguaglio delle somme dovute a titolo di oblazione, purchĂ© l’istanza del privato fosse corredata da tutti i documenti richiesti dalla legge per […]
Il T.A.R. conferma che, per poter applicare la cd. fiscalizzazione dell’abuso prevista dall’art. 34 del d.P.R. n. 380/2001, spetta al privato dimostrare al Comune che la demolizione della parte difforme pregiudica la staticitĂ della parte conforme. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. si sofferma sul distinguo tra difformitĂ totale e parziale di un immobile rispetto al titolo edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha stabilito che l’illegittimitĂ della richiesta, proveniente dal Comune, di pagare l’indennitĂ dovuta dal Codice dei Beni Culturali nonostante si sia provveduto al ripristino della situazione paesaggistica preesistente, non inficia la legittimitĂ dell’ordinanza comunale di demolizione, qualora quest’ultima sia stata adottata solo per violazioni urbanistiche, autonome da quelle paesaggistiche. Post di Alessandra […]
Di recente il TAR Veneto ha ribadito che, nel caso di SCIA o DIA presentata in sanatoria, non è possibile applicare la disciplina del silenzio-assenso: si deve infatti usare come paradigma l’accertamento di conformitĂ ai sensi dell’art. 36 T.U. Edilizia, il quale al contrario prevede l’ipotesi del silenzio-rifiuto. Nell’ipotesi della SCIA o DIA in sanatoria, […]
Di recente il TAR Veneto ha aderito a quel filone giurisprudenziale per cui, nel caso il privato proponga istanza di sanatoria riguardante interventi edilizi per i quali è già stata adottata ordinanza di rimessione in pristino impugnata avanti al G.A., quest’ultimo ricorso deve essere dichiarato improcedibile. Post di Alessandra Piola – avvocato
Nel caso di specie, la Soprintendenza dei beni culturali comunicava al privato che, se avesse pagato la sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 167 d.lgs. 42/2004, l’Ente avrebbe rilasciato l’accertamento di compatibilitĂ paesaggistica di cui al medesimo articolo. Il TAR Palermo ha invece chiarito che, alla luce del dettato normativo, il pagamento della sanzione deve seguire, […]
Lo ha affermato il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, dopo aver qualificato tale provvedimento come di natura sanzionatoria. Nel caso di specie, l’immobile apparteneva al patrimonio disponibile del Comune: in primo grado, il TAR Palermo aveva perciò pensato che tale ordinanza fosse stata emanata nell’esercizio di un potere iure privatorum assimilabile ad […]
Commenti recenti