Violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato

03 Apr 2019
3 Aprile 2019

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che, qualora l’appellante lamenti a ragione che il TAR in primo grado ha omesso di decidere una delle sue domande, ciò non costituisce motivo di annullamento con rinvio.

Perciò, la domanda non decisa in primo grado verrà scrutinata dal Giudice d’appello, sulla base delle sole allegazioni che il ricorrente aveva già offerto in prime cure.

Nel caso di specie, il privato aveva sollevato in primo grado una domanda risarcitoria avverso la P.A., non decisa dal TAR: tale domanda però era gravemente carente di argomenti a sostegno, perciò il Consiglio l’ha rigettata per mancato soddisfacimento dell’onere della prova, senza tener conto di quanto esposto per la prima volta in appello.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Azione risarcitoria in sede di ottemperanza

03 Apr 2019
3 Aprile 2019

Il TAR Piemonte si è di recente espresso su quale sia l’azione risarcitoria proponibile in sede di ottemperanza, anche sulla base di quanto affermato dal Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria nel 2017.

In particolare, ha ribadito che oggetto dell’azione proponibile ex art. 112, co. 3 c.p.a. è (anche) il danno che il privato vittorioso subisce in conseguenza dell’impossibilità, non imputabile alla P.A., di conseguire l’ottemperanza della sentenza, attraverso una conversione ex lege dell’esecuzione in forma specifica (ossia l’ottemperanza) in risarcimento per equivalente.

Peraltro, nel caso in cui l’azione risarcitoria sia proposta anche per altre voci di danno (quale può essere il danno derivante dall’emanazione del provvedimento illegittimo), la stessa non potrà essere discussa avanti al giudice dell’ottemperanza, ma sarà necessaria la trasposizione al rito ordinario.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

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Il Giudice che accolga l’appello decide nuovamente sulle spese legali

03 Apr 2019
3 Aprile 2019

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha dichiarato improcedibile la domanda con cui il privato, in grado di appello, mirava a riformare la compensazione delle spese decisa in primo grado: ciò perché il (parziale) accoglimento nel merito dell’appello pone in capo al Giudice di seconde cure il dovere di decidere la disciplina delle spese di giudizio del doppio grado.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Il convegno di Spinea sul nuovo piano casa del Veneto spostato al 10 aprile

02 Apr 2019
2 Aprile 2019
La legge sul Nuovo piano casa regionale  è stata approvata lo scorso 28 marzo, ma il testo, in sede di approvazione, è stato oggetto di vari emendamenti (oltre duecento) e ad oggi - lunedì 1° aprile - non abbiamo ancora il testo di legge finale. Per tale ragione è necessario prevedere lo spostamento del seminario programmato  il prossimo 3 aprile a mercoledì 10 aprile.
Ci scusiamo molto del disagio, ma riteniamo che - al fine di garantire un'offerta formativa corretta e utile -  sia necessario analizzare e studiare il testo definitivo approvato.
Il seminario sul Nuovo piano casa regionale si svolgerà quindi sempre a Spinea mercoledì 10 aprile, sempre presso la sala parrocchiale della Chiesa di San Vito e Modesto, dalle ore 9 alle ore 14 (registrazione partecipanti 8.30-9.00).
 
fiorenza dal zotto
comune di spinea - responsabile del settore pianificazione e tutela del territorio
fiorenza.dalzotto@comune.spinea.ve.it   -  041.507.11.56  -   340.75.42.966

Nullità del provvedimento per mancanza di un elemento essenziale

02 Apr 2019
2 Aprile 2019

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto un’interpretazione degli “elementi essenziali” la cui mancanza dà luogo alla nullità del provvedimento, ai sensi dell’art. 21-septies l. 241/1990.

Nel caso di specie, l’appellante ha provato a sollevato il vizio appena descritto, al fine di dare una nuova veste giuridica al vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e, in questo modo, aggirare il divieto dei nova in appello: il Consiglio ha però censurato tale strategia difensiva.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Sull’annullamento in autotutela

02 Apr 2019
2 Aprile 2019

Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridico-fattuali che devono sussistere per annullare d’ufficio il provvedimento amministrativo illegittimo.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Rito super-accelerato e termine di impugnazione

02 Apr 2019
2 Aprile 2019

Il T.A.R. Veneto ricorda da quando decorre il termine di trenta giorni per impugnare le illegittime ammissioni altrui.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Le memorie tardive possono salvarsi se l’udienza viene differita

02 Apr 2019
2 Aprile 2019

Nel caso sottoposto al TAR Catania, il ricorrente ha eccepito che la memoria della P.A. resistente fosse stata depositata tardivamente.

Tuttavia, poiché l’udienza che dava luogo alla tardività è stata rinviata ad una data successiva, l’eccezione è stata rigettata: il TAR, infatti, ha rilevato che i termini devono essere computati rispetto all’udienza in cui effettivamente l’affare viene trattenuto in decisione (arg. ex art. 73 c.p.a.).

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Il contratto di compravendita di un immobile con abusi edilizi non è in sè nullo (Sezioni Unite Cassazione)

01 Apr 2019
1 Aprile 2019

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite civili, con la sentenza sentenza 22 marzo 2019 n. 8230, ha deciso che la nullità comminata dall’art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e dagli artt. 17 e 40 della L. n. 47 del 1985, riguarda solo il caso in cui nell'atto di trasferimento della proprietà non siano indicati gli estremi del titolo abilitativo dell'immobile e non si estende ai casi nei quali non vi sia corrispondenza tra il titolo abilitativo e l'immobile concretamente realizzato.

Dal punto di vista tecnico, la Corte precisa che gli articoli citati vanno riferiti al comma 3 dell'articolo 1418 del codice civile, il quale stabilisce che, fatto salvo quanto prevedono i primi due commi dell'articolo 1418, il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge: siccome gli articoli in esame prevedono espressamente la nullità solo nel caso in cui non vengano indicati nell'atto gli estremi del titolo abilitativo, ci si deve fermare lì per stabilire la nullità dell'atto.

La Corte esclude che, se gli estremi del titolo siano indicati, ma l'immobile sia difforme, si possa ravvisare una nullità per illiceità dell'oggetto, ai sensi degli articoli 1418, comma 2, e 1346 del codice civile, e riconduce questa fattispecie all'inadempimento.

Post del prof. Bruno Barel - avvocato

SS UU 8230_2019

Non si può rilasciare una sanatoria subordinata all’esecuzione di opere edilizie

01 Apr 2019
1 Aprile 2019

Il TAR Catania ha affermato che non si può rilasciare un titolo in sanatoria (nel caso di specie, la compatibilità paesaggistica e la sanatoria per doppia conformità ex art. 36 T.U. edilizia), subordinando il rilascio all’esecuzione di opere edilizie, nemmeno se tese a ripristinare la legalità.

Il titolo in sanatoria deve essere rilasciato sulla base del solo progetto allegato all’istanza.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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