No all’azione di accertamento in materia edilizia
Il T.A.R. spiega perché non è possibile proporre l’azione di accertamento in materia di rilascio dei titoli edilizi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. spiega perché non è possibile proporre l’azione di accertamento in materia di rilascio dei titoli edilizi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnalo la pubblicazione sulla G.U. n. 156 del 06/07/2017 del DECRETO LEGISLATIVO 16 giugno 2017, n. 104 recante: "Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114. - il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 21/07/2017.
Post di Marco Merlo - funzionario comunale
Il T.A.R. Milano ricorda quali sono i presupposti per poter definire “precario” un manufatto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario l’azione di risarcimento del danno proposta dal privato che abbia fatto incolpevole affidamento su di un provvedimento ampliativo successivamente dichiarato illegittimo.
Nel caso in esame si trattava di un procedimento di selezione del contraente per l'affidamento di un pubblico servizio.
L'ordinanza della Corte non riguarda l'annullamento dei titoli edilizi: ricordiamo che in materia edilizia sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (quindi anche per i diritti soggettivi).
Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Secondo il TAR FVG è inammissibile il ricorso avverso il diniego di un impianto di produzione di energia elettrica a biogas presentato dall'affittuario del terreno senza avere notificato il ricorso ai proprietari del terreno, i quali assumono la veste di controinteressati processuali, anche se erano consenzienti alla realizzazione dell'impianto.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. Milano ricorda che la rinuncia al mandato produce effetti, sia a livello processuale sia nei confronti della controparte, soltanto se è intervenuta la sostituzione del nuovo difensore.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnalo la pubblicazione sul BUR n. 63 del 04 luglio 2017 la Deliberazione della Giunta Regionale n. 971 del 23 giugno 2017 recante: "Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 "Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.". Criteri di indirizzo e coordinamento normativo con le disposizioni regionali in materia di industria, artigianato, commercio e servizi e aggiornamento della modulistica."
Con il provvedimento vengono dettati alcuni criteri di indirizzo e coordinamento normativo al fine di assicurare l'adeguamento delle disposizioni normative regionali in materia di industria, artigianato, commercio e servizi alle sopravvenute disposizioni statali contenute nel decreto legislativo n. 222 del 2016 (cd decreto SCIA 2) che ha disciplinato i regimi amministrativi delle attività private. Nel contempo viene aggiornata la modulistica regionale concernente l'esercizio dell'attività commerciale, di acconciatore e di estetista sulla base della modulistica unica e standardizzata approvata in sede di Conferenza Unificata del 4 maggio 2016 ai sensi del decreto legislativo n. 126 del 2016.
http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=348554
Post di Marco Merlo - funzionario comunale
L' Autorità Nazionale Anticorruzione ha emanato la Delibera n. 556 del 31/5/2017, riguardante la Determinazione n. 4 del 7 luglio 2011, recante: Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, aggiornata al decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, recante “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50” con delibera n. 556 del 31 maggio 2017.
Si legge nella Delibera: "La tracciabilità si applica, quindi, anche agli affidamenti dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, indipendentemente dalla procedura di affidamento adottata.
La tracciabilità trova, altresì, applicazione ai lavori pubblici da realizzarsi da parte dei soggetti privati, titolari di permesso di costruire, che assumono in via diretta l'esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso, ai sensi dell'art. 16, commi 2 e 2-bis, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Occorre precisare che l’applicazione della legge n. 136/2010 ai contratti di appalto e a quelli di concessione prescinde dall’esperimento di una gara per l’affidamento degli stessi; in altri termini si ribadisce che non rileva né l’importo del contratto né la procedura di affidamento utilizzata".
post di Daniele Iselle - funzionario comunale
Il T.A.R. afferma che la rimozione delle barriere architettoniche all’interno di un condominio (rectius: l’installazione di un ascensore) non necessità dell’unanimità dell’assemblea, ma solo della maggioranza qualificate, ex art. 1136, c. 2 c.c.. Il Collegio giunge anche ad affermare che l’apposizione di un ascensore, essendo un volume tecnico, non richiederebbe un titolo edilizio, non essendo una costruzione stricu sensu.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo una sentenza del TAR FVG, che ha deciso un ricorso col quale un cittadino romeno ha impugnato l’esclusione della sua candidatura della ricorrente alla carica di consigliere comunale per la mancata presentazione del certificato di iscrizione nelle liste elettorali di un comune della Repubblica (pur avendo tempestivamente presentato la domanda di iscrizione).
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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