Rassegna di giurisprudenza in materia di armi

26 Feb 2025
26 Febbraio 2025

La rassegna contiene i seguenti 7 post:

1. Divieto di detenere armi e munizioni

2. Misura di prevenzione irrogata dal Questore per condotte di violenza domestica

3. Detenzione porto d’armi e sentenza penale

4. I procedimenti in materia di armi e munizioni

5. La denuncia di detenzione o trasferimento di armi

6. Principi utili in materia di detenzione armi

 7.  Onere di pur minima motivazione nel diniego di rinnovo di porto d’armi

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Convertita in legge la proroga dei titoli edilizi e dei PUA disposta dal decreto milleproroghe del 2024

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

Nel post del 07.01.2025, si dava atto che l’art. 7, co. 2 d.l. 202/2024, cd. decreto milleproroghe 2024, aveva disposto una proroga … della proroga dei titoli edilizi e dei PUA contenuta nell’art. 10-septies, co. 1 d.l. 21/2022, come convertito dalla l. 51/2022, cd. decreto Ucraina-bis (peraltro, l’originaria proroga ivi prevista era stata a sua volta estesa dal d.l. 181/2023, come convertito dalla l. 11/2024).

Per l’effetto, risultano prorogati di trentasei mesi (non più di trenta mesi) i titoli edilizi e i piani attuativi formatisi fino al 31 dicembre 2024 (non più fino al 30 giugno 2024).

Con la l. 21 febbraio 2025, n. 15 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 45 del 24.02.2025), il decreto milleproroghe 2024 è stato convertito in legge con modificazioni.

La legge è disponibile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-02-24&atto.codiceRedazionale=25G00024&elenco30giorni=false.

Il testo coordinato del decreto-legge, come convertito dalla l. 15/2025, è disponibile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-02-24&atto.codiceRedazionale=25A01250&elenco30giorni=false.

Per quanto qui di interesse, la proroga dei titoli edilizi e dei PUA è stata confermata nei termini di cui supra senza modifiche.

Post di Alberto Antico – avvocato

La sanatoria sismica non è accettata dalla Corte di cassazione penale

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

La Corte di cassazione penale – con toni perentori – ha affermato che la richiesta di autorizzazione ai fini sismici è sempre preventiva, non potendosi ammettere l’istituto dell’autorizzazione sismica in sanatoria.

Per vero, la Suprema Corte non si è occupata dell’eventuale rilevanza della cd. riforma Salva casa, intervenuta nel corso del procedimento penale.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

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Ordinanza di demolizione e acquisizione gratuita al patrimonio comunale, dal punto di vista del diritto penale

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

La Corte di cassazione penale ha affermato che il decorso infruttuoso dei 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza di demolizione emessa dal Comune comporta l’automatica - ed ope legis - acquisizione del bene al patrimonio indisponibile dell’Ente. A partire da quel momento, dunque, l’interessato, non più titolare dell’immobile, vanta un interesse ad agire esclusivamente con riguardo alla demolizione.

In tema di reati edilizi, dopo l’acquisizione dell’opera abusiva al patrimonio disponibile del Comune, qualora il Consiglio comunale non abbia deliberato il mantenimento del manufatto, ravvisando l’esistenza di prevalenti interessi pubblici, il condannato può chiedere la revoca dell’ordine di demolizione soltanto per provvedere spontaneamente all’esecuzione di tale provvedimento, essendo privo di interesse ad avanzare richieste diverse, in quanto il procedimento amministrativo sanzionatorio ha ormai come unico esito obbligato la demolizione della costruzione a spese del responsabile dell’abuso.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

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Illegittimo il PdC in sanatoria rilasciato a seguito dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’abuso edilizio

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

La Corte di cassazione penale ha affermato che il permesso di costruire in sanatoria, successivo all’acquisizione al patrimonio immobiliare del Comune, è illegittimo, in quanto emesso a favore di un soggetto che non era più titolare del bene, spettando al Comune di stabilire se mantenere o demolire l’opera.

Il rilascio del PdC in sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001 non presuppone, quale atto implicito, la rinuncia da parte del Comune al diritto di proprietà sull’opera abusiva già acquisita al suo patrimonio a seguito del decorso del termine di 90 giorni dalla notifica dell’ordine di demolizione, non essendovi coincidenza, sul piano della competenza, tra l’organo adottante l’atto presupponente (PdC in sanatoria) - ufficio tecnico comunale - e l’organo competente all’adozione dell’atto presupposto implicito (rinuncia al diritto di proprietà), da individuarsi in distinti e superiori organi comunali.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

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Gli strumenti urbanistici non possono sanare gli abusi edilizi

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

Il Consiglio di Stato, riformando una sentenza del T.A.R. Bologna che, sul punto, aveva omesso di pronunciarsi, stabilisce che gli strumenti urbanistici, con artifizi linguistici e/o di nuova classificazione degli interventi edilizi, non possono sanare gli abusi edilizi. Nel caso di specie, il Comune aveva utilizzato un concetto “ampio” di riqualificazione per legittimare la presenza di manufatti che invece avrebbero dovuto essere anzitutto demoliti proprio in quanto abusivi.

