SCIA appena presentata e novitĂ  normative sopravvenute

12 Giu 2023
12 Giugno 2023

Il TRGA Bolzano ha affermato che, in linea generale, nei procedimenti amministrativi la P.A. deve considerare anche le modifiche normative intervenute durante il procedimento (tempus regit actum).

A tale principio fanno eccezione, oltre alle disposizioni statuite negli atti di indizione dei procedimenti di evidenza pubblica, il procedimento di SCIA, risultando circostanza decisiva la possibilità di iniziare immediatamente l’attività dalla data della presentazione della SCIA alla P.A. competente, cristallizzando a tale data la norma da applicare.

Pertanto, secondo logica, il potere di verifica e di controllo va esercitato dalla P.A. con riferimento ai requisiti e presupposti di legge per l’avvio dell’attività esistenti al momento della presentazione della SCIA e del contestuale inizio dell’attività, che deve considerarsi per sua natura insensibile allo ius superveniens.

Post di Dario Meneguzzo – avvocato

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Moratoria delle SCIA per le attivitĂ  di affittacamere

12 Giu 2023
12 Giugno 2023

Il TRGA Bolzano ha annullato una delibera della Giunta provinciale con la quale era sospesa, tra le altre, la possibilità di presentare SCIA riguardo all’affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie, nonché gli atti applicativi di un Comune che dichiaravano la decadenza degli effetti di una siffatta SCIA e il divieto di prosecuzione dell’attività segnalata.

Il TRGA ha accertato l’invasione, da parte della Giunta provinciale, della competenza pianificatoria dei Comuni, senza che alcuna norma di legge lo consentisse.

Post di Dario Meneguzzo – avvocato

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Come si capisce se i lavori di un PdC sono stati iniziati?

12 Giu 2023
12 Giugno 2023

Nel caso di specie, l’appellante affermava che il vicino avesse falsamente dichiarato l’avvio dei lavori assentiti con un permesso di costruire per la realizzazione di un impianto a biogas per la produzione di energia elettrica e di cogenerazione.

Il Consiglio di Stato ha affermato che il d.P.R. 380/2001 costituisce l’unico parametro di riferimento normativo: con queste premesse, se è vero che, in linea di principio, l’inizio dei lavori rilevante ai fini di impedire la decadenza dal titolo edificatorio deve essere comprovato dall’effettuazione di trasformazioni che superino la soglia delle mere attività preparatorie, dovendo essere di entità significativa, la valutazione a tali fini delle stesse non può prescindere dalla considerazione dell’opera da eseguire.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La decadenza per mancato inizio o completamento dei lavori di un PdC ha carattere automatico

12 Giu 2023
12 Giugno 2023

L’ha affermato il Consiglio di Stato: tanto è vero che la declaratoria di decadenza del permesso di costruire costituisce un provvedimento avente non solo carattere strettamente vincolato all’accertamento del mancato inizio o completamento dei lavori entro i termini stabiliti dall’art. 15, co. 2 T.U. edilizia, ma anche natura ricognitiva del venir meno degli effetti del titolo precedentemente rilasciato.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Divieto dei nova in appello

12 Giu 2023
12 Giugno 2023

Nel caso di specie, il privato impugnava un permesso di costruire rilasciato al vicino per la realizzazione di un impianto a biogas per la produzione di energia elettrica e di cogenerazione, lamentando la violazione della disciplina generale in materia di titoli edilizi, perdendo in primo grado.

In grado di appello, per la prima volta sollevava alcune eccezioni riguardanti la disciplina settoriale dell’autorizzazione unica in materia.

Il Consiglio di Stato non ha esaminato queste ultime eccezioni, applicando il principio del divieto di nova in appello.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Appello avverso la quantificazione delle spese di lite in primo grado

12 Giu 2023
12 Giugno 2023

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel processo amministrativo la sindacabilità in appello della condanna alle spese comminata in primo grado, in quanto espressiva della discrezionalità di cui dispone il giudice in ogni fase del processo, è limitata solo all’ipotesi in cui venga modificata la decisione principale, salvo la manifesta abnormità che ricorre, solo in situazioni eccezionali, identificate dalla giurisprudenza nell’erronea condanna alle spese della parte vittoriosa e nella manifesta e macroscopica eccessività o sproporzione della condanna.

Nel caso di specie, poi, il Consiglio ha condannato l’appellante a spese di lite per l’appello più basse di quelle determinate dal TAR per il primo grado.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Annullamento in autotutela ed affidamento qualificato

10 Giu 2023
10 Giugno 2023

Il T.A.R. Veneto stabilisce che il “termine ragionevole” per l’annullamento d’ufficio è declinato a seconda dei casi concreti da analizzare, ma lo stesso può integrarsi in un periodo compreso tra due anni e dieci anni.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Sulla sanzione amministrativa pecuniaria

10 Giu 2023
10 Giugno 2023

Il T.A.R. ricorda che, anche prima dell’entrata in vigore del codice del processo amministrativo (d.lgs. n. 104/2010) spettava alla G.A. le controverse avverso le sanzioni amministrative pecuniarie erogate dal Comune, ex art. 37 del d.P.R. n. 380/2001, per avere eseguito opere in difformità dalla D.I.A./S.C.I.A.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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L’operatore del settore può sempre ricorrere per lamentare che non si è svolta una gara pubblica

10 Giu 2023
10 Giugno 2023

Nel caso di specie, una P.A. aderiva ad una Convenzione pubblica per i servizi di pulizia dei locali e, per l’effetto, esercitava il recesso anticipato dal contratto che aveva in essere per il medesimo servizio.

L’impresa proponeva ricorso, per mancato svolgimento di una gara pubblica.

Il TAR Veneto ha accertato che l’impresa possedeva il cd. interesse strumentale, correlato alla possibilità di partecipare a una futura gara d’appalto e alla connessa chance di aggiudicazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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La mandante di un RTI può proporre impugnazione al G.A. contro gli atti della procedura ad evidenza pubblica?

10 Giu 2023
10 Giugno 2023

Il TAR Veneto ha risposto di sì: le mandanti sono titolari di una legittimazione processuale concorrente, in quanto portatrici di un distinto e autonomo interesse, tenuto conto che il fenomeno del RTI non dà luogo a un’entità giuridica autonoma che esclude la soggettività delle singole imprese che lo compongono.

Post di Alberto Antico – avvocato

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