VIA e silenzio-assenso
Il T.A.R. stabilisce che nei procedimenti attinenti alla VIA non si applica l’istituto del silenzio-assenso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. stabilisce che nei procedimenti attinenti alla VIA non si applica l’istituto del silenzio-assenso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. affronta alcune questioni connesse alla sanatoria edilizia, tar cui: onere probatorio sulla data di realizzazione dell’abuso, opere pertinenziali, natura degli annessi rustici e onere motivazionale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Se un atto è plurimotivato, vi è l’onere di contestare in modo specifico e puntuale tutti i singoli motivi di cui si compone, pena l’inammissibilità del ricorso per carenza d’interesse.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. affronta alcune questioni in materia di appalti relative sia alla verbalizzazione dello scrutinio relativo alla verifica dei requisiti sia sull’obbligo di concludere il contratto in seguito all’aggiudicazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L'avvocato Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha predisposto una nota che spiega in sintesi cosa sono le norme UNI, EN e ISO, di cui molto spesso si sente parlare, e il modo in cui queste norme, che sono di origine privata, assumono rilievo nell'ordinamento giuridico italiano
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridici dell’access agli atti defensionale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sull’accesso agli atti defensionale previsto dall’art. 24, c. 7 della l. n. 241/1990.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che non è sufficiente impugnare la previsione pianificatori del PRG/PI, se la stessa discenda dagli strumenti di pianificazione sovraordinati, quali PTCP o PTRC. In tal caso, infatti, occorre impugnare tempestivamente anche tali previsioni generali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il diniego paesaggistico è frutto di discrezionalità tecnica sindacabile solo in presenza di vizi macroscopici di illogicità e/o irrazionalità .
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto respinge il ricorso poiché ritiene che, per ottenere il rilascio di concessione in sanatoria, è necessaria la c.d. doppia conformità : l’intervento, infatti, non deve essere contrario alla disciplina urbanistico – edilizia in vigore, non solo al momento dell’istanza di sanatoria, ma anche al momento della realizzazione dell’abuso.
In questo caso, invece, la società non è riuscita a provare quando sono stati realizzati gli interventi.
Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza
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