La Giunta regionale dell’Emilia Romagna e le dotazioni territoriali
Segnalo questa deliberazione della Giunta regionale dell'Emilia Romagna, che contiene interessanti spunti
Arch. Fiorenza Dal Zotto - funzionario comunale
Segnalo questa deliberazione della Giunta regionale dell'Emilia Romagna, che contiene interessanti spunti
Arch. Fiorenza Dal Zotto - funzionario comunale
Lo ricorda il TAR Veneto: in assenza infatti di una pronuncia di illegittimità del provvedimento amministrativo, la relativa domanda di condanna al risarcimento del danno subito è altrettanto infondata, mancando il requisito dell’antigiuridicità del fatto dannoso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Con l'ordinanza n. 18 del 2021, depositata in cancelleria il giorno 11 febbraio 2021, la Corte Costituzionale "solleva, disponendone la trattazione innanzi a sé, questioni di legittimità costituzionale dell’art. 262, primo comma, del codice civile, nella parte in cui, in mancanza di diverso accordo dei genitori, impone l’acquisizione alla nascita del cognome paterno, anziché dei cognomi di entrambi i genitori, in riferimento agli artt. 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 8 e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con la legge 4 agosto 1955, n. 848".
La Corte dubita che si tratti di un retaggio di una concezione patriarcale della famiglia, incompatibile con i principi costituzionali di uguaglianza e con la convenzione sui diritti dell'uomo.
Segnaliamo un pregevole studio del Comune di Follonica sulla storia della nozione di "centro abitato" dal punto di vista edilizio e urbanistico
Interessante provvedimento del Tribunale di Milano che, in accoglimento del ricorso presentato dai genitori, ordina il trasferimento a loro delle credenziali di accesso ai dati digitali del figlio defunto.
Si tratta di un'ordinanza che offre lo spunto per riflettere su una problematica particolarmente complessa visti gli interessi in questione, i cui risvolti pratici risultano rilevanti in molteplici aspetti della vita
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il TAR Veneto afferma che, nel caso di procedimento sanzionatorio di demolizione avviato d’ufficio, non è necessaria la comunicazione al privato dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ex art. 10-bis l. n. 241/1990 (fa riferimento alla istanza di archiviazione formulata dal privato in sede di osservazioni difensive a seguito dell'avviso di avvio del procedimento).
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Brescia si occupa della discrezionalità tecnico-amministrativa del Comune in sede di zonizzazione acustica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il dott. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha scritto il secondo articolo sul terzo settore, che volentieri pubblichiamo
Il TAR Veneto evidenzia che il potere derogatorio del Piano Casa (l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii.) non si estende fino a privare di effetti un Piano di Recupero, in quanto lo stesso non è espressamente indicato tra i parametri dichiarati derogabili dalla normativa regionale (che, per la loro natura eccezionale, non sono estensibili analogicamente).
E infatti, qualora tale strumento urbanistico permetta solamente, in sua assenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione di singole unità immobiliari già esistenti, non è possibile invocare la portata derogatoria della disciplina del Piano Casa per intervenire direttamente su degli immobili soggetti al PdR con un intervento di demolizione e ricostruzione di un capannone industriale con sua trasformazione in più edifici residenziali.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. stabilisce quando un’offerta è affetto da un mero errore materiale emendabile senza alterare la par condicio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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