21 Gennaio 2025
Nel caso di specie, il privato impugnava il PdC in sanatoria rilasciato alla società confinante, la quale veniva convenuta in giudizio quale controinteressata.
Nelle more del giudizio stesso, la società vendeva l’immobile a plurimi privati, cosicché eccepiva la necessità di disporre l’integrazione del contraddittorio agli acquirenti.
Il TAR Veneto ha respinto l’eccezione.
La posizione degli acquirenti, perfezionatasi in corso di causa, non è autonoma, ma dipendente da quella della società, titolare del PdC censurato.
Post di Alberto Antico – avvocato
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