La definizione di centro abitato
Segnaliamo un pregevole studio del Comune di Follonica sulla storia della nozione di "centro abitato" dal punto di vista edilizio e urbanistico
Segnaliamo un pregevole studio del Comune di Follonica sulla storia della nozione di "centro abitato" dal punto di vista edilizio e urbanistico
Interessante provvedimento del Tribunale di Milano che, in accoglimento del ricorso presentato dai genitori, ordina il trasferimento a loro delle credenziali di accesso ai dati digitali del figlio defunto.
Si tratta di un'ordinanza che offre lo spunto per riflettere su una problematica particolarmente complessa visti gli interessi in questione, i cui risvolti pratici risultano rilevanti in molteplici aspetti della vitaÂ
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il TAR Veneto afferma che, nel caso di procedimento sanzionatorio di demolizione avviato d’ufficio, non è necessaria la comunicazione al privato dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ex art. 10-bis l. n. 241/1990 (fa riferimento alla istanza di archiviazione formulata dal privato in sede di osservazioni difensive a seguito dell'avviso di avvio del procedimento).Â
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Brescia si occupa della discrezionalità tecnico-amministrativa del Comune in sede di zonizzazione acustica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il dott. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha scritto il secondo articolo sul terzo settore, che volentieri pubblichiamo
Il TAR Veneto evidenzia che il potere derogatorio del Piano Casa (l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii.) non si estende fino a privare di effetti un Piano di Recupero, in quanto lo stesso non è espressamente indicato tra i parametri dichiarati derogabili dalla normativa regionale (che, per la loro natura eccezionale, non sono estensibili analogicamente).
E infatti, qualora tale strumento urbanistico permetta solamente, in sua assenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione di singole unità immobiliari già esistenti, non è possibile invocare la portata derogatoria della disciplina del Piano Casa per intervenire direttamente su degli immobili soggetti al PdR con un intervento di demolizione e ricostruzione di un capannone industriale con sua trasformazione in più edifici residenziali.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. stabilisce quando un’offerta è affetto da un mero errore materiale emendabile senza alterare la par condicio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ricorda alcuni principii in materia di piani di recupero: in particolare, trattandosi di disciplina urbanistica, possono essere motivati anche solo facendo riferimento ai criteri generali che hanno ispirato il PRG; inoltre, possono avere ad oggetto non solo il (la maggior parte delle volte visibile) recupero edilizio, ma anche il recupero urbanistico, che ben potrebbe richiedere la demolizione con ricostruzione di interi immobili siti nell’area del PdR.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Un Comune ha emanato un’ordinanza per prescrivere a chiunque eserciti attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche in caso di manifestazione su suolo pubblico, di utilizzare oggetti (come piatti, bicchieri ecc.) in materiale biodegradabile o compostabile. Lo scopo dichiarato è la riduzione dei rifiuti di plastica inquinanti.
Il TAR Veneto ha annullato l’ordinanza per carenza di potere, poiché ad oggi non esiste una norma di legge che consenta ai Comuni di emanare un simile ordine (né l’ordinanza faceva riferimento all’art. 50 TUEL).
Il Comune insomma è stato troppo “solerte” nell’eseguire la Strategia Europea per la plastica adottata il 16 gennaio 2018 dalla Commissione Europea al fine di rendere riciclabili tutti gli imballaggi in plastica nell’UE entro l’anno 2030, nonché la “plenaria” del Parlamento europeo del 27 marzo 2019, che ha approvato definitivamente il divieto di utilizzare oggetti in plastica monouso a partire dall’anno 2021.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto si esosfera sul rapporto sussistenza tra l’onere di impugnare tempestivamente l’aggiudicazione altrui e la necessità di esperire un’istanza di acceso agli atti per evitare di svolgere un ricorso cd. al buio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Commenti recenti