Sul ruolo del RUP
Il T.A.R. chiarisce quando il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) possa svolgere anche il ruolo di commissario di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce quando il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) possa svolgere anche il ruolo di commissario di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo un comunicato di Banca l'Italia, AGCM, ANAC e IVASS , in materia di garanzie finanziarie.
Spesso la legge impone la presentazione di una garanzia finanziaria per l’accesso a un’attività economica o per la partecipazione ad una procedura ad evidenza pubblica.
Beneficiari di queste garanzie sono le pubbliche amministrazioni (gli enti deputati al rilascio dell’autorizzazione ovvero le stazioni appaltanti) che vengono così coperte dal rischio di inadempimento dell’operatore economico che chiede l’autorizzazione o partecipa alla gara.
Queste garanzie possono essere costituite: da una cauzione reale, cioè dal deposito di una somma di denaro; da una fideiussione finanziaria, rilasciata da una banca o altro intermediario autorizzato; da una polizza assicurativa fideiussoria, emessa da una compagnia assicurativa.
L’esperienza ha evidenziato diverse criticità in tema di garanzie fideiussorie con conseguenti danni a carico del le pubbliche amministrazioni beneficiarie . Le garanzie fideiussorie comportano per le imprese che le rilasciano impegni finanziari spesso elevati e di lunga durata nonché rischi complessi. Banche, società finanziarie e compagnie assicurative italiane sono pertanto molto caute e selettive nell’offrire tali protezioni. Di conseguenza, le garanzie in taluni casi sono state emesse da soggetti non legittimati a farlo, in altri si sono successivamente rivelate false, in altri ancora è stato difficile se non impossibile escuterle a causa dell’ insolvenza del garante ovvero della sua pretestuosa opposizione fondata su clausole non chiare.
Con l’obiettivo di fornire un supporto alle pubbliche amministrazioni, di seguito vengono indicati alcuni controlli da effettuare per prevenire rischi connessi all’accettazione di garanzie rilasciate da operatori abusivi o inaffidabili, che quindi possono comportare difficoltà al momento dell’escussione.
Queste avvertenze valgono anche per le imprese e i privati che contraggono garanzie di questo tipo a beneficio della pubblica amministrazione o di altri privati (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, garanzie per canoni di locazione o per immobili in costruzione, ecc.). Un’attenta attività di controllo iniziale può evitare di sostenere costi inutili o di incorrere in contenziosi e contestazioni.
Il T.A.R. Veneto ricorda che, in materia edilizia, la vicinitas non è più sufficiente per impugnare il titolo edilizio del vicino-confinante, essendo necessario dimostrare in giudizio la lesione e/o il pregiudizio concretamente subito dall’edificazione altrui.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ha ricordato che il vincolo ha natura espropriativa nel caso in cui si riferisca alla realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica, come nei casi di strade e spazi pubblici, spazi pubblici attrezzati, parco urbano, attrezzature pubbliche per l’istruzione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ricorda la disposizione di cui all’art. 21-octies l. n. 241/1990 per la quale, in ipotesi di provvedimenti aventi contenuto vincolato, non rileva la mancata comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Palermo ha offerto utili principi in materia: si tratta di un provvedimento privo di intento sanzionatorio o punitivo, avente natura cautelare al fine di prevenire possibili abusi nell’uso delle armi a tutela delle esigenze di incolumità di tutti i consociati.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
In una sentenza del 2019, il TAR Veneto ricorda che la previsione e la localizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità devono essere imposte da un piano urbanistico generale o da una sua Variante (anche approvata con procedura semplificata), in quanto rappresentano il momento in cui la P.A. adotta le scelte strategiche di assetto del territorio.
Quindi un vincolo preordinato all'esproprio non può essere introdotto da uno strumento urbanistico attuativo, ma occorre a monte una previsione nel P.I.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Stato ricorda come deve essere redatta l’ordinanza di demolizione per vincere il vaglio di legittimità dinanzi al Giudice Amministrativo. Analogamente, il Collegio si sofferma su alcuni noti principi in materia di cd. doppia conformità.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Palermo ha ricordato che l’ordinanza di demolizione è legittima anche se non è preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento e anche se si riferisce all’art. 7 l. 47/1985 (pur dopo la sua abrogazione ad opera dell’art. 136 T.U. edilizia), in luogo dell’art. 31 T.U. edilizia.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto, dopo aver ricordato in quali limiti è ammissibile la correzione dell’offerta economica, ricorda alcuni principi in materia di anomalia dell’offerta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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