Gli impianti di telefonia non sono costruzioni edilizie
Il T.A.R. afferma che gli impianti di telefonia non possono essere assimilati alle costruzioni edili. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. afferma che gli impianti di telefonia non possono essere assimilati alle costruzioni edili. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
L’esigenza di sottoporre al Consiglio di Stato la richiesta di intervento interpretativo del punto 2.2 delle Linee guida ANAC n. 4 dell’1 marzo 2018 è dipesa dal ricevimento da parte della stessa Anac di una informativa proveniente dalla Struttura di missione per le procedure di infrazione del Dipartimento per le politiche europee presso la Presidenza […]
Secondo il TAR Veneto l’ipotesi in cui il titolo edilizio sia stato rilasciato nella consapevolezza della necessità dell’autorizzazione paesaggistica è del tutto diverso e produce conseguenze giuridiche differenti dal caso in cui il permesso di costruire sia stato rilasciato dal Comune sull’erroneo convincimento della non necessità dell’autorizzazione paesaggistica. Solo nel secondo caso, l’opera eseguita senza […]
Il TAR Palermo ha ricordato che, per i manufatti realizzati prima dell’entrata in vigore della cd. legge ponte (l. 765/1967), l’obbligo di licenza edilizia vigeva solo per gli edifici ricadenti nel centro abitato comunale, ai sensi del testo originario dell’art. 31 l. 1150/1942. Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridico-fattuali che devono ricorrere per configurare una pertinenza urbanistica. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Veneto ha statuito che la S.C.I.A. produce effetti giuridici solo se perfetta, ossia se completa di tutta la documentazione necessaria al Comune per istruirla. In caso contrario, l’ente può chiedere di integrarla anche dopo lo spirare dei trenta giorni dal suo deposito: il termine previsto dall’art. 23, c. 6 del d.P.R. n. 380/2001 […]
Il T.A.R. ricorda che i dieci metri tra pareti finestrate si devono rispettare anche da un immobile abusivo. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Milano conferma che la distanza di dieci metri tra pareti finestrate si applica solo alle vedute e non alle luci. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che, ad oggi, le questioni concernenti le tempistiche con cui il terzo può sollecitare il Comune ad inibire una SCIA illegittima non sono ancora state chiarite con unanimità di vedute dalla giurisprudenza. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Sul punto si registrano due filoni giurisprudenziali contrapposti. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
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