Quando il consigliere comunale deve astenersi dal votare?
Il T.A.R. ricorda le ipotesi in cui il consigliere comunale, che si trova in stato (potenziale o reale) di conflitto di interesse, deve astenersi dal votare ed allontanarsi perciò dall’aula.
Il T.A.R. ricorda le ipotesi in cui il consigliere comunale, che si trova in stato (potenziale o reale) di conflitto di interesse, deve astenersi dal votare ed allontanarsi perciò dall’aula.
Segnaliamo una sentenza del TAR Molise che riguarda gli effetti della mancata predisposizione del calendario trimestrale degli incontri con la Soprintendenza previsto dall’articolo 14-ter, co. 2, della l. n. 241/1990: per il TAR è possibile convocare lo stesso la conferenza di servizi.
Il T.A.R. afferma che, di regola, la approvazione del PRG con l’accoglimento delle osservazioni non comporta per il Comune l’obbligo di pubblicare nuovamente questo strumento urbanistico, salvo il caso di stravolgimento dei criteri di piano adottati o di una sostanziale alterazione della pianificazione.
Il TAR esclude che il provvedimento che inibisce una SCIA/DIA richieda il preavviso di rigetto ex art. 10 bis della L. n. 241 del 1990.
Pubblichiamo un appunto sul concetto di Lobby predisposto dal dott. Stefano Peripoli Relazione Lobby
Segnaliamo una sentenza del TAR Lombardia di Milano che specifica i principi che regolano la possibilità di ottenere il risarcimento del danno da ritardo della P.A.
Il T.A.R. conferma che nei procedimenti regolatori condotti dall’Autorità indipendenti – tra cui l’AEEG – si applicano le norme sulla partecipazione.
Una sentenza del TAR Marche, in relazione a un ritardo da parte della P.A. nel provvedere, respinge sia una richiesta di’indennizzo ai sensi dell’art. 2 bis, comma 1 bis, della legge n. 241/1990 sia una domanda di risarcimento dei danni per il ritardo. Dalla lettura della sentenza emerge che un cittadino ha più probabilità di […]
Il T.A.R. chiarisce quali sono i limiti della legittimazione ad agire delle associazioni di categoria e quali tipologie di atti possono essere impugnati dalle medesime.
Il T.A.R. ricorda quando, in materia di titoli edilizi, si può formare il c.d. silenzio-assenso e precisa la influenza della comunicazione dei motivi ostativi sul decorso del termine.
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