L’ordine demolitorio deve essere circostanziato
Il T.A.R. ricorda che il Comune deve indicare in modo puntuale il contenuto dell’ordine demolitorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il Comune deve indicare in modo puntuale il contenuto dell’ordine demolitorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Trento afferma che, in mancanza di una comminatoria espressa contenuta del Nuovo Codice Appalti, l’omessa indicazione degli oneri da rischio specifico nei servizi intellettuali non comporta l’esclusione dell’offerente, come già affermato dalla giurisprudenza formatasi con riferimento al vecchio Codice Appalti
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto, dopo aver ricordato che il D.U.R.C. deve essere posseduto per tutta la durata della gara, fornisce l’interpretazione dell’art. 95, c. 15 del D. Lgs. n. 50/2016 (“Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte”), chiarendo che la norma, per avere un senso, non si applica al c.d. rito super-accelerato previsto dall’art. 120 c. 2 bis c.p.a. e che impone di impugnare immediatamente le ammissioni/esclusioni, ma unicamente nell’ipotesi in cui si fanno valere vizi diversi dall’amissione/esclusione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La redazione di Italiaius auguri a tutti i lettori un buon Natale
Il T.A.R. ricorda quando vi è la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del T.A.R. Veneto n. 492/2017, ha ribadito che se la stazione appaltante non pubblica sul proprio sito internet i provvedimenti di ammissione/esclusione, ex art. 29, c. 1 del D. Lgs. n. 50/2016, ma comunica comunque queste decisioni direttamente agli offerenti, il termine di trenta giorni, da parte di quest’ultimi, per impugnare questi provvedimenti comincia a decorrere dalla loro “piena conoscenza”, a prescindere dalla pubblicazione on line.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano spiega perché il certificato di agibilità deve attestare anche la regolarità urbanistico-edilizia tra realizzato ed approvato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania, decidendo un ricorso in materia di cani randagi, si occupa della definizione di animale di affezione allo stato libero, escludendo che trovi applicazione nel caso esaminato l’art. 925 del codice civile c.c., alla cui stregua “gli animali mansuefatti possono essere inseguiti dal proprietario nel fondo altrui, salvo il diritto del proprietario del fondo a indennità per il danno. Essi appartengono a chi se ne è impossessato, se non sono reclamati entro venti giorni da quando il proprietario ha avuto conoscenza del luogo dove si trovano”.
Il Comune, infatti, pretendeva che i cani non fossero più da considerare allo stato libero (con la conseguenza che non sarebbe spettato al Comune il compito di occuparsene), perchè gironzolavano per un centro, dove probabilmente trovavano anche il cibo.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Notizia tratta dal sito della Regione Veneto - UrbJus del 20.12.2017.
http://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/urbjus
La Giunta regionale del Veneto ha approvato la proposta di provvedimento con la quale richiede un parere alla competente Commissione Consiliare e al Consiglio delle Autonomie locali
L'avv. Stefano Bigolaro, presidente della Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti, che ringraziamo, ci invia una nota, che volentieri pubblichiamo, sulla recente legge che disciplina l'equo compenso per i professionisti.
Il post sinteticamente segnala gli effetti sulle amministrazioni della nuova legge sull'equo compenso degli avvocati (e più in generale dei professionisti).
La pubblica amministrazione, infatti, "garantisce il principio dell'equo compenso in relazione alle prestazioni rese dei professionisti" (art. 19 quaterdecies, co. 3, del decreto-legge 148/2017, conv. con l. 172/2017).
Sembra porsi in contrasto con tale obbligo l’affidamento di incarichi ai legali - ma anche agli altri professionisti - con gare al massimo ribasso.
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