Come va interpretata la lex specialis?
Il T.A.R. Veneto si sofferma sui principi civilistici che trovano applicazione in materia di interpretazione della lex specialis.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto si sofferma sui principi civilistici che trovano applicazione in materia di interpretazione della lex specialis.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto chiarisce quando il ricorso principale debba essere esaminato prioritariamente rispetto a quello c.d. incidentale escludente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnalo la pubblicazione sulla G. U. n. 2 del 03/01/2017 della Delibera 16/11/2016 recante: Linee guida n. 6, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati a delle carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all'art. 80, comma 5, lett. c) del Codice»
Post di Marco Merlo - funzionario comunale
Il T.A.R. Veneto conferma che la causa di esclusione prevista dall’art. 38, c. 1, lett. f) del D. Lgs. n. 163/2006 impone alla stazione appaltante di verificare con una seria istruttoria se ci siano comportamenti che possano minare il rapporto fiduciario che deve intercorrere tra il partecipante e l’Amministrazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda quando l’Associazione di categoria ha la legittimazione attiva per agire in giudizio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 20, comma 1 e 22 della legge della Regione Liguria 7 aprile 2015, n. 12 (Disposizioni di adeguamento della normativa regionale) nella parte in cui escludono dalla preventiva autorizzazione sismica gli interventi sul patrimonio edilizio soggetti a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Il Giudice delle leggi giunge ad affermare che ogni intervento edilizio eccedente la manutenzione ordinaria, compreso quello soggetto a SCIA, necessita della preventiva autorizzazione antisismica e che, in sua assenza, l’intervento edilizio assentito debba considerarsi abusivo ed essere represso ex art. 27 del D.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Bolzano affronta alcune questioni relative al Raggruppamento Temporaneo d’Imprese in materia di legittimazione ad agire, presentazione dell’offerta, sinteticità degli ascritti difensivi, cooptazione e soccorso istruttorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Trento si sofferma sulla portata interpretativa ed applicative delle modifiche normative relative all’assegno vitalizio alle c.d. vittime del dovere.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il collegato alla legge di stabilitĂ regionale del Veneto 2017 (l.r. 30 del 2016) contiene due articoli sul piano casa (l.r. 14 del 2009).
L'articolo 65 proroga il piano casa al 31 dicembre 2018.
L'articolo 64, al fine di contrastare le sentenze del TAR Veneto sul piano casa, fornisce l'interpretazione autentica dell'articolo 2, comma 1, della legge sul piano casa, precisando che esso deve intendersi nel senso che consente di derogare ai parametri edilizi di superficie, volume, altezza e distanza, anche dai confini, previsti dai regolamenti e dalle norme tecniche di attuazione di strumenti urbanistici e territoriali, fermo restando quanto previsto all’articolo 9, comma 8 della medesima legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 con esclusivo riferimento a disposizioni di emanazione statale.
La caratteristica delle leggi di interpretazione autentica è il loro effetto retroattivo e, di conseguenza, il comma 2 dell'articolo 64 aggiunge che gli eventuali provvedimenti di rigetto o di annullamento emessi dal comune sulla base di una interpretazione degli articoli 2, comma 1, 6, comma 1, e 9, comma 8, della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14, diversa da quella indicata al comma 1, sono riesaminati alla luce di quanto previsto dai medesimi.
L'ostinazione della Regione Veneto a vanificare il rispetto delle distanze dai confini potrebbe forse indurre il TAR a sollevare una questione di legittimità costituzionale della nuova disposizione (il dubbio di legittimità costituzionale è quello che viene indicato nel post che precede questo, redatto dai tecnici del Comune di San Vito di Leguzzano).
Da parte nostra auspichiamo che i confinanti dei consiglieri regionali che hanno votato questa disposizione si attivino prontamente per applicarla esattamente come i consiglieri desiderano.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Â
Riceviamo dal geom. Massimo Neffari e dal geom. Roberto Eberle del Comune di San Vito di Leguzzano una nota che bene evidenzia i dubbi sulla legittimitĂ costituzionale della nuova legge regionale di interpretazione autentica del piano casa, ringraziando sentitamente gli autori per la collaborazione.
Segnaliamo che il Consiglio di Stato ha chiarito che la P.A. deve applicare una legge sospettata di illegittimitĂ costituzionale fino a quando la Corte Costituzionale abbia deciso la questione.
Se la P.A. non fa questo, l'interessato potrebbe impugnare l'atto di diniego, affermando che esso è illegittimo per violazione del principio appena esposto e, a quel punto, il TAR potrebbe decidere se sollevare oppure no la questione di legittimità costituzionale.
Viceversa, se il Comune applicherĂ la nuova legge di interpretazione autentica, rilasciando il permesso di costruire in deroga alle distanze dai confini o non inibendo una DIA analoga, il TAR potrebbe sollevare la questione di legittimitĂ costituzionale se, per esempio, un vicino facesse il ricorso.
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