Dove deve essere allocata una nuova farmacia?
Il T.A.R. ricorda che il Comune, ai sensi dell’art. 11 della l. 27/2012, gode di ampia discrezionalità nell’allocazione delle sedi farmaceutiche
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il T.A.R. ricorda che il Comune, ai sensi dell’art. 11 della l. 27/2012, gode di ampia discrezionalità nell’allocazione delle sedi farmaceutiche
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Il T.A.R. conferma che le controversie sulla natura pubblica o privata di una strada radicano la giurisdizione del G.O.
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Il Consiglio di Stato ha deciso che l'annullamento dell'aggiudicazione di un'opera strategica, anche se non consente al giudice di dichiarare l'inefficacia del contratto, non preclude alla stazione appaltante di intervenire in autotutela.
Post di Gianmartino Fontana - Avvocato Read more →
Il T.A.R. Veneto ha statuito chiaramente che se il Comune annulla in autotutela, ex art. 21 nonies della L. n. 241/1990, un titolo edilizio perché illegittimo, non può esimersi dall’applicare anche la sanzione amministrativa connessa e conseguente, ovvero la demolizione dell’opera illegittima.
Nel caso di specie il Comune di Vicenza, ottemperando parzialmente a quanto statuito dal T.A.R. Veneto nella sentenza n. 424/2015, ha annullato d’ufficio una D.I.A. Piano Casa perché in contrasto, tra le altre cose, con l’art. 9, c. 1, lett. c), della L. R. Veneto n. 14/2009.
L’ente, però, non ha impartito anche la rimessione in pristino sostenendo che in seguito all’annullamento in autotutela rimanessero comunque margini di discrezionalità circa l’adozione o meno di questa sanzione ripristinatoria.
Al contrario il Collegio ha confermato che, dopo aver annullato un titolo illegittimo, il Comune non può rifiutarsi di ordinare la demolizione dell’opera illegittima, adducendo una contemperazione tra l’interesse pubblico e quello privato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
Il T.A.R. Brescia afferma che la proroga prevista dal comma 3 bis dell’art. 30 del d.l. 69/2013 (“Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, ovvero degli accordi similari comunque nominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di tre anni”) si applica anche a tutti quei Piani i cui termini di inizio/fine lavori non siano ancora scaduti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato Read more →
In caso di annullamento dell’appalto, ai fini del risarcimento danni non è necessario provare la colpa dell’Amministrazione Pubblica.
Non è neppure automatica la quantificazione del danno in base al 10% del valore dell’appalto.
Il Consiglio di Stato in una recente sentenza ha deciso che il danno vada provato in concreto.
Post di Gianmartino Fontana - Avvocato Read more →
Il TAR Veneto afferma che le controversie inerenti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica relative alla fase successiva al provvedimento di assegnazione, essendo riconducibili nell'ambito di un rapporto privatistico di locazione nel corso del quale i provvedimenti variamente definiti di revoca, decadenza, risoluzione, non costituiscono espressione di una ponderazione tra l'interesse pubblico e quello privato ma si sostanziano in atti di accertamento del diritto vantato, non spettano alla giurisdizione del giudice amministrativo, ma a quella del giudice ordinario.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il TAR Parma sottolinea che le disposizioni sulle distanze contenute nel D.M. 1444 del 1968 non possono essere derogate nè da normative comunali più favorevoli nè da scelte del giudice dirette a contemperare gli interessi delle parti.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il TAR Bari chiarisce in quali limiti i comuni possono intervenire in materia di installazione di impianti di telecomunicazione, indicando la normativa e la giurisprudenza in materia.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
Il TAR Parma si occupa del risarcimento dei danni conseguente all'annullamento illegittimo di un titolo edilizio da parte del comune.
Il Comune è stato condannato a pagare euro 15.000, oltre agli interessi e alle spese.
Nel caso di specie il fabbricato si trovava lungo la strada comunale, a confina con una piazza destinata al pubblico passeggio senza altre costruzioni a distanza di rispetto.
Il TAR evidenzia che in un caso del genere, nella palese assenza di prescrizioni comunali, deve trovare applicazione il comma 2 dell’art. 879 c.c. invocato dagli odierni ricorrenti, per cui “alle costruzioni che si fanno in confine con le piazze e le vie pubbliche non si applicano le norme relative alle distanze, ma devono osservarsi leleggi e i regolamenti che le riguardano”.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato Read more →
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