A proposito di mobbing
Il T.A.R. delinea i contorni giuridici dell’istituto del mobbing, chiarendo i presupposto che costituiscono tale fattispecie.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. delinea i contorni giuridici dell’istituto del mobbing, chiarendo i presupposto che costituiscono tale fattispecie.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Daniele Iselle, che sentitamente ringraziamo, ci invia una nota su alcune criticità rilevabili nella conversione in legge, ancora in corso, del decreto legge 1 marzo 2022, n. 17, per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici e termici.
Il TAR Veneto, dopo aver ricordato l’esistenza di un contrasto giurisprudenziale riguardo la risarcibilità o meno dell’affidamento incolpevole del privato su un provvedimento amministrativo illegittimo, afferma di aderire all’orientamento più rigoroso, che la esclude. Questo sulla base del fatto che il privato non potrebbe trarre ulteriormente beneficio del comportamento contra legem del Comune, avendo egli presentato un progetto fin dall’inizio non assentibile (ma avendo ottenuto il relativo titolo).
Post di Alessandra Piola – avvocato
Anche a seguito della riforma introdotta dal d.l. n. 76/2020 il rilascio di un permesso di costruire illegittimo può integrare l'abuso d'ufficio, in quanto la violazione di legge richiesta dalla norma incriminatrice è rappresentata dall'inosservanza dell'art. 12 del DPR 380/2001
Post di Diego Giraldo – avvocato
Il T.A.R. ricorda la normativa e la giurisprudenza che regolamenta la limitazione degli orari per il gioco d’azzardo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La Corte Costituzionale ha fissato per il 14 settembre 2022, relatore Navarretta, l'udienza sulla questione sollevata dal Governo sull'articolo 7 della legge della Regione Veneto 30 giugno 2021, n. 19, che ha aggiunto dell'art. 93-bis nella legge regionale 27 giugno 1985, n. 61, in materia di stato legittimo degli immobili.
Post di Daniele Iselle
Il TAR Veneto ribadisce che rientra nella giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo l’azione ex art. 2932 c.c. promossa dall’Amministrazione avverso il privato, per l’esecuzione di obblighi di cessione delle aree derivanti da convenzioni urbanistiche.
Post di Alessandra Piola – avvocato
L’art. 17, co. 1 d.lgs. 175/2016, cd. T.U. partecipate pubbliche, stabilisce che all’atto della costituzione di una società a partecipazione mista pubblico-privata, si debba svolgere una cd. gara a doppio oggetto:
Nel caso di specie, una Provincia indiceva una gara ex art. 17 cit. per l’individuazione di un socio privato, cui cedere il 49% delle quote di una società deputata a fornire servizi di telerilevamento satellitare, in precedenza controllata al 100% dall’Ente Locale.
Dopo aver selezionato il socio privato e ceduto le quote, la Provincia affidava solo in parte alla societĂ i servizi menzionati nel bando di gara, con conseguente minor guadagno del privato.
In punto di giurisdizione, le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che nelle fattispecie di cui all’art. 17 cit., con l’ingresso del socio privato si chiude la procedura ad evidenza pubblica soggetta alla giurisdizione esclusiva del G.A.; successivamente, non vi è che esercizio dei comuni poteri di natura privatistica, le cui controversie spettano al G.O.
Ringraziamo sentitamente l’avv. Gianluca Ghirigatto per la segnalazione.
Il T.A.R. chiarisce quando il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) possa svolgere anche il ruolo di commissario di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo un comunicato di Banca l'Italia, AGCM, ANAC e IVASS , in materia di garanzie finanziarie.
Spesso la legge impone la presentazione di una garanzia finanziaria per l’accesso a un’attività economica o per la partecipazione ad una procedura ad evidenza pubblica.
Beneficiari di queste garanzie sono le pubbliche amministrazioni (gli enti deputati al rilascio dell’autorizzazione ovvero le stazioni appaltanti) che vengono così coperte dal rischio di inadempimento dell’operatore economico che chiede l’autorizzazione o partecipa alla gara.Â
Queste garanzie possono essere costituite: da una cauzione reale, cioè dal deposito di una somma di denaro; da una fideiussione finanziaria, rilasciata da una banca o altro intermediario autorizzato; da una polizza assicurativa fideiussoria, emessa da una compagnia assicurativa.
L’esperienza ha evidenziato diverse criticità in tema di garanzie fideiussorie con conseguenti danni a carico del le pubbliche amministrazioni beneficiarie . Le garanzie fideiussorie comportano per le imprese che le rilasciano impegni finanziari spesso elevati e di lunga durata nonché rischi complessi. Banche, società finanziarie e compagnie assicurative italiane sono pertanto molto caute e selettive nell’offrire tali protezioni. Di conseguenza, le garanzie in taluni casi sono state emesse da soggetti non legittimati a farlo, in altri si sono successivamente rivelate false, in altri ancora è stato difficile se non impossibile escuterle a causa dell’ insolvenza del garante ovvero della sua pretestuosa opposizione fondata su clausole non chiare.
Con l’obiettivo di fornire un supporto alle pubbliche amministrazioni, di seguito vengono indicati alcuni controlli da effettuare per prevenire rischi connessi all’accettazione di garanzie rilasciate da operatori abusivi o inaffidabili, che quindi possono comportare difficoltà al momento dell’escussione.
Queste avvertenze valgono anche per le imprese e i privati che contraggono garanzie di questo tipo a beneficio della pubblica amministrazione o di altri privati (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, garanzie per canoni di locazione o per immobili in costruzione, ecc.). Un’attenta attività di controllo iniziale può evitare di sostenere costi inutili o di incorrere in contenziosi e contestazioni.
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