Sulla ripetitività dei servizi
Il T.A.R. conferma la ripetitività dei servizi di manutenzione e revisione periodica degli automezzi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. conferma la ripetitività dei servizi di manutenzione e revisione periodica degli automezzi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Tar Lazio – Roma ha ribadito alcuni importanti principi di diritto in materia di abusi edilizi, in particolare:
Post di Erica Cunico – dottoressa in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto continua a sostenere che gli atti del processo amministrativo telematico devono essere depositati entro le ore 12.00 del giorno di scadenza. Per completezza si ricorda che la sentenza del Consiglio di Stato n. 3309 del 01.06.2018 sembra sostenere opposto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda che, pena l’inammissibilità del ricorso - anche se il Collegio parla di irricevibilità per tardività -, non è possibile far valere con l’impugnazione dell’aggiudicazione i vizi afferenti all'ammissione (rectius: alla mancata esclusione) del concorrente. Nella stessa sentenza il Collegio conferma il proprio pregresso orientamento secondo cui, se il vizio era percepibile già in seduta pubblica, l’onere di impugnare l’ammissione decorreva già da quell'istante.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo le slides relative al convegno organizzato dal Centro studi bellunesi in materia di S.U.E. e S.U.A.P. e tenuto dall'avv. Matteo Acquasaliente.
Ringraziamo l'autore per la gentile concessione.
È noto che il r.d. 523/1904 pone un vincolo di inedificabilità assoluta ad una distanza inferiore ai dieci metri dai corsi d’acqua. Tuttavia, è fondamentale precisare che il divieto in parola opera solo in presenza di acque in proprietà pubblica.
Leggendo l’art. 144 del Codice dell’ambiente (d.lgs. 152/2006), si potrebbe pensare che tutte le acque, superficiali o sotterranee, siano pubbliche.
In realtà, la giurisprudenza ha chiarito che la pubblicità delle acque riguarda il regime del suo utilizzo, non della sua proprietà. Un corso d’acqua potrà dirsi anche in proprietà pubblica, solo ove si presti ad essere destinato ad un utilizzo di pubblico e generale interesse.
Perciò, in ipotesi, vi potrebbero essere corsi d’acqua non ricompresi nei pubblici elenchi, ma appartenenti al demanio idrico. Specularmente, ben possono esistere scoli che, per la loro modestia, rimangano in proprietà di un privato cittadino. Del resto, il Codice civile prevede espressamente ipotesi di fossi in proprietà privata.
Conclusivamente, in presenza di un corso d’acqua privato, non opera il divieto di edificare ad una distanza inferiore ai 10 metri da ciascuna riva dell’alveo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. conferma che la possibilità di offrire migliorie in sede di offerta non legittima anche la modifica dei prezzi già indicati.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La dott.sa Alessandra Piola, che sentitamente ringraziamo, ci invia la nota che pubblichiamo.
Sulla questione si sono formati due filoni giurisprudenziali diametralmente opposti.
Il TAR Reggio Calabria precisa che, se una P.A. non ha un indirizzo PEC iscritto nell'apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia, la notificazione di un ricorso non può essere fatta per via telematica, ma deve essere cartacea.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Il T.A.R. Veneto si sofferma sul c.d. rito super-accelerato in materia di appalti chiarendo il termine di trenta gironi per impugnare l’illegittima ammissione altrui decorre da quando il concorrente ha avuto contezza di ciò, a prescindere dalla pubblicazione sul sito dell’Amministrazione della suddetta ammissione
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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