Costruzione o pertinenza?
Il TAR Veneto ha chiarito la differenza tra costruzione e pertinenza: in particolare, non vi è mai pertinenza se l’opera altera la sagoma del fabbricato preesistente, come fanno le tettoie.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha chiarito la differenza tra costruzione e pertinenza: in particolare, non vi è mai pertinenza se l’opera altera la sagoma del fabbricato preesistente, come fanno le tettoie.
Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, il privato impugnava un diniego di condono ex l. 326/2003, il quale in motivazione postulava la mancanza di provvedimenti autorizzatori diversi da quelli indicati nell’antecedente preavviso di rigetto.
Il TAR Veneto ha ritenuto il diniego non annullabile ex art. 21-octies, co. 2 l. 241/1990.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha accolto il ricorso di un privato avverso il diniego di terzo condono, in cui il Comune aveva qualificato l’intervento come nuova costruzione comportante nuovo volume utile: in realtà, si trattava di una ristrutturazione con cambio d’uso, alla luce dell’art. 3, co. 3 l.r. Veneto 21/2004.
Altrimenti, la Soprintendenza non avrebbe rilasciato l’autorizzazione paesaggistica postuma.
Post di Alberto Antico – avvocato
Spinea – Seminario on line: 09.09.2022 dalle 9.30 alle 13.30 su parcheggi e strade – Nota informativa
Il Comune di Spinea, venerdì 9 settembre dalle 9.30 alle 13.30 organizza un seminario [on line] sul tema “Parcheggi e strade: aspetti urbanistici, edilizi e civilistici”.
Esamineremo i vari tipi di parcheggi: quelli pubblici, quelli privati ad uso pubblico, quelli privati, privati pertinenziali ad attività commerciali o residenziali. Per ogni categoria di parcheggio verranno esaminati gli aspetti e i vincoli di carattere urbanistico ed edilizio e anche quelli di natura civilistica.
Cercheremo di rispondere a queste domande: posso chiudere un parcheggio? Posso vendere un parcheggio pertinenziale indipendentemente dall'unità principale? Quando un parcheggio può definirsi pubblico e quando a uso pubblico? Quando posso evitare di realizzare i parcheggi e monetizzarne la mancata realizzazione? Secondo che criteri?
Verrà poi esaminato il tema delle strade. Anche in questo caso, si approfondiranno le complesse questioni che spesso ci "affliggono": quando una strada è pubblica, quando ad uso pubblico, quando ancora privata? Come si può acquisire la proprietà di una strada ad uso pubblico.
Approfondiremo questi temi con esperti e studiosi di diritto urbanistico: avv. Stefano Bigolaro, avv. Domenico Chinello e avv. Maria Grazia Romeo.
La parte conclusiva del seminario sarà poi dedicata a dare risposta ai quesiti posti dai partecipanti.
L'organizzazione dell'iniziativa è a cura di KairosForma Srl – Impresa sociale, via Mameli n. 10/12, 35131 Padova. Info: tel. 366 8776337- 041 5100598 oppure e-mail segreteria@kairos-consulting.com
Si allega il programma dettagliato del seminario con le modalità di iscrizione.
Il coordinatore scientifico
Fiorenza Dal Zotto
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto una pregevole ricostruzione della normativa in materia, a partire dagli artt. 111 ss. r.d. 1775/1933 e dall’art. 95 d.lgs. 259/2003: quest’ultima norma al comma 2-bis prevede in determinate ipotesi un procedimento semplificato.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ribadito che, in caso di atto plurimotivato, è sufficiente che sia riconosciuta la legittimità di una sola delle ragioni giuridiche a sostegno del provvedimento per rendere l’atto complessivamente legittimo.
Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, il privato presentava una domanda di concessione edilizia (in variante). La Commissione edilizia comunale esprimeva parere sfavorevole, perché il progetto prevedeva una volumetria complessiva maggiore rispetto a quella autorizzabile.
Il privato invocava la cd. tolleranza di cantiere (in base a una legge siciliana, ma per il resto del Belpaese si veda l’art. 34-bis T.U. edilizia).
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha osservato che si chiama tolleranza di cantiere, e non “di progetto”, proprio perché ha riguardo alla fase esecutiva dei progetti costruttivi assentiti, per scostamenti di lieve entità da considerarsi irrilevanti, quindi non è anticipabile alla fase progettuale.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che il Giudice ha il potere-dovere di qualificare giuridicamente i fatti posti a base della domanda o delle eccezioni e di individuare le norme di diritto conseguentemente applicabili, anche in difformità rispetto alle indicazioni delle parti; egli incorre però nel divieto di ultrapetizione laddove sostituisca la domanda proposta con una diversa, modificandone i fatti costitutivi o fondandosi su una realtà fattuale non dedotta e allegata in giudizio dalle parti.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che l’eccezione di sopravvenuta carenza di interesse, per rilevare in sede processuale, deve risultare in maniera evidente: essa deve cioè emergere da dichiarazioni provenienti dal ricorrente stesso, oppure deve essere sorretta da una prova logica rigorosa, della quale è onerata la parte che deduca l’improcedibilità.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che la possibilità di poter edificare (oggi) ai sensi della l. R.V. n. 14/2019 (cd. Veneto 2050) costituisce elemento favorevole al fine di verificare la sussistenza dell’interesse a ricorrere nel ricorso avverso il provvedimento comunale che ha confermato l’utilizzo, anche solo in parte, delle premialità di cui al cd. Piano Casa.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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