Valutazione unitaria degli abusi edilizi

13 Nov 2024
13 Novembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che gli interventi edilizi effettuati su di un medesimo immobile devono essere valutati integralmente, non essendo possibile una visione atomistica delle opere eseguite, in quanto il pregiudizio arrecato al regolare assetto del territorio deriva, non da ciascun intervento in sé considerato, ma dall’insieme dei lavori nel loro contestuale impatto edilizio.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Motivazione dell’ordinanza di demolizione

13 Nov 2024
13 Novembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che l’interesse pubblico alla rimozione dell’opera abusiva è sempre prevalente e in re ipsa, per cui sul punto non occorre una specifica motivazione, né è necessaria la sua comparazione con l’interesse del privato alla conservazione della situazione di fatto illecita, non essendo al riguardo configurabili affidamenti tutelabili.

Ai fini della validità dell’ordine di demolizione, il decorso del tempo non può incidere sull’ineludibile doverosità degli atti volti a perseguire l’illecito attraverso l’adozione della relativa sanzione.

Il provvedimento di ripristino è sufficientemente motivato dalla deduzione dell’oggettivo riscontro dell’abusività delle opere e dell’assoggettabilità di queste al regime dei titoli edilizi.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Ordinanza di demolizione spiccata senza il previo parere della Commissione edilizia

13 Nov 2024
13 Novembre 2024

Il TAR Veneto ha affermato che la mancata acquisizione del parere della Commissione edilizia non rende illegittima l’ordinanza di demolizione, neppure nei casi in cui gli abusi insistano su area vincolata, dal momento che l’ordine di ripristino è un provvedimento avente natura vincolata, che deriva direttamente dall’applicazione della disciplina edilizia.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Demolizione e CEDU

13 Nov 2024
13 Novembre 2024

Il TAR Veneto ha evidenziato che la CEDU, pur avendo richiesto il rispetto del principio di proporzionalità nell’ipotesi di un ordine di demolizione che riguardi l’unica abitazione del privato, ha anche riconosciuto la legittimità della demolizione di un manufatto costruito in spregio alla norme edificatorie, volte al perseguimento degli interessi pubblici di prevenzione del disordine e di promozione dell’interesse pubblico del Paese.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Pubblicato in G.U. il primo decreto correttivo della riforma Cartabia sul processo civile

12 Nov 2024
12 Novembre 2024

Con il d.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (pubblicato in G.U., Serie generale, n. 264 dell’11.11.2024), che entrerà in vigore il 26.11.2024, sono state approvate le disposizioni integrative e correttive al d.lgs. 149/2022, recante attuazione della l. 206/2021, nel contesto della cd. riforma Cartabia, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata.

Il decreto è disponibile al seguente link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-11-11&atto.codiceRedazionale=24G00183&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

La responsabilitĂ  risarcitoria della P.A.

12 Nov 2024
12 Novembre 2024

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha offerto un’esaustiva e pregevole ricostruzione della responsabilità risarcitoria della P.A., per lesione di un interesse legittimo.

Nel caso di specie, una società agiva per il risarcimento del danno da tardiva emanazione dell’autorizzazione unica ex art. 12 d.lgs. 387/2003 (nel testo antecedente alla riforma del 2011), propedeutica a consentire la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di tipo fotovoltaico.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Il danno da illegittima sospensione dei lavori edili

12 Nov 2024
12 Novembre 2024

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha offerto utili principi in materia di dies a quo della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da illegittima sospensione dei lavori autorizzati con una concessione edilizia (degli anni ’90).

Post di Alberto Antico – avvocato

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Concorso del privato nel danno

12 Nov 2024
12 Novembre 2024

Il TAR Veneto ribadisce che la mancata impugnazione degli strumenti urbanistici sopravvenuti, che hanno confermato la destinazione urbanistica in peius, esclude la risarcibilità del danno, che si sarebbe potuto evitare utilizzando l’ordinaria diligenza.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Domanda risarcitoria in appello

12 Nov 2024
12 Novembre 2024

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che in grado d’appello vige il cd. divieto di ius novorum, in base al quale non è possibile in secondo grado procedere ad alcun ampliamento della domanda, anche quale conseguenza logica dell’onere di specificità delle censure dedotte in primo grado nei confronti degli atti in tale giudizio gravati. La ratio di tale divieto affonda le proprie radici nell’essenziale esigenza di rispettare il doppio grado di giurisdizione e, pertanto, postula l’immutabilità della causa petendi introdotta in primo grado. L’effetto devolutivo dell’appello è consacrato dall’art. 104 c.p.a., secondo cui nel giudizio di secondo grado non possono essere proposte domande nuove (fermo restando quanto previsto nell’art. 34, co. 3 c.p.a.) né nuove eccezioni non rilevabili d'ufficio, il quale assicura che l’oggetto del giudizio di secondo grado non risulti più ampio di quello su cui si è pronunciato il primo giudice con la sentenza impugnata.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Prescrizione del diritto al risarcimento dei danni occorsi prima del Codice del processo amministrativo

12 Nov 2024
12 Novembre 2024

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che, in virtù del principio tempus regit actum, la nuova normativa processuale introdotta nel 2010 con il Codice del processo amministrativo (e, in particolare, il termine decadenziale di 120 giorni) non può applicarsi a vicende che hanno avuto origine in un momento antecedente, pertanto ad esse continua ad applicarsi soltanto il termine di prescrizione quinquennale valevole per le azioni risarcitorie.

Post di Alberto Antico – avvocato

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