Sulle garanzie partecipative nel procedimento di acquisizione sanante

14 Giu 2024
14 Giugno 2024

Il TAR Veneto ricorda che il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis T.U. Espropri deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.

Questo in forza della natura discrezionale dell’atto, con conseguentemente l’obbligo per la P.A. di valutare gli interessi in conflitto (ovverosia l’interesse pubblico al mantenimento dell’opera contrapposto all’interesse del privato a veder tutelato il suo diritto di proprietà) indicando in motivazione l’“assenza di ragionevoli alternative” all’emanazione del provvedimento acquisitivo e le “attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico” che giustifichino il provvedimento, su cui il privato deve potersi esprimere in contraddittorio.

E trattandosi di atto altamente discrezionale, non risulta qui applicabile l’art. 21-octies, co. 2 della l. n. 241/1990.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Estensione dei poteri espropriativi delegati

14 Giu 2024
14 Giugno 2024

Il TAR Veneto ribadisce la natura dell’acquisizione sanante come “provvedimento espropriativo semplificato”, per l’adozione del quale la P.A. conferisce al soggetto delegato i relativi poteri espropriativi, che potrebbero riguardare anche l’intero procedimento (inclusa l’effettiva adozione dell’atto).

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Decreto legge sulla casa: pubblicate sul sito della camera le schede di lettura

13 Giu 2024
13 Giugno 2024

PDF 11 giugno 2024 Dipartimento Ambiente Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica Schede di lettura

PDF  11 giugno 2024 Osservatorio legislativo e parlamentare Semplificazione edilizia e urbanistica Elementi di valutazione sulla qualità del testo e su specificità, omogeneità e limiti di contenuto del decreto-legge.

Post di Daniele Iselle

Inquinamento ed ordine di messa in sicurezza e/o bonifica

13 Giu 2024
13 Giugno 2024

Il T.A.R. Veneto, con riferimento alla nota questione dell’inquinamento da PFSA (cd. caso Miteni), si sofferma sugli approdi giurisprudenziali in tema di inquinamento e dei soggetti obbligati a porre in essere le attività di messa in sicurezza e/o di bonifica. Il Collegio, poi, approfondisce il principio di precauzione, quello dell’individuazione del soggetto responsabile e la solidarietà o parzialità delle obbligazioni ambientali in esame.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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La tutela del bosco

13 Giu 2024
13 Giugno 2024

Il bosco costituisce specifico oggetto di tutela paesaggistica ai sensi della lettera g) del primo comma del d. lgs. n° 42 del 2004 e, quindi, se è stato ridotto e/o eliminato in assenza dell’autorizzazione forestale, non è possibil ottenere la compatibilità paesaggistica, ex art. 167, e quindi, la sanzione amministrativa consiste nella ri-piantumazione delle essenze estirpate illegittimamente.

Post di Daniele Iselle

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Valutazione di incidenza e discrezionalitĂ 

13 Giu 2024
13 Giugno 2024

Il T.A.R. stabilisce che le valutazioni sottese alla valutazione di incidenza ambientale (VINCA) sono connotate da amplia discrezionalitĂ  tecnica ed amministrativa.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Sulla perizia di variante di un’opera pubblica

13 Giu 2024
13 Giugno 2024

Il T.A.R. ricorda che la perizia di variante di un’opera pubblica è legittima se è adeguatamente motivata sotto il profilo tecnico.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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L’opera di straordinaria manutenzione idraulica

13 Giu 2024
13 Giugno 2024

Il TAR Veneto ha affermato che spetta al TSAP conoscere dell’impugnazione degli atti di approvazione di un progetto esecutivo connesso alla realizzazione di opere di straordinaria manutenzione idraulica per l’adeguamento di un fossato destinato ad accogliere acque meteoriche.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Vendita di un immobile trattenendo la cubatura per un altro lotto

12 Giu 2024
12 Giugno 2024

Il Consiglio di Stato – in sede di parere vincolante su ricorso straordinario al Capo dello Stato – ha offerto un’interpretazione delle norme dello strumento urbanistico comunale che attribuiscano la facoltà di ampliare un edificio esistente.

La capacità edificatoria di ampliamento, quando riferita agli “edifici esistenti”, concreta uno ius aedificandi correlato alla costruzione medesima e non anche al terreno sul quale l’ampliamento può materialmente essere realizzato.

La legittimazione al rilascio del permesso di costruire in ampliamento spetta a chi abbia la disponibilità giuridica e, dunque, la proprietà dell’immobile da ampliare, atteso che lo ius aedificandi (per l’ulteriore consistenza ancora non utilizzata) costituisce facoltà insita nel diritto di proprietà della costruzione originaria.

Tuttavia, i diritti edificatori possono essere negoziabili separatamente dalla proprietà dell’immobile, attraverso l’istituto della cessione di cubatura ovvero, nel caso in cui sia oggetto di alienazione la costruzione originaria, trattenendo la titolarità della cubatura da parte dei venditori, i quali si limitano a trasferire agli acquirenti il solo immobile senza i diritti edificatori ad esso correlati.

Post di Dario Meneguzzo – avvocato

parere CdS n. 1469-2023

Annullamento giudiziale di un annullamento in autotutela di un PdC e normativa urbanistica sopravvenuta

12 Giu 2024
12 Giugno 2024

Nel caso di specie, un privato presentava un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per l’annullamento di un annullamento d’ufficio di un permesso di costruire formatosi per silentium.

Il Comune eccepiva l’improcedibilità del ricorso straordinario, basandosi sul fatto che la normativa di Piano sulla quale si era formato il titolo edificatorio non era più in vigore, per essere stata approvata nel frattempo una nuova variante allo strumento urbanistico generale.

Il Consiglio di Stato – in sede di parere vincolante – ha rigettato l’eccezione.

Un eventuale accoglimento del ricorso farebbe rivivere il permesso di costruire, sulla cui legittimitĂ  ed efficacia alcuna incidenza potrebbe avere la sopravvenuta normativa urbanistica.

Il Consiglio di Stato, peraltro, non fornisce indicazioni su come si coordinino questi effetti giuridici retroattivi con i termini di inizio e fine lavori.

Post di Dario Meneguzzo – avvocato

parere CdS n. 1469-2023

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