Gli ammonimenti: per violenza domestica e per stalking
Il TAR Roma ha affermato che, in materia di ammonimento per violenza domestica, alla luce di un’interpretazione letterale, sistematica e anche logica dell’art. 3 d.l. 93/2013, come convertito dalla l. 119/2013, diversamente da quanto accade per l’ammonimento per atti persecutori (cd. stalking) di cui all’art. 8 d.l. 11/2009, come convertito dalla l. 38/2009, non vi è un rapporto di incompatibilità unilaterale tra la querela della vittima e la richiesta di ammonimento.
Nell’ammonimento per violenza domestica, in altri termini, i due strumenti a tutela della potenziale vittima, quello amministrativo e quello penale, potrebbero essere attivati congiuntamente dalla persona offesa e avere, fondandosi su presupposti diversi, pure esiti differenti.
Post di Alberto Antico – avvocato
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