L’atto regionale di pianificazione scolastica
Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità dell’annullamento della delibera regionale di approvazione del piano di dimensionamento scolastico, disposto dal Giudice di prime cure per difetto di motivazione, qualora, pur trattandosi di un atto amministrativo generale non soggetto in via ordinaria all’obbligo motivazionale ex art. 3, co. 2 e art. 13 l. 241/1990, la decisione si ponga in difformità rispetto alle proposte e/o pareri degli enti coinvolti, senza esplicitare, neppure sinteticamente, le ragioni della scelta adottata.
Post di Alberto Antico – avvocato

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