Condono edilizie in zone vincolate e in zone PAI
Una sentenza del TAR Piemonte affronta alcune questioni relative  alla condonabilitĂ delle opere abusive nelle zone vincolate e in quelle PAI. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Una sentenza del TAR Piemonte affronta alcune questioni relative  alla condonabilitĂ delle opere abusive nelle zone vincolate e in quelle PAI. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Esaminando alcune questioni in materia di condono edilizio in area PAI, il TAR Piemonte afferma che il piano stralcio, adottato ai sensi dell’art. 18 comma 10 della L. 183/89,  operava automaticamente (almeno come misura di salvaguardia) anche prima del recepimento nel PRG. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il TAR Piemonte, affrontando alcune questioni in materia di condono edilizio, affronta il tema del cambio d’uso senza opere e spiega quando anch’esso è da considerare un abuso edilizio.  Il TAR  ricorda che il mutamento di destinazione d’uso, ancorchĂ© attuato senza opere, non costituisce attivitĂ libera e richiede un preventivo atto di assenso quando sia […]
Il TAR Veneto esclude che una tettoia abusiva di 36 mq, utilizzata come saletta esterna di un ristorante, sia qualificabile come pertinenza e , pertanto, ritiene legittima l’ordinanza di demolizione. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
Il T.A.R. afferma che, secondo la giurisprudenza maggioritaria, il vicino che presenta un esposto per un presunto abuso edilizio del confinante non è un c.d. soggetto controinteressato, salvo che ricorrano due precisi requisiti di carattere sostanziale e formale.
Il Tar Toscana ha evidenziato che l’ammissione alla sanatoria ha presupposti rigorosamente individuati dalla Legge, tra i quali la realizzazione delle opere abusive entro un termine fissato dalla stessa Legge. Post di Gianmartino Fontana – avvocato
Il T.A.R. Brescia afferma che se non si ottempera ad un ordine di demolizione, l’opera abusiva e l’area ove insiste non passano automaticamente al Comune perchĂ©, ex art. 31 del D.P.R. n. 380/2001, occorre un accertamento dell’ente finalizzato a verificare l’inottemperanza. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il Consiglio di Stato ha statuito che i permessi in sanatoria ex art. 36 del DPR 380 del 2001 sono ottenibili solo a condizione che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica e edilizia vigente al momento sia della realizzazione del manufatto sia della presentazione della domanda. Di conseguenza non basta la sola conformitĂ alla normativa […]
Il T.A.R. afferma che sugli immobili abusivi non è permesso effettuare ulteriori lavori, perchĂ© questi ultimi, anche se in astratto e considerati da soli potrebbero messere sanabili, sono affetti dallo stesso tipo di abusivitĂ dell’immobile principale e, quindi, in ipotesi, soggetti alla medesima sanzione demolitoria. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Veneto afferma che la sostituzione abusiva di un bosco con filari di viti costituisce un illecito paesaggistico non sanabile, cosicchè deve ordinata la rimessione in pristino. Post di Dario Meneguzzo – avvocato
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