Se il comune riduce il vincolo cimiteriale con una deliberazione illegittima, poi deve applicarla e rilasciare i permessi di costruire

24 Mar 2015
24 Marzo 2015

Un Comune alcuni anni fa ha approvato una deliberazione consiliare con la quale ha ridotto il vincolo cimiteriale. Col senno di oggi, il tecnico comunale si è reso conto che la deliberazione è illegittima per violazione dell'articolo 338 del T.U. delle leggi sanitarie e la ha non applicata nel momento in cui un cittadino ha chiesto il rilascio di un permesso di costruire all'interno della fascia ridotta, respingendo la domanda.

Il TAR ha ritenuto che il Comune non abbia il potere di conservare un proprio atto generale, e precisamente la predetta deliberazione di riduzione del vincolo, salvo disapplicarlo, perché ritenuto illegittimo, in occasione della sua applicabilità concreta. In altre parole, o annulla la deliberazione o la applica.

A noi, però, viene il dubbio che una deliberazione che viola l'articolo 338 del T.U. delle leggi sanitarie più che illegittima sia nulla per violazione di norme imperative statali.  

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