Inquinamento ed azioni di bonifica
Il T.A.R. ricorda a chi spetta, ex artt. 242 e ss. del d. lgs. n. 152/2006, porre in essere le azioni di bonifica di un isto inquinato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda a chi spetta, ex artt. 242 e ss. del d. lgs. n. 152/2006, porre in essere le azioni di bonifica di un isto inquinato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Liguria, recentemente, ha ribadito che, nel caso debba essere rinnovata la valutazione delle offerte in seguito a declaratoria di nullità del provvedimento, è necessario nominare una nuova commissione di gara. L’art. 77 Cod. Appalti (il quale prevede la riconvocazione della stessa commissione), infatti, fa riferimento solo ai casi di annullamento dell’aggiudicazione.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Nel caso di specie, una società che si occupa del trasporto merci si presentava ad un pubblico appalto concernente il trasporto di “sangue, cornee e campioni biologici in genere”.
Il TAR Catania ha dichiarato legittima l’esclusione della società disposta dalla Stazione appaltante, offrendo principi utili con riguardo alla valenza dell’iscrizione camerale per il concorrente di un pubblico appalto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Nel caso di specie, un concorrente era escluso per aver firmato la documentazione sulle pregresse esperienze lavorative solo con una sigla, quando invece il bando prevedeva che quella documentazione dovesse essere sottoscritta, a pena d’esclusione, con firma leggibile e per esteso.
Il TAR Palermo ha dichiarato nulla tale norma della lex specialis e illegittima l’esclusione, per violazione del principio di tassatività dei motivi di esclusione (art. 83, co. 8 d.lgs. 50/2016).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Pubblichiamo il decreto n. 71/2020 del Presidente del Consiglio di Stato che fornisce alcune importanti indicazioni operative sulle prossime udienze camerali e pubbliche.
In particolare, il Presidente del Consiglio di Stato afferma che:
Decreto n. 71 Disposizioni di coordinamento per lo svolgimento delle udienze e delle adunanze_signed
E' stato pubblicato sul BUR n. 30 del 10.03.2020 la deliberazione della Giunta regionale del Veneto n. 263 del 02 marzo 2020, recante "Regole e misure applicative ed organizzative per la determinazione, registrazione e circolazione dei crediti edilizi".
Con il provvedimento, a seguito del parere espresso dalla Seconda Commissione consiliare, vengono approvate le "Regole e misure applicative ed organizzative per la determinazione dei crediti edilizi. Criteri attuativi e modalità operative per attribuire i crediti edilizi da rinaturalizzazione" redatte dalla Giunta regionale in adempimento di quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, lettera d) della legge regionale n. 14/2017 e dall'articolo 4, comma 1 della legge regionale n. 14/2019.
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. Veneto ha statuito che un immobile condonato in zona agricola non legittima ex se l’applicazione del cd. Piano Casa, perché la legge speciale presuppone comunque un edificio che insiste in zona propria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Nel caso di specie, il privato presentava una SCIA alternativa al PdC per realizzare una casa unifamiliare, invocando l’art. 23, co. 01, lett. b T.U. edilizia (precise disposizioni plano-volumetriche contenute in un Piano attuativo).
Il TAR Palermo, rilevato che le asserite disposizioni plano-volumetriche non erano mai state approvate dal Comune, ha dichiarato la SCIA alternativa al PdC inefficace ab origine.
Di conseguenza, l’atto prescelto dal Comune per inibire l’attività dei privati – un “annullamento d’ufficio” ex artt. 19 e 21-nonies l. 241/1990 ss.mm.ii. – è stato riqualificato come provvedimento meramente dichiarativo dell’originaria inefficacia della SCIA alternativa al PdC.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Liguria, in una propria recente sentenza, ha ribadito che, qualora il Giudice amministrativo abbia, in una propria precedente sentenza, chiaramente indicato la sua portata demolitoria e il relativo effetto conformativo, le uniche possibilità per la P.A. soccombente sono quelle di adeguarsi alla stessa o impugnare.
Pertanto, sono nulli per elusione del giudicato gli atti di quella P.A. che non provvede ad una nuova e globale valutazione dell’offerta tecnica come invece previsto dalla sentenza, e che giustifica tale comportamento sulla base del fatto che il giudice, in sede di cognizione, aveva assorbito i motivi relativi ad alcuni dei criteri impugnati.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
L'avv. Sara Gobbato, dottore di ricerca in diritto dell'Unione europea, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota sull'in house providing, che volentieri pubblichiamo
Avv. Sara Gobbato_L'in house providing sotto esame_9.03.2020.docx
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