Il tempo non sana gli abusi
L’ha ricordato il TAR Catania, richiamando l’orientamento pressoché granitico stabilizzato dalla sent. Ad. Plen., n. 9/2017. Post di Alberto Antico – avvocato
L’ha ricordato il TAR Catania, richiamando l’orientamento pressoché granitico stabilizzato dalla sent. Ad. Plen., n. 9/2017. Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Palermo ha affermato che il coniuge in regime di comunione legale dei beni è legittimato a ricevere la notifica dei provvedimenti sanzionatori (nel caso di specie, l’ordinanza di demolizione) anche per conto dell’altro coniuge comproprietario. Specularmente, l’istanza di sanatoria presentata da uno dei due coniugi in regime di comunione legale determina effetti favorevoli […]
Nel caso di specie, vedendosi irrogare un’ordinanza di demolizione, il privato presentava una SCIA in sanatoria e, per l’effetto, riteneva sospesa l’efficacia dell’ordinanza. Il Consiglio di Stato ha rigettato questa tesi. Perché si possa produrre la sospensione dell’effetto della ordinanza di demolizione, è necessario presentare una formale istanza di condono o di sanatoria ex art. […]
Il Consiglio di Stato ha affermato che, in base al principio di tipicità degli atti amministrativi, un’istanza di PdC o una SCIA possono avere ad oggetto solo lo svolgimento di attività edilizia futura. È comunque escluso che il Comune debba emanare una nuova ordinanza di demolizione dopo che sia stata presentata una formale istanza di […]
Il Consiglio di Stato ha affermato che la realizzazione di un intervento edilizio, prima del rilascio del titolo prescritto dalla legge, ne comporta irrimediabilmente l’abusività (quantomeno quella cd. formale), cui si può porre rimedio solo con una successiva sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001. Post di Daniele Iselle
Il T.A.R. Milano ricorda che la presentazione di una domanda di sanatoria dopo l’emissione dell’ordine di demolizione, comporta la stasi del relativo procedimento amministrativo: il Comune, infatti, deve istruire tale pratica e, in caso di non accoglimento, emettere un nuovo ordine di demolizione. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato il principio generale secondo cui, di norma, è impossibile realizzare ulteriori opere sul medesimo bene abusivamente edificato pur se oggetto di condono straordinario. Post di Daniele Iselle
Il Consiglio di Stato, dopo aver offerto una pregevole ricostruzione dell’istituto della sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001, ha ricordato che non è possibile (come invece voleva il privato nel caso di specie) presentare un’istanza di sanatoria in cui si dichiara che la doppia conformità ci sarà una volta compiuti determinati interventi edilizi: essa deve […]
Il TAR Catania ha dato atto di un revirement giurisprudenziale sul punto. L’orientamento passato e oggi minoritario sosteneva che l’istanza di sanatoria rendesse inefficace l’ordine a demolire spiccato, con onere in capo al Comune di emanarne uno nuovo, qualora la sanatoria sia rigettata. La posizione attualmente maggioritaria afferma invece l’effetto meramente sospensivo dell’istanza di sanatoria […]
Il TAR Catania ha affermato che la deduzione circa l’asserita non eseguibilità della demolizione oggetto dell’ordinanza, senza pregiudizio dell’edificato legittimo, deve essere esaminata nella fase esecutiva dell’ordinanza (su istanza motivata di parte), ma non costituisce elemento o condizione di legittimità dell’ordinanza di demolizione. Post di Alberto Antico – avvocato
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