In quali limiti è ammesso il sindacato sulla discrezionalità tecnica?
Il T.A.R. ricorda i limiti che incontra il Giudice Amministrativo nel sindacare i giudizi che sono frutto di discrezionalitĂ tecnica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda i limiti che incontra il Giudice Amministrativo nel sindacare i giudizi che sono frutto di discrezionalitĂ tecnica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Sardegna ha dichiarato inammissibile un ricorso nel quale la procura alle liti era priva di data, risultava conferita su foglio separato e nella quale non vi era alcun riferimento all’oggetto dell’impugnazione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Anac Su Decreto Semplificazioni Intervento Merloni Commissioni Senato-31-07-20
Post di Fiorenza Dal Zotto, funzionario comunaleÂ
Il TAR Catania ha affermato che:
- l’obbligazione relativa al pagamento del contributo per il costo di costruzione ha natura personale e non reale, perciò grava su coloro che hanno chiesto e ottenuto il PdC;
- qualora la proprietà del fondo (o altro diritto idoneo al rilascio del titolo) sia trasferita prima che il richiedente abbia ottenuto il PdC, l’avente causa subentra anche nella posizione di aspirante al rilascio, prima, e di titolare del PdC, poi, e solo in questo caso l’obbligazione relativa al versamento del contributo compete (solo) al nuovo proprietario;
- tale obbligazione invece non si trasmette al soggetto destinatario della voltura del PdC già ottenuto, bensì rimane in capo all’originario debitore e potrebbe cadere in eredità ;
- il termine di prescrizione decennale entro cui il Comune deve far valere il credito per il costo di costruzione decorre dalla scadenza del termine di 60 giorni dall’ultimazione delle opere (in base al combinato disposto dell’art. 2935 c.c. e dell’art. 16, co. 3 d.P.R. 380/2001).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Piemonte ha ribadito che, nel caso di illecito da parte della P.A. che porti al risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, il privato, ai sensi dell’art. 1227, co. 2 c.c., non può essere risarcito per quei danni che avrebbe potuto evitare usando la propria ordinaria diligenza. Si tratta, ha dichiarato il Giudice, della trasposizione a livello sostanziale della cd. “pregiudiziale amministrativa” antecedente al Codice, la quale da preclusione in rito si è trasformata in filtro preliminare di fondatezza della domanda di risarcimento.
Nel caso di specie, la mancata impugnazione del provvedimento amministrativo ritenuto illegittimo è stata qualificata come mancanza di diligenza, con conseguente rigetto della connessa domanda di risarcimento.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Palermo ha affermato che nel procedimento di individuazione e delimitazione della aree naturali protette non si applicano le garanzie di partecipazione ordinarie degli artt. 7, 9 e 10 l. 241/1990, alla luce dell’esclusione prevista dall’art. 13 l. cit.: la partecipazione è invece regolata dall’art. 8 (Istituzione delle aree naturali protette nazionali) l. 394/1991 (Legge quadro sulle Aree Protette), norma che prevede l’ascolto degli Enti territoriali e non dei privati.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Piemonte ribadisce che, nell’ipotesi di controversie aventi ad oggetto ripartizione dei canoni dovuti ai Consorzi di Bonifica, rientrando le medesime nella materia delle acque pubbliche e del loro buon regime, la giurisdizione spetta al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. ricorda come va applicato il principio di unicità dell’offerta previsto dall’art. 32, c. 4 del Codice Appalti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo la circolare della Regione Emilia Romagna che descrive gli effetti dell'approvazione del d.l. n. 76/2020 (cd. d.l. semplificazioni) sulla normativa statale e regionale.Â
Ringraziamo l'arch. Fiorenza Dal Zotto, funzionario comunale, per la segnalazione.
Circolare regionale del 03_08_2020
Segnaliamo la deliberazione della Giunta regionale del Veneto n. 962 del 14 luglio 2020, che provvede ad istituire, ai sensi dell’art. 5 della L.R. n. 4/2020, il Registro della Rete dei Cammini Veneti (RCV) e a definirne modalità e termini per l’iscrizione, l’aggiornamento e la pubblicizzazione.
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