La P.A. può recedere da una convenzione?
Secondo il T.A.R. Veneto sì, anche se la facoltà non è espressamente prevista dall’atto bilaterale, perché è insita nel sistema delineato dalla l. n. 241/1990. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Secondo il T.A.R. Veneto sì, anche se la facoltà non è espressamente prevista dall’atto bilaterale, perché è insita nel sistema delineato dalla l. n. 241/1990. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che le ipotesi di stralcio di parte dello strumento urbanistico e quelle di modifiche d’ufficio (tutte provenienti dalla Regione), sono fondamentalmente diverse: mentre lo stralcio costituisce una parziale approvazione del piano, la modifica ex officio proveniente dall’Ente costituisce una sovrapposizione della volontà regionale a quella comunale. Ne consegue che, mentre nella […]
Il TAR Piemonte si sofferma su quali siano i poteri della Regione relativamente alle modifiche introdotte d’ufficio negli strumenti urbanistici comunali, come previsti dall’art. 10 della l. n. 1150/1942. In particolare rileva che, in presenza di superiori interessi pubblici, quale è quello finalizzato alla tutela del paesaggio, ben può la Regione modificare d’ufficio i piani […]
Il TAR Veneto sottolinea che, nella vigenza del regime transitorio di cui all’art. 34, co. 4 della l. R.V. n. 11/2004, l’approvazione del PAT comunale era demandata alla Regione, sentita la Provincia: quest’ultima poteva dunque intervenire anche mediante delibera acquisita in corso di procedimento, senza che fosse necessaria la convocazione della conferenza di servizi. Post […]
L’ha ricordato il TAR Veneto in una propria sentenza: si tratta del principio per cui le scelte di pianificazione urbanistica sono frutto di ampia discrezionalità e possono quindi essere censurate solo per manifesta illogicità o irragionevolezza. È dunque coerente con l’ordinato sviluppo del territorio la scelta del PAT di limitare i nuovi sviluppi edilizi ad […]
Il TAR Veneto ricorda che, posta la natura di programmazione generale del PAT, è ben possibile per tale strumento escludere lo sviluppo edificatorio relativamente a particolari zone comunali, dato che tra i suoi contenuti vi è l’individuazione delle linee strategiche di sviluppo del territorio. E ciò è possibile anche se in tal modo il PAT […]
Il T.A.R. Veneto afferma che il Regolamento comunale di Venezia è illegittimo laddove non solo vieta l’installazione di nuove antenne in prossimità dei luoghi sensibili, me ne impedisce anche il loro potenziamento. Il T.A.R. veneziano si allinea così alle pronunce del Consiglio di Stato che hanno già affrontato tale questione. Post di Matteo Acquasaliente – […]
Nel caso di specie, la proprietaria di un’area, classificata come Zona F in virtù di un vincolo preordinato all’esproprio più volte reiterato e poi decaduto, sollecitava il Comune ad esercitare il proprio potere di pianificazione. Il Comune, nel 2001-2003, adottava una variante generale al P.R.G., nella quale l’area in questione diveniva ZTO C2 di espansione […]
Segnaliamo un interessante articolo di Guido Maria Brera pubblicato il 9 settembre 2020 su La Stampa “Le città globali diventano deserti”: “Scriveva Italo Calvino ne «Le città invisibili» che ogni città riceve la sua forma dal deserto cui si oppone. Oggi, però, la lotta sembra finita: il deserto è penetrato nel tessuto urbano, occupandolo, la […]
Il TAR Veneto ricorda che, pur senza sforare nella tutela del valore culturale dei singoli beni immobili (di competenza ministeriale), il Comune ha sempre il potere, di imporre prescrizioni di natura urbanistico-edilizia sugli immobili medesimi. La funzione precipua del Comune, infatti, è la tutela del territorio e del paesaggio urbano in sé e del suo […]
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