Il Consiglio di Stato chiarisce che il silenzio assenso sull’istanza per l’installazione di una stazione radio base per telefonia mobile non si forma se la domanda non è completa, ma, se la documentazione è completa, si forma anche se è in contrasto con la normativa, se il Comune non provvedere prima.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Il TAR Sardegna ha affermato che, qualora l’impresa di telefonia impugni il diniego di autorizzazione all’installazione di un impianto radio base sul lastrico solare di un edificio di proprietà privata, non vi è alcun controinteressato in senso tecnico, considerato che l’accoglimento dell’istanza in alcun modo impedirebbe agli altri operatori del settore di fare analoghe richieste su altri siti (privati o pubblici).
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Sardegna ha affermato che, qualora un’impresa di telefonia si veda opporre un diniego di autorizzazione all’installazione di un impianto radio base sulla base del regolamento e del Piano delle localizzazioni allora vigente, non ha interesse ad impugnare le successive modifiche di tali normative.
Le previsioni sopravvenute hanno carattere generale ed astratto e, ratione temporis, non trovano concreta applicazione a sfavore delle pratiche presentate in precedenza.
Nel caso di specie, poi, l’unica sopravvenienza sfavorevole per l’impresa (costituita dalla prossimità di una scuola dell’infanzia, quale “sito sensibile”) si rinveniva nella relazione contenente le controdeduzioni alle osservazioni presentate nella fase di consultazione che ha preceduto l’approvazione del nuovo Regolamento: tale relazione, tuttavia, è solo un atto avente natura endoprocedimentale, come tale insuscettibile di arrecare una lesione concreta ed attuale alla posizione dell’impresa.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il T.A.R. ricorda che i requisiti di partecipazione, vuoi nelle procedure concorsuali vuoi nelle gare d’appalto, sono frutto di amplissima discrezionalità amministrativa, purché non sfocino nell’irragionevolezza e/o nell’arbitrarietà.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. Veneto spiega perché il rapporto intercorrente tra intermediario e soggetto esecutore rientri nella nozione di sub-appalto. Nella fattispecie si trattava di attività di recupero e trasporto dei rifiuti svolta da un intermediario senza detenzione di rifiuti, ai sensi dell’art. 183, comma 1, lett. l), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. ricorda che il rapporto tra P.A. e privato deve essere improntato ai canoni di lealtà e collaborazione. Tuttavia, l’ente pubblico può chiedere chiarimenti al soggetto istante solo se il progetto pubblico e/o la proposta oggetto della gara di progetto di finanza è già completa, pena la lesione della par condicio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. stabilisce che per impugnare l’aggiudicazione altrui occorre preventivamente superare in giudizio la cd. prova di resistenza, pena l’inammissibilità del ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. ricorda la natura giuridica del soccorso istruttorio e la sua applicazione concreta nelle procedure ad evidenza pubblica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione hanno affermato la giurisdizione del G.O. sulla controversia avente ad oggetto la domanda del privato circa l’inosservanza da parte della P.A., nella gestione e manutenzione dei beni che ad essa appartengono, delle regole tecniche, ovvero dei comuni canoni di diligenza e prudenza, sia quando l’azione tenda a conseguire la condanna ad un facere, sia quando abbia per oggetto la richiesta del risarcimento del danno patrimoniale, giacché una siffatta domanda non investe scelte ed atti autoritativi della P.A., ma un’attività soggetta al rispetto del principio del neminem laedere.
Nel caso di specie, la domanda del privato aveva ad oggetto la condanna della Provincia ad eseguire i lavori di consolidamento di un terreno di loro proprietà, occupato illegittimamente dall’Ente provinciale per procedere alla messa in sicurezza di un viadotto stradale interessato da fenomeni franosi originantisi dal terreno occupato e lasciato in stato di dissesto a conclusione dell’intervento.
Post di Alberto Antico – avvocato
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Il TAR Palermo ha offerto utili principi in materia.
In particolare, la Commissione di vigilanza pubblici spettacoli è chiamata ad esprimere, in tale procedimento, un parere tecnico in ordine ai profili di igiene e sicurezza dei locali finalizzato, ex artt. 80 TULPS e 141 ss. Reg. esecuzione del TULPS, a verificare l’agibilità del locale, ossia che negli impianti in cui si deve svolgere il pubblico spettacolo siano garantite: la solidità e la sicurezza dell’edificio; igiene; l’esistenza di uscite adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendi; le misure di prevenzione infortuni.
Post di Alberto Antico – avvocato
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