Gerarchia all’interno dello strumento urbanistico
Il TAR Piemonte ricorda che, nel caso di discrasia tra quanto affermato nelle Norme Tecniche di piano e quanto emergente dalla cartografia, prevalgono le prime. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che, nel caso di discrasia tra quanto affermato nelle Norme Tecniche di piano e quanto emergente dalla cartografia, prevalgono le prime. Post di Alessandra Piola – avvocato
Il dott. Francesco Poli, che sentitamente ringraziamo, ci invia un ampio articolo sul tema: “Governo del territorio veneto, consumo del suolo e riconversione urbana: sguardi al passato e prospettive future”, che volentieri pubblichiamo. Evidenziamo l’indice degli argomenti sviluppati: STORIA ECONOMICA E SOCIALE DI UN MODELLO MUTEVOLE – 1.1 Breve excursus storico di un caso regionale […]
Nel caso di specie, il Comune rigettava l’istanza presentata ai sensi del cd. primo condono, avanzata per sanare un fabbricato a due piani destinato a deposito costruito in un’area con vincolo a verde pubblico attrezzato. Il TAR Catania ha rigettato il ricorso, con le seguenti precisazioni: – il vincolo a verde pubblico attrezzato è di […]
Il T.A.R. ricorda i principi ermeneutici che devono essere seguiti per l’interpretazione delle convenzioni urbanistiche. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 24/L di giovedì 16 luglio 2020, Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 178 del 16 luglio 2020 – Serie generale, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”. decreto legge semplificazioni
Il T.A.R. Veneto si sofferma sulla natura dei vincoli espropriativi che non comportano la trasformazione fisica dei luoghi, ex art. 13, c. 8 de d.P.R. n. 327/2001, chiarendo che la competenza spetta al Giunta e non al Consiglio comunale, ex art. 48 del d. lgs. n. 267/2000. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. chiarisce che in vincoli asseritamente “espropriativi”, ma che prevedono la possibilità di realizzare l’opera pubblica anche da parte dei privati in via esclusiva o in concorso con la P.A., in realtà, hanno natura conformativa. La sentenza commentata, inoltre, tocca altri aspetti interessanti in materia di affidamento qualificato, termine di proposizione del ricorso ed […]
Il T.A.R. ricorda che il PAT costituisce uno strumento sovraordinato rispetto al PI. Di conseguenza, il Comune non può disapplicare la norma cd. operativa del PI se la ritiene in contrasto con quella cd. programmatoria del PAT, dovendo agire in autotutela, espungendo dall’ordinamento giuridico la norma sottordinata viziata. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Nel caso di specie, il Comune rigettava l’istanza dei privati volta ad esaudire questo desiderio, citando abbastanza genericamente il contrasto con gli obiettivi definiti nella pianificazione comunale. Il TAR Veneto ha ritenuto sufficiente questa motivazione, in nome dell’amplissima discrezionalità delle scelte urbanistiche comunali. Nel prosieguo, il TAR ha spiegato in che termini il Comune possa […]
Una società è proprietaria di un’area fuori dal centro abitato, in fascia di rispetto stradale e sottoposta a successivi vincoli espropriativi poi decaduti per decorso del quinquennio. Dopo la decadenza, la società presentava al Comune una domanda di PdC per realizzare un parcheggio pubblico con relativi servizi per l’utenza, ma il Comune denegava il PdC. […]
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