Atto plurimotivato
In presenza di un atto plurimotivato, è sufficiente la fondatezza anche di uno solo dei vizi individuati dall’ente per respingere il ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
In presenza di un atto plurimotivato, è sufficiente la fondatezza anche di uno solo dei vizi individuati dall’ente per respingere il ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La Corte di cassazione penale ha affermato che, per questo tipo di illeciti edilizi (art. 33 T.U. edilizia), qualora le opere abusive siano interconnesse con opere assentite, la demolizione dovrà riguardare solo le prime, con salvezza di quella lecitamente realizzata, sempre che entrambe siano univocamente identificabili come tali e che, dunque, il manufatto non sia stato sottoposto a modifica radicale e definitiva; in tal caso, infatti, non potrà che addivenirsi ad una demolizione integrale del manufatto.
Qualora si voglia invocare la fiscalizzazione ex art. 33, co. 2 T.U. edilizia, l’impossibilità della demolizione deve avere carattere oggettivo e assoluto: laddove le opere abusive siano strutturalmente connesse con quelle abusive, occorre valutare se il ripristino comprometta la stabilità dell’intero edificio, evenienza che costituisce l’unico limite a detto ripristino.
Post di Daniele Iselle
Il T.A.R. Brescia ricorda i presupposti giuridici che devono sussistere affinché il Sindaco possa emettere legittimamente un’ordinanza contingibile ed urgente, ex artt. 50 e 54 TUEL, per ordinare lo sgombero di una causa a causa di un movimento franoso dovuto alle intemperie.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Sardegna ha offerto utili principi in materia di ammonimento ex art. 8 d.l. 11/2009, conv. con modd. in l. 38/2009: la valutazione amministrativa, a differenza della valutazione e dell’accertamento del reato di stalking (art. 612-bis c.p.) rimessi al giudice penale, è diretta non a stabilire una responsabilità, ma a dissuadere da comportamenti reiterati, molesti o persecutori, allo scopo di prevenire la commissione di reati nei confronti della persona, mediante un giudizio prognostico ex ante relativo alla sussistenza di un mero pericolo.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Sardegna, in materia di legittimità dei giudizi resi dalle commissioni mediche locali in materia di idoneità alla guida, ha affermato che si tratta di giudizi medico-legali provenienti da organi tecnici che, in quanto fondati su nozioni scientifiche e su dati di esperienza ai fini dell’idoneità alla guida, sono connotati da discrezionalità tecnica. Di conseguenza, è precluso al G.A. il sindacato nel merito, potendo questi unicamente valutarne l’irragionevolezza, l’incongruità o l’eventuale incompletezza.
Post di Alberto Antico – avvocato
Si rende noto che, ai sensi dell'art. 6, comma 4, delle norme di attuazione del Piano di gestione del rischio di alluvioni, con decreto del segretario generale n. 59 del 12 settembre 2022, l'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali ha aggiornato la pericolosita' idraulica presente nel Comune di Verona.
L'affissione all'albo pretorio del Comune di Verona è avvenuta nei termini previsti dalla normativa e non è pervenuta alcuna osservazione.
L'aggiornamento ha efficacia dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il decreto segretariale è consultabile sul sito: http://www.alpiorientali.it
Post di Daniele Iselle
Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato ieri una modifica alla lr n. 27 del 2003, introducendo l'articolo 24 bis, che disciplina la conferenza di servizi per progetti e interventi di opere pubbliche che comportano variante allo strumento urbanistico generale.
Il T.A.R ricorda che il termine per impugnare i provvedimenti comunali soggetti a pubblicazione obbligatoria comincia a decorrere dalla scadenza del termine previsto per l'espletamento delle relative formalità. Tale principio, però, non vale per i soggetti ai quali l’atto o il provvedimento amministrativo viene direttamente notificato.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che il motivo di ricorso che lamenti lo sviamento di potere deve essere supportato da precisi e concordanti elementi di prova, idonei a dare conto delle divergenze dell’atto impugnato dalla sua tipica funzione istituzionale, non bastando allegazioni che non raggiungono neppure il livello di supposizione od indizio.
Nel caso di specie, il TAR ha negato che costituisca sviamento di potere il fatto che il Comune, nell’istruttoria svolta per un procedimento di finanziamenti regionali alle imprese, abbia “fatto la spia” sull’abusività degli immobili dell’impresa richiedente, che non ha quindi ricevuto alcun fondo.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che per le controversie attinenti alle procedure concorsuali riservate agli interni comportanti il passaggio ad una fascia o area superiore, laddove esse siano compatibili con l’art. 97 Cost. che prevede come regola il pubblico concorso, la giurisdizione appartiene al G.A.
Post di Alberto Antico – avvocato
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