6 Giugno 2023
Nel caso di specie, il privato chiedeva una sanatoria, previa compatibilità paesaggistica, per alcune opere realizzate sine titulo nella propria villa.
In sede di sopralluogo, il Comune scopriva che i volumi tecnici a suo tempo autorizzati (ad uso cantina, riserva idrica e vuoti sanitari) erano stati trasformati in una stanza relax con video proiettore e attrezzatura sportiva, con annessa una sorta di SPA e, più oltre, una stanza con arredi che lasciavano pensare all’uso di camera da letto.
Il TAR Sardegna ha osservato che l’uso a fini residenziali dei locali in accertamento ha comportato la rilevanza urbanistica dei relativi volumi e superfici, cosicché la compatibilità paesaggistica doveva essere negata.
Post di Alberto Antico – avvocato
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