Gara pubblica ed accesso agli atti
Il T.A.R. si sofferma sull’accesso agli atti amministrativi a fini defensionale, con particolare riferimento alle procedure ad evidenza pubblica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sull’accesso agli atti amministrativi a fini defensionale, con particolare riferimento alle procedure ad evidenza pubblica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha spiegato che, per il combinato disposto degli artt. 106 c.p.a. e 395, n. 4 c.p.c., si può invocare la revocazione della sentenza qualora l’errore di fatto: a) derivi da una pura e semplice errata od omessa percezione del contenuto meramente materiale degli atti del giudizio; b) attenga ad un punto non controverso e sul quale la decisione non abbia espressamente motivato; c) sia stato un elemento decisivo della decisione da revocare.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. ricorda che il rimedio della cd. revisione dei prezzi offerti a gara è assolutamente eccezionale e straordinario.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che la causa di esclusione prevista dall’art. 8, co. 1, lett. b) del d.l. n. 76/2020 (relativa all’obbligo di sopralluogo dei luoghi da parte degli operatori economici partecipanti) è limitata solamente a quelle ipotesi in cui tale adempimento è “indispensabile”, e quindi in cui l’offerta di gara può essere formulata solamente dopo aver visitato i luoghi.
Peraltro, nessuna disposizione del Codice Appalti prevede la possibilità di stabilire un termine perentorio, a pena di esclusione, per effettuare le richieste di sopralluogo: quel che può essere previsto come obbligatorio – nei limiti supra delineati – è il sopralluogo in sé considerato. Si applica quindi il principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 83, co. 8 d.lgs. n. 50/2016, con conseguente illegittimità della clausola.
Post di Alessandra Piola – avvocato
L'avvocato Andrea Calzolaio, che sentitamente ringraziamo, ci invia un articolo, che volentieri pubblichiamo, sulla ristrutturazione edilizia dopo la normativa c.d. “semplificazioni” e la qualificazione degli interventi edilizi di demolizione e ricostruzione con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche in zone soggette a tutela paesaggistica ai sensi della Parte III del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42.
Il T.A.R. afferma che le istanze di compatibilità paesaggistica non possono essere accolte se comportano un incremento volumetrico, anche modesto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ne ha ribadito la differenza, affermando che:
- l’atto meramente confermativo si limita a ribadire la volontà espressa in un precedente provvedimento;
- l’atto di conferma in senso proprio riesamina la precedente decisione, mediante l’acquisizione di nuovi elementi o una nuova valutazione di quelli precedenti.
La distinzione ha notevoli conseguenze in sede processuale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda che il Comune può legittimamente inibire una SCIA solo nei termini di legge: il provvedimento repressivo adottato al di fuori di tale schema temporale, infatti, è illegittimo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla l.r. Veneto n. 21/2004 per chiarire quando si è in presenza di un ampliamento che impedisce la sanatoria edilizia.
Nella sentenza si chiarisce anche il concetto di volume tecnico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda la normativa in materia di antenne radio, sottolineando che la giurisprudenza amministrativa ha scelto una linea di tutela di tali forme di telecomunicazioni.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Commenti recenti