DifformitĂ parziale e totale
Il T.A.R. si sofferma sul distinguo tra difformitĂ totale e parziale di un immobile rispetto al titolo edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. si sofferma sul distinguo tra difformitĂ totale e parziale di un immobile rispetto al titolo edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ha stabilito che l’illegittimitĂ della richiesta, proveniente dal Comune, di pagare l’indennitĂ dovuta dal Codice dei Beni Culturali nonostante si sia provveduto al ripristino della situazione paesaggistica preesistente, non inficia la legittimitĂ dell’ordinanza comunale di demolizione, qualora quest’ultima sia stata adottata solo per violazioni urbanistiche, autonome da quelle paesaggistiche. Post di Alessandra […]
Di recente il TAR Veneto ha ribadito che, nel caso di SCIA o DIA presentata in sanatoria, non è possibile applicare la disciplina del silenzio-assenso: si deve infatti usare come paradigma l’accertamento di conformitĂ ai sensi dell’art. 36 T.U. Edilizia, il quale al contrario prevede l’ipotesi del silenzio-rifiuto. Nell’ipotesi della SCIA o DIA in sanatoria, […]
Di recente il TAR Veneto ha aderito a quel filone giurisprudenziale per cui, nel caso il privato proponga istanza di sanatoria riguardante interventi edilizi per i quali è già stata adottata ordinanza di rimessione in pristino impugnata avanti al G.A., quest’ultimo ricorso deve essere dichiarato improcedibile. Post di Alessandra Piola – avvocato
Nel caso di specie, la Soprintendenza dei beni culturali comunicava al privato che, se avesse pagato la sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 167 d.lgs. 42/2004, l’Ente avrebbe rilasciato l’accertamento di compatibilitĂ paesaggistica di cui al medesimo articolo. Il TAR Palermo ha invece chiarito che, alla luce del dettato normativo, il pagamento della sanzione deve seguire, […]
Lo ha affermato il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, dopo aver qualificato tale provvedimento come di natura sanzionatoria. Nel caso di specie, l’immobile apparteneva al patrimonio disponibile del Comune: in primo grado, il TAR Palermo aveva perciò pensato che tale ordinanza fosse stata emanata nell’esercizio di un potere iure privatorum assimilabile ad […]
Li ha offerti il TAR Palermo: in particolare, la possibilità di ricorrere alla cd. fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34 T.U. edilizia non rileva ai fini della legittimità del rilascio dell’ordinanza in parola, ma deve essere oggetto di apposita istanza dei privati in fase esecutiva. Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
L’avv. Domenico Chinello, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 3120 del 2020, che afferma l’obbligo della P.A. di applicare le sanzioni per gli abusi edilizi segnalati dal vicino. Obbligo della PA di definire i procedimenti sanzionatori su istanza del vicino Cons. Stato, VI, 18.05.2020 […]
Di recente, in materia di ordinanze di demolizione, il TAR Veneto ha ribadito che: – l’illecito determinato da abuso edilizio ha carattere permanente, e dunque non è soggetto a decadenze o prescrizioni; – la competenza a emanare l’ordinanza spetta al dirigente comunale e non al Sindaco, trattandosi di atto di gestione; – è sufficiente, per […]
Il Consiglio di Stato, confermando una sentenza del T.A.R. Veneto, stabilisce che la presentazione di un’istanza di sanatoria, ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, non interrompe i termini dell’ordinanza di demolizione, ma li sospende solamente. Pertanto, se il Comune rigetta la richiesta, essi continuano a decorrere. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
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