La nozione di sopraelevazione: effetti edilizi, civilistici e sismici

20 Mag 2022
20 Maggio 2022

Il Dott. Ing. Mauro Federici, che sentitamente ringraziamo, ci invia un articolo, che volentieri pubblichiamo, che esamina il concetto di sopraelevazione e le sue conseguenze in materia edilizia, civilistica e sismica

Scrive l'Autore: "Ritiene chi scrive che, alla luce di quanto riportato, una sopraelevazione che incrementi anche se di poco la cubatura di un piano esistente, purchè questo legalizzato ex ante, comporti il dovuto rispetto di norme di codice civile (art. 1127), le norme delle distanze codicistiche, la norma dell’art. 90 TUED e quindi si converga sull’adeguamento sismico dell’intero edificio. 

La giurisprudenza civile sulla sopraelevazione pone a carico del sopraelevante la prova positiva che l’intero edificio sia sismicamente in grado di sopportare il nuovo peso.

Tale onere che il cliente pone in capo al suo tecnico, deve indurre i Colleghi alla massima attenzione ed escludere che si possa fare ricorso, se non per casi estremi e verificati,  con NTC 2018,  ad una “intervento locale”.

Sopraelevazione

Quando le norme comunali devono essere impugnate immediatamente?

20 Mag 2022
20 Maggio 2022

Il T.A.R. afferma che le norme comunali che conformano lo ius aedifacandi devono essere impugnate subito, entro il termine decadenziale; le altre, invece, devono essere impugnate solo assieme al provvedimento amministrativo che ne dà concreta attuazione.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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L’esercizio dell’azione amministrativa di adempimento è limitato

20 Mag 2022
20 Maggio 2022

Il TAR Veneto ricorda la necessità di rispettare i limiti imposti dalla disciplina codicistica per l’esercizio dell’azione di adempimento (artt. 31 e 34, co. 1, lett. c) c.p.a.): e quindi l’accertamento dell’illegittimità del silenzio della P.A. (e quindi l’esistenza di un suo obbligo di provvedere) e la tempestiva impugnazione del provvedimento lesivo.

A contrariis, si rischierebbe infatti l’aggiramento surrettizio dei termini decadenziali per impugnare.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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È ora di mettere mano al ricorso straordinario?

20 Mag 2022
20 Maggio 2022

Come noto, gli artt. 8-15 d.P.R. 1199/1977 disciplinano il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rimedio che la giurisprudenza qualifica come giustiziale, nel tentativo di tenerne insieme la natura amministrativa e le garanzie pressoché giurisdizionali.

Forse non tutti sanno che il ricorso straordinario non funziona allo stesso modo in tutta Italia.

Esso è radicalmente precluso nelle controversie che spetterebbero alla Sezione di Bolzano del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa del Trentino-Alto Adige (art. 7, co. 3 d.P.R. 426/1984).

In Sicilia, il ricorso straordinario è deciso dal Presidente della Regione, previo parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (C.G.A.R.S.) in sede consultiva. Tuttavia, il Presidente siciliano ha il potere di decidere il ricorso straordinario in senso difforme da detto parere (art. 9, co. 5 d.lgs. 373/2003).

Diversamente, ha natura vincolante il parere del Consiglio di Stato (C.d.S.) in sede consultiva nei confronti della decisione del Presidente della Repubblica (art. 14 d.P.R. 1199/1977, come novellato dall’art. 69 l. 69/2009).

Proprio a partire da questa disparità, il C.G.A.R.S. ha sollevato questione di legittimità costituzionale, con l’ordinanza che si allega, chiedendosi se il potere del Presidente siciliano di decisione difforme rispetti il principio di eguaglianza, che riconosce a tutti i cittadini della Repubblica il diritto di valersi di rimedi giustiziali di analoga consistenza e spessore.

Ci si chiede, se la Corte costituzionale rigettasse la questione, si potrebbe pensare di sollevarne un’altra, sempre riferita al principio di uguaglianza, nei confronti delle norme che precludono al Capo dello Stato di decidere in difformità dal parere del C.d.S.?

Allo stato attuale, il ricorso straordinario è stato paragonato dalla dottrina ad un ricorso per saltum in unico grado al C.d.S., perché il Presidente della Repubblica ha un ruolo di gran lunga più formale che sostanziale.

Più in generale e a conclusione, le esigenze di autonomia regionale giustificano una tale diversificazione della disciplina del ricorso straordinario?

Post di Alberto Antico - avvocato

ord. C.G.A.R.S., 566-2022

Quando il parere della CEC è direttamente impugnabile?

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il T.A.R. afferma che il parere della CEC è direttamente impugnabile esclusivamente se integra un arresto procedimentale che determina in modo vincolante il contenuto finale dell’atto.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Dichiarazioni di natura confessoria e termini del condono

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il TAR Veneto sottolinea che la prova dell’ultimazione del manufatto oggetto di condono anteriormente al termine di legge è a carico del privato che presenti l’istanza. Peraltro, una dichiarazione del privato che attesti la perdurante sospensione dei lavori fino a un momento successivo alla scadenza del termine di condono ha valenza confessoria in senso lato, e non è quindi superabile semplicemente dichiarando, a distanza di anni, che i lavori erano al contrario proseguiti durante il periodo di sospensione, e si erano conclusi prima della scadenza del citato termine.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Improcedibilità del ricorso per mancata impugnazione dei titoli edilizi successivi

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il TAR Veneto evidenzia che, nell’ipotesi in cui il ricorrente affermi che la presunta lesione causata dal titolo edilizio impugnato derivi da una modifica del traffico veicolare, il rilascio medio tempore di titoli edilizi in variante e/o in sanatoria che vadano ad incidere su tale traffico veicolare, comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Mancata separata indicazione dei costi della manodopera

19 Mag 2022
19 Maggio 2022

Il TAR Sardegna ha affermato che, in linea generale, la mancata indicazione separata dei costi della manodopera nell’offerta di gara comporta l’esclusione dell’impresa, senza possibilità di soccorso istruttorio.

Tuttavia, sulla scorta dell’insegnamento della Corte di Giustizia dell’UE, il soccorso istruttorio risulterà ammissibile laddove le disposizioni di gara non consentano agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Rilevanza delle precedenti scelte urbanistiche

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Il TAR Veneto ribadisce che le decisioni inerenti il governo del territorio non sono in alcun modo condizionate dalle destinazioni e scelte dei precedenti strumenti urbanistici.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Autorizzazione paesaggistica ed impianto fotovoltaico

18 Mag 2022
18 Maggio 2022

Il T.A.R. Brescia si sofferma sulla motivazione che deve sorreggere i provvedimenti della SS.BB.AA. con specifico riferimento all’installazione degli impianti fotovoltaici.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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