Quali poteri ha il Comune nei confronti di una CILA illegittima?

31 Dic 2024
31 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, qualora il privato presenti una CILA nel (vano) tentativo di sanare opere che richiedono il PdC e che non ricadono tra quelle consentite in regime di CILA, il Comune non può che disporre degli ordinari poteri repressivi e sanzionatori dell’abuso, come peraltro implicitamente previsto dallo stesso art. 6-bis d.P.R. 380/2001, laddove fa salve ‘”le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia”.

L’esercizio da parte del Comune del potere di accertamento dell’inefficacia della CILA in vista dell’adozione dei conseguenti provvedimenti repressivi non è soggetto a termini di decadenza né a procedure particolari e non deve seguire il procedimento di inibizione in autotutela della SCIA.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’edificazione di case popolari non è soggetta al costo di costruzione

31 Dic 2024
31 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che agli immobili realizzati da ATER, per la locazione a canone predeterminato in favore dei cittadini più bisognosi, si applica l’art. 17, co. 1 d.P.R. 380/2001, secondo cui nei casi di edilizia abitativa convenzionata, relativa anche ad edifici esistenti, il contributo afferente al PdC è ridotto alla sola quota degli oneri di urbanizzazione, qualora il titolare del permesso si impegni, a mezzo di una convenzione con il Comune, ad applicare prezzi di vendita e canoni di locazione determinati ai sensi della convenzione-tipo prevista dal successivo art. 18.

Post di Alberto Antico – avvocato

Pubblicati in G.U. i requisiti per l’assunzione da parte dei Comuni della denominazione di Città di identità

30 Dic 2024
30 Dicembre 2024

Con il decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 12 dicembre 2024 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 303 del 28.12.2024), sono stati definiti i requisiti per l’assunzione da parte dei Comuni della denominazione di «città di identità», nonché i requisiti e le modalità per l’iscrizione nel Registro delle associazioni nazionali delle città di identità.

Si fa riferimento all’art. 40 l. 206/2023, secondo cui, al fine di assicurare la più ampia partecipazione degli operatori dei settori agricoli nella pianificazione strategica degli interventi di valorizzazione e di promozione delle produzioni di pregio e di alta rinomanza, è istituito presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste il Registro delle associazioni nazionali delle città di identità.

Si definiscono «città di identità» le città o realtà territoriali che si caratterizzano per le produzioni agricole di pregio, in cui operano organismi associativi a carattere comunale aventi lo specifico scopo di promuovere e valorizzare le identità colturali dei loro territori nei mercati nazionali e internazionali.

I Comuni, anche compresi nei distretti del prodotto tipico italiano ex art. 39 l. cit., in cui hanno sede i luoghi della produzione agricola di pregio in parola che possiedono i requisiti indicati dal decreto, assumono la denominazione di città di identità.

Il decreto è disponibile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-12-28&atto.codiceRedazionale=24A06930&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Clausola risolutiva espressa in una convenzione urbanistica e diffida ad adempiere

30 Dic 2024
30 Dicembre 2024

Nel caso di specie, il Comune si avvaleva della clausola risolutiva espressa prevista in una convenzione di lottizzazione, dopo aver scoperto che la fideiussione prestata dal privato e da una società estera era contraffatta.

Il TAR Veneto ha affermato che, in tale fattispecie, trova applicazione l’art. 1456 c.c., che prevede un’ipotesi di risoluzione di diritto. Non c’è quindi bisogno della previa diffida ad adempiere, tutt’altro istituto regolato dall’art. 1454 c.c.

Post di Alberto Antico – avvocato

Clausola risolutiva espressa in una convenzione urbanistica e affidamento del privato

30 Dic 2024
30 Dicembre 2024

Nel caso di specie, il Comune si avvaleva della clausola risolutiva espressa prevista in una convenzione di lottizzazione, dopo aver scoperto che la fideiussione prestata dal privato e rilasciata da una società estera era contraffatta.

Il TAR Veneto ha affermato che avvalersi di tale clausola non integra un atto di autotutela ai sensi dell’art. 21-nonies l. 241/1990, a fronte del quale occorrerebbe motivare in merito all’affidamento maturato (non sussistente peraltro, in ragione della presentazione di una fideiussione falsa).

Post di Alberto Antico – avvocato

Clausola risolutiva espressa in una convenzione urbanistica e competenza ad avvalersene

30 Dic 2024
30 Dicembre 2024

Nel caso di specie, il Comune si avvaleva della clausola risolutiva espressa prevista in una convenzione di lottizzazione, dopo aver scoperto che la fideiussione prestata dal privato e rilasciata da una società estera era contraffatta.

Il TAR Veneto ha affermato che, in tale fattispecie, opera la competenza generale e residuale della Giunta comunale, la quale è deputata a emettere il provvedimento con cui il Comune si avvale di tale clausola, che non riveste carattere programmatico, ma di concreta gestione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il deposito di memorie e documenti al TAR deve avvenire entro le ore 12.00 dell’ultimo giorno utile

28 Dic 2024
28 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che il deposito effettuato avvalendosi del cd. processo amministrativo telematico (P.A.T.) è possibile fino alle ore 24.00, ma se effettuato l’ultimo giorno utile rispetto ai termini ex art. 73, co. 1 c.p.a., ove avvenga oltre le ore 12.00 si considera – ai fini della garanzia dei termini a difesa e della fissazione delle udienze camerali e pubbliche – effettuato il giorno successivo ed è quindi tardivo.

Post di Alberto Antico – avvocato

Riunione dei ricorsi al G.A.

28 Dic 2024
28 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che ai sensi dell’art. 70 c.p.a. la riunione dei ricorsi è rimessa ad una valutazione discrezionale del giudice sulla base di valutazioni di opportunità e di economia processuale.

Post di Alberto Antico – avvocato

Rimedi avverso il silenzio della P.A.

27 Dic 2024
27 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che al di fuori delle ipotesi espressamente codificate, contro la violazione dei termini di conclusione del procedimento il rimedio generale è quello dell’azione contra silentium ex art. 31 e 117 c.p.a.

Post di Alberto Antico – avvocato

Giurisdizione in materia di accordi sostitutivi del provvedimento

27 Dic 2024
27 Dicembre 2024

Il TAR Veneto ha ricordato che le controversie che riguardano la formazione, la conclusione e l’esecuzione di un accordo sostitutivo del provvedimento amministrativo, ex art. 11 l. 241/1990, appartengono alla giurisdizione esclusiva del G.A., ai sensi dell’art. 133, co.1, lett. a, n. 2 c.p.a.

Post di Alberto Antico – avvocato

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