Pubblicata in G.U. la riforma del regime autorizzativo degli impianti di produzione di energia rinnovabile

16 Dic 2024
16 Dicembre 2024

Con il d.lgs. 25 novembre 2024, n. 190 (pubblicata in G.U., Serie Generale n. 291 del 12.12.2024), che entrerà in vigore il 30.12.2024, è stata approvata la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (in attuazione dell’art. 26, co. 4 e 5, lett. b e d l. 118/2022).

Il decreto è disponibile al seguente link:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-12-12&atto.codiceRedazionale=24G00205&elenco30giorni=false.

La riforma distingue tre diversi regimi autorizzativi: l’attività edilizia libera, la procedura abilitativa semplificata (PAS) e l’autorizzazione unica. Per ciascuno di essi è indicato il procedimento amministrativo da seguire (rispettivamente, artt. da 7 a 9) e gli interventi ad essi soggetti (rispettivamente, allegati A, B e C al decreto).

Nel tentativo di coordinare tale disciplina con quella degli Enti territoriali, l’art. 1, co. 3 d.lgs. cit. afferma che le Regioni e gli Enti locali si adeguano ai principi della riforma entro il termine di 180 giorni dal 30.12.2024. Nelle more dell’adeguamento, si applica la disciplina previgente. In caso di mancato rispetto del termine, si applica il decreto.

In sede di adeguamento, le Regioni e gli Enti locali possono stabilire regole particolari per l’ulteriore semplificazione dei regimi amministrativi disciplinati dal decreto, anche consistenti nell’innalzamento delle soglie di potenza previste per gli interventi in edilizia libera e soggetti a PAS, ferme restando le norme di coordinamento con la disciplina ambientale.

Post di Alberto Antico – avvocato

Calcolo del contributo di costruzione e motivazione

16 Dic 2024
16 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ricorda che il provvedimento con cui viene comunicata la somma dovuta per il contributo di concessione, riguardando una prestazione patrimoniale di diritto pubblico, deve essere motivato in merito ai criteri seguiti e alle ragioni che hanno determinato il calcolo.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Varianti “nascoste”

16 Dic 2024
16 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha rilevato che la procedura per rilevare e correggere eventuali errori di attribuzione di un edificio ad una categoria tipologica (disciplinata da una norma di piano) non potrebbe essere veicolata attraverso un procedimento di sanatoria di un abuso edilizio, costituendo sostanzialmente una variazione dello strumento urbanistico.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Scopi della pianificazione

16 Dic 2024
16 Dicembre 2024

Il TAR Veneto sottolinea che gli obiettivi generali degli strumenti urbanistici, contenuti nella Relazione Generale al P.I., devono ordinare la pianificazione; e tali interessi pubblici sono prevalenti rispetto a quelli dei privati.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Ancora sulle scelte discrezionali della P.A.

16 Dic 2024
16 Dicembre 2024

Il TAR Veneto sottolinea ancora una volta che le scelte discrezionali dell’Amministrazione sono questionabili solo in presenza di travisamenti di fatto o manifeste illogicità.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Criteri di valutazione delle osservazioni

16 Dic 2024
16 Dicembre 2024

Il TAR Veneto sottolinea che l’indicazione precisa dei criteri di valutazione delle osservazioni a un Piano che sia posteriore alla loro presentazione non rende illegittimo il Piano medesimo, se i criteri di massima sono già stati indicati. In ogni caso, la predisposizione anticipata dei criteri di valutazione è connessa ad esigenze di trasparenza e par condicio tipiche delle procedure comparative, mentre nel caso della strumentazione urbanistica esso esprimerebbero meri orientamenti uniformi, a garanzia della coerenza del piano.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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La figura sintomatica della disparità di trattamento

14 Dic 2024
14 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che la censura di eccesso di potere per disparità di trattamento a fronte di scelte discrezionali della P.A. è riscontrabile soltanto in caso di assoluta identità di situazioni di fatto e di conseguente assoluta irragionevole diversità del trattamento riservato, situazioni la cui prova rigorosa deve essere fornita dall’interessato, con la precisazione che la legittimità dell’operato della P.A. non può comunque essere inficiata dall’eventuale illegittimità compiuta in altra situazione.

Nell’ipotesi di precedenti atti di senso diverso adottati che siano veramente perfettamente sovrapponibili a quello di specie, la P.A. può porsi nella prospettiva dell’eventuale autotutela.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento

14 Dic 2024
14 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che la disparità di trattamento, a fronte di scelte discrezionali della P.A., è riscontrabile soltanto in caso di assoluta identità di situazioni di fatto e di conseguente assoluta irragionevole diversità del trattamento riservato, situazioni la cui prova rigorosa deve essere fornita dall’interessato, con la precisazione che la legittimità dell’operato della P.A. non può comunque essere inficiata dall’eventuale illegittimità compiuta in altra situazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Rinuncia al ricorso

14 Dic 2024
14 Dicembre 2024

Il T.A.R. ricorda che il privato può sempre rinunciare al ricorso giurisdizionale finché la causa non è trattenuta in decisione dal Collegio e che il Giudice non ha alcun potere di sostituirsi alla valutazione resa dal soggetto ricorrente in merito alla rinuncia al gravame promosso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Rinuncia dell’avvocato al mandato professionale

14 Dic 2024
14 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che in virtù del principio di perpetuatio dell’ufficio del difensore (cfr. art. 85 c.p.c., applicabile al processo amministrativo in virtù del rinvio operato dall’art. 39 c.p.a.), la rinuncia al mandato da parte del legale, al pari della revoca da parte del conferente, non fa perdere al difensore rinunciante (o revocato) lo ius postulandi e la rappresentanza legale del cliente per tutti gli atti del processo, fino a quando non si sia provveduto alla sua sostituzione con altro difensore.

Post di Alberto Antico – avvocato

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