Author Archive for: SanVittore

Domanda risarcitoria connessa ad una domanda di annullamento soggetta al rito abbreviato: quid iuris?

18 Lug 2025
18 Luglio 2025

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che in caso di gravame con contenuto misto impugnatorio e risarcitorio nelle materie ex art. 119 c.p.a. (nella specie, avverso la decisione del Collegio di garanzia dello sport), trova applicazione il rito speciale con il correlativo dimezzamento dei termini processuali: l’intero giudizio va attratto alla sfera applicativa del rito speciale abbreviato, allorquando la domanda risarcitoria non sia autonoma ma strettamente dipendente dalla domanda di annullamento.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il volume tecnico

17 Lug 2025
17 Luglio 2025

Il TAR Catania ha affermato che la nozione di volume tecnico si impernia, oltre che sulle ridotte dimensioni del manufatto, anche sull’oggettivo asservimento funzionale del medesimo rispetto all’opera principale, dovendo aversi riguardo non solo all’aspetto quantitativo, ossia alla modesta dimensione dello stesso, ma anche a quello qualitativo e funzionale ossia ad un’opera priva di qualsiasi autonomia funzionale, anche solo potenziale, perché destinata solo a contenere, senza possibilità di alternative, impianti tecnologici serventi di una costruzione principale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Si può chiedere al TAR di accertare la legittimità delle proprie opere edilizie?

17 Lug 2025
17 Luglio 2025

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che la pronuncia di mero accertamento autonoma è ammessa, oltre che nelle ipotesi in cui vengano in rilievo diritti soggettivi, anche, in via residuale, nell’ambito della giurisdizione generale di legittimità solo in presenza di una situazione di obiettiva incertezza ingenerata dalla stessa P.A. e laddove non siano praticabili i rimedi di tutela tipizzati.

Non rientra in questa casistica l’accertamento della legittimità di opere edilizie, tanto più se il privato ne ha domandato la sanatoria, con ciò ammettendo la loro (originaria) abusività.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Strutture leggere

17 Lug 2025
17 Luglio 2025

Al fine di denegare la compatibilità paesaggistica di un immobile, il TAR Veneto ha sottolineato che un manufatto di notevole superficie, stabilmente ancorato al suolo mediante piedritti ancorati al suolo su fondazioni, con struttura portante metallica, richiudibile ai lati e ben visibile, esprime superficie utile, e quindi non può accedere al procedimento di cui all’art. 167 Codice dei Beni Culturali.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Accordi provvedimentali

17 Lug 2025
17 Luglio 2025

Il TAR Veneto rileva che gli accordi provvedimentali di cui all’art. 11 l. n. 241/1990 sono disciplinati (anche) dai principii civilistici in materia di obbligazioni e di contratti, rientrano all’interno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e per tale ragione possono essere tutelati nelle forme dei diritti soggettivi.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Dipendente pubblico part-time e partecipazione ai pubblici appalti

17 Lug 2025
17 Luglio 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che la progettazione svolta da un dipendente pubblico, sebbene in regime part-time, non può essere utilizzata dallo stesso (o dall’operatore economico in cui egli sia, a qualsiasi titolo, inserito) per integrare i requisiti tecnico professionali, necessari in base alla lex specialis di una gara pubblica, in quanto si tratta di attività imputabile esclusivamente alla P.A., all’interno della cui complessa organizzazione si inserisce la prestazione intellettuale, priva di profili di autonomia e della caratteristica dell’intuitu personae.

Parimenti, la previsione di incentivi economici per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti pubblici è un elemento retributivo del tutto neutro rispetto alla problematica in esame e, pur esprimendo una logica premiale, è inidoneo a superare il dato dell’immedesimazione organica del dipendente pubblico ed a scorporare le sue prestazioni dalla più complessa organizzazione pubblica.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Pubblicata la nuova edizione della Carta di Copertura del Suolo della Regione del Veneto

16 Lug 2025
16 Luglio 2025

https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleGroupId=10709&articleId=14246111

La piscina in zona vincolata non è una pertinenza urbanistica, ma una nuova costruzione

16 Lug 2025
16 Luglio 2025

Il TAR Salerno ha ritenuto che una piscina di 15 mq in zona sottoposta a vincolo paesaggistico non sia una pertinenza urbanistica, ma una nuova costruzione, con tutte le conseguenze che ne derivano: in particolare, trattandosi di nuovo volume, deve essere rimossa, se realizzata abusivamente.

Il TAR ha richiamato l'orientamento del Consiglio di Stato secondo cui "in ogni località sottoposta a vincolo paesaggistico la realizzazione di una piscina vada qualificata come nuova costruzione che modifica irreversibilmente lo stato dei luoghi, sicché - ferma restando la valutazione discrezionale dell'autorità paesaggistica sulla sua fattibilità, qualora vi sia soltanto un vincolo relativo - la relativa abusiva edificazione comporta la sanzione ordinaria, cioè ripristinatoria (Cons Stato, Sez. VI, 3 giugno 2022, n. 4570)” (cfr. da ultimo, Consiglio di Stato sez. VI, 24 gennaio 2025, n. 536).

In una fattispecie il Collegio aveva ritenuto che una piscina, con le caratteristiche dimensionali indicate (superficie di circa 24 mq su di un terrazzamento di circa 75 mq e con una profonditĂ  di 1,00 m su tre lati e 2,00 sul quarto lato) non potesse considerarsi un'opera edilizia di modeste dimensioni e, per questo solo fatto non fosse qualificabile in termini di pertinenza urbanistica.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

TAR Salerno 1162 del 2025

Sentenza CDS 536 del 2025

Da quando decorre il tempo utile del possesso della P.A. ai fini dell’usucapione?

16 Lug 2025
16 Luglio 2025

Il TAR Salerno ha affermato che, in materia di occupazione sine titulo di beni in assenza di valido ed efficace provvedimento di espropriazione, il dies a quo del periodo della eventuale usucapione coincide con la data di entrata in vigore dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001, cioè il 6 luglio 2011, questo essendo il momento a partire dal quale il diritto può essere fatto valere ai sensi dell’art. 2935 c.c.

Si segnala però che altra (consistente) parte della giurisprudenza afferma che il possesso utile al fine del maturarsi dell’usucapione è quello successivo al 30 giugno 2003, data di entrata in vigore del d.P.R. 327/2001 che, tramite il previgente art. 43 dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla sent. Corte cost. n. 293/2010, aveva sancito il superamento dell’istituto dell’occupazione acquisitiva, pertanto da quel momento potrebbe ritenersi individuato, ai sensi dell’art. 2935 c.c., il giorno in cui il diritto poteva essere fatto valere.

Post di Alberto Antico – avvocato

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PUA e comunicazione ex art. 10-bis

16 Lug 2025
16 Luglio 2025

Il TAR Veneto ribadisce che la reiezione di un progetto di PUA per ragioni vincolate (qual è la decadenza della previsione di espansione dopo cinque anni dall’approvazione del P.I.) può essere effettuata anche prescindendo dalla comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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