Interesse al ricorso
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha definito l’interesse al ricorso come l’utilità ricavabile dall’accoglimento della domanda di annullamento.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha definito l’interesse al ricorso come l’utilità ricavabile dall’accoglimento della domanda di annullamento.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto una pregevole ricostruzioni di questo istituto.
Nel passaggio della nozione di legittimazione ad agire dal processo civile a quello amministrativo, in forza del rinvio esterno ex art. 39 c.p.a., l’istituto si carica di significati ulteriori, ovvero non più solo affermazione astratta della titolarità della situazione sostanziale, bensì stretta identificazione con l’effettiva titolarità della situazione giuridica nel concreto esistente in capo al ricorrente.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ricordato che l’istituto della revocazione ex artt. 395 c.p.c. e 106 c.p.a. è un rimedio eccezionale, che non può convertirsi in un terzo grado di giudizio, perciò l’errore sull’interpretazione o applicazione di norme giuridiche non è errore revocatorio.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha offerto utili principi in materia: in particolare, in presenza di un interesse legittimo pretensivo, la misura cautelare non può mai attribuire direttamente il bene della vita richiesto, essendo necessario il riesercizio del potere pubblico.
Post di Alberto Antico – avvocato
L'avvocato Alberto Antico ha preparato la nota che pubblichiamo
Il Consiglio di Stato ha affermato che l’autorizzazione paesaggistica a sanatoria è un provvedimento autonomo rispetto al permesso di costruire (ancorché la prima sia un presupposto del secondo), ha presupposti diversi e riguarda il solo aspetto di compatibilità paesaggistico e non profili edilizi o urbanistici tra i quali l’esistenza del titolo abilitativo.
Post di Daniele Iselle
Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 208, co. 13, lett. b del Codice dell’ambiente, secondo cui può essere revocata l’AUA (autorizzazione unica ambientale) in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazione di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. Brescia afferma che le piscine, esseno opere che trasformano in modo permanente il territorio, sono interventi di nuova costruzione soggette al PdC e non mere opere pertinenziali ai sensi dell’art. 3, comma1, lett. e) del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Sardegna ha affermato che la rinuncia all’aggiudicazione per sopraggiunto disinteresse da parte dell’aggiudicataria, intervenuta in una fase antecedente alla stipula contrattuale, restituisce alla P.A. il potere di scegliere, purché motivatamente, tra lo scorrimento della graduatoria o l’indizione di una nuova gara.
Post di Alberto Antico – avvocato
Nel caso di specie, un Comune richiedeva ai privati (ai sensi delle N.T.O. del P.I. comunale) di presentare l’informazione antimafia, prima della stipula di un accordo definitivo di pianificazione al di sotto delle soglie comunitarie.
Il TAR Veneto in sede cautelare ha affermato che l’obbligo legislativo di acquisire le informazioni antimafia in vista dell’instaurazione della stipula di contratti, o del rilascio di provvedimenti ampliativi di valore superiore a determinate soglie, non preclude alla P.A. di acquisirle anche al di sotto delle soglie previste.
Post di Daniele Iselle
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