Il contributo straordinario è una cosa diversa dalla perequazione?
Colgo l'invito di Bruno Barel (con cui ha iniziato la sua interessantissima e molto apprezzata relazione al seminario di venerdì scorso a Spinea) di evitare di fare puri esercizi teorici e, a costo di essere irriverente e provocatoria (ma posso sempre difendermi dicendo che non sono un avvocato, ma un semplice architetto che lavora nella pubblica amministrazione), vorrei proporre una lettura molto più semplice del nuovo contributo straordinario introdotto dallo "sblocca Italia" [d'altro canto è anche inutile definire la norma come "sblocca Italia" se poi pensiamo a tutte le complicazioni che ci possono essere nell'applicazione della norma stessa].
Condivido con voi il fatto che sia scritta in modo "infelice". Ma, qual è il senso complessivo di questa norma? Che senso possiamo dare al nuovo testo, cercando anche un filo conduttore?Â
post dell'architetto Dal Zotto, di libero accesso

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