Post di Fiorenza Dal Zotto – architetto e funzionario comunale

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Catasto vettorale gratis con QGIS ed il Pluging Italy Inspire Catastral Downloader (IICD)

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

https://github.com/geoinnova/italy_inspire_cadastre_downloader

Si fornisce il link del plugin QGIS, per scaricare e visualizzare i dati catastali italiani secondo INSPIRE direttamente in QGIS. Sviluppato da Geoinnova.

Il plugin QGIS Italy Inspire Cadastral Downloader è progettato per facilitare il download dei dati catastali comunali in Italia, ottimizzando l’accesso alle informazioni chiave per l’analisi spaziale e la gestione territoriale.

Il processo di download utilizza una REST API sviluppata da Geoinnova, che recupera i dati catastali italiani disponibili per il download dal Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), il deposito ufficiale dei dati geospaziali in Italia.

I dati sono forniti con licenza Creative Commons Attribution 4.0 (CC-BY 4.0), che ne consente l’uso, la distribuzione e la modifica, a condizione che venga citata la fonte originale.

Questi dati catastali vengono aggiornati ogni sei mesi, garantendo che le informazioni rimangano il più possibile accurate e aggiornate.

I layer catastali GML scaricati (CadastralParcel e CadastralZoning) consentono di svolgere attività legate alla pianificazione territoriale, alla gestione urbana e servono come base per qualsiasi progetto che richieda questa cartografia di riferimento.

Lingue: Inglese, Italiano

Versione QGIS: QGIS v3.* o superiore

Repository GitHub: https://github.com/geoinnova/italy_inspire_cadastre_downloader

Bug e miglioramenti: https://github.com/geoinnova/italy_inspire_cadastre_downloader

Post di Daniele Iselle

Il Veneto è pronto per la promozione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo

25 Feb 2025
25 Febbraio 2025

Il recente Decreto Ministeriale 421 del 4 dicembre 2024, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (consultabile al link https://www.mase.gov.it/sites/default/files/Archivio_Energia/Archivio_Normativa/dm_421_04-12-2024.pdf), rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico sostenibile. Questo decreto, che si inserisce nel quadro delle politiche europee e nazionali per la transizione energetica, pone un forte accento sullo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili (CER) e sull’autoconsumo, con particolare attenzione alla regione Veneto.

Un Futuro Sostenibile per il Veneto

Il Veneto, già noto per il suo impegno verso la sostenibilità, è una delle regioni che beneficerà maggiormente delle risorse stanziate dal DM 421. Con una dotazione finanziaria di oltre 3 milioni di euro, la regione è pronta a implementare progetti esemplari che promuovono l’energia rinnovabile e l’autoconsumo?

Questi progetti non solo contribuiranno a ridurre le emissioni di CO2, ma favoriranno anche la creazione di comunità energetiche locali, rafforzando il tessuto sociale e combattendo la povertà energetica.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili: Un Modello di Successo

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) rappresentano un modello innovativo di produzione e consumo dell’energia. Queste comunità permettono ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni di unirsi per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile. In Veneto, le CER sono già una realtà consolidata, grazie a iniziative locali che hanno dimostrato come l’autoconsumo collettivo possa portare benefici economici e ambientali significativi.

Autoconsumo: Un Vantaggio per Tutti

L’autoconsumo, sia individuale che collettivo, è al centro delle politiche energetiche del Veneto. Il DM 421 prevede incentivi specifici per progetti che promuovono l’autoconsumo, con un’agevolazione in conto capitale fino all’80% per gli impianti realizzati da enti pubblici. Questo approccio mira a rendere l’energia rinnovabile accessibile a tutti, riducendo i costi energetici e aumentando l’indipendenza energetica della regione.

Un Impegno Concreto per la Transizione Energetica

Il DM 421 del 4 dicembre 2024 è un esempio concreto dell’impegno del governo italiano e della regione Veneto per la transizione energetica. Le risorse stanziate saranno utilizzate per finanziare progetti esemplari che non solo rispettano i criteri di sostenibilità ambientale, ma che promuovono anche l’inclusione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini. In questo modo, il Veneto si conferma una regione all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione di un futuro energetico sostenibile.

Post di Daniele Iselle

Vinca in Veneto: decreto del Direttore delle Valutazioni Ambientali

24 Feb 2025
24 Febbraio 2025
Pubblichiamo il provvedimento che approva, in attuazione dell'articolo 19, comma 4, del Regolamento regionale n. 4/2025 in materia di VINCA, rubricato "Disposizioni transitorie e finali", il modulo riportato in Allegato A, da utilizzarsi nei casi in cui un P/P/P/I/A non rientri nel campo di applicazione della disciplina in materia di VINCA. Con l'acquisizione di tale modulo da parte dell'Amministrazione titolare del procedimento di autorizzazione o approvazione, non si rende necessaria l'attivazione delle procedure valutative di cui all'allegato tecnico del citato Regolamento n. 4/2025.
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Sul cambio di destinazione d’uso: incongruenze tra DL 69/2024 e linee guida ministeriali

24 Feb 2025
24 Febbraio 2025

L'architetto Stefano Anzanello, che sentitamente ringraziamo, ci invia la nota che volentieri pubblichiamo.

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