Abusi edilizi e compatibilità paesaggistica
Il T.A.R. ricorda che solo gli abusi cd. minori possono ottenere la compatibilità paesaggistica ex art. 167 del d.lgs. n. 42/2004. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che solo gli abusi cd. minori possono ottenere la compatibilità paesaggistica ex art. 167 del d.lgs. n. 42/2004. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
La Corte di cassazione penale ha affermato che l’ordine di demolizione delle opere abusive emesso dal giudice penale ha carattere reale e natura di sanzione amministrativa a contenuto ripristinatorio e deve pertanto essere eseguito nei confronti di tutti i soggetti che sono in rapporto col bene e vantano su di esso un diritto reale o […]
La Corte di cassazione penale ha affermato che, in tema di reati urbanistici, se la consistenza dell’opera è tale da creare danno o del pericolo, il giudice penale nega l’applicazione della causa di non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p. Post del Dott. Ing. Mauro Federici
La Corte di cassazione penale ha affermato che, nel nostro ordinamento, si danno tre tipi di sanatorie: Il condono, avente carattere straordinario, legislativamente previsto per tre volte nel 1985, 1994 e 2003; La sanatoria in senso stretto, prevista a regime dall’art. 36 d.P.R. 380/2001; La cd. sanatoria impropria o giurisprudenziale, di origine pretoria. Essa risulta […]
Nel caso di specie, il privato realizzava lavori di sopraelevazione di un piano realizzato al di sopra del lastrico solare, senza alcun titolo edilizio e senza rispettare la normativa antisismica. Egli presentava al Comune una prima istanza di sanatoria, che veniva rigettata per la mancanza della cubatura necessaria a sviluppare la volumetria della sopraelevazione. Egli, […]
Il Consiglio di Stato si sofferma sul concetto di stato legittimo previsto dall’art. 9 bis, c. 1 bis del d.P.R. n. 380/2001, anche in relazione all’art. 93 bis della l.r. Veneto n. 61/1985 dichiarato incostituzionale dalla sentenza della C. Cost. n. 271/2022. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto ribadisce che, anche nella quantificazione dell’importo della sanzione paesaggistica, gli interventi realizzati vanno considerati nel loro complesso, non potendo frazionarli per poter applicare la sanzione solo a quegli abusi che, concretamente, hanno un’incidenza negativa sul paesaggio. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che costituisce principio generale quello che impone alla P.A. di astenersi dal reprimere un abuso edilizio in pendenza di un procedimento di sanatoria, al fine di non vanificare l’eventuale titolo successivo ex art. 36 T.U. Edilizia. Tale principio, lo si rileva, parrebbe prevalere anche in presenza di un giudizio di ottemperanza. […]
Il TAR Catania ha ricordato che in materia di repressione degli abusi edilizi vengono in rilievo atti vincolati che non richiedono una specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che per presentare istanza di accesso agli atti relativi alle pratiche edilizie del vicino è sufficiente la vicinitas, senza necessità di dimostrare un ulteriore interesse concretamente leso, se si presume vi sia stata la violazione della normativa urbanistica. Post di Alessandra Piola – avvocato
Commenti recenti