De profundis per la sanatoria giurisprudenziale
Il TAR Veneto ha negato ogni attuale applicabilità della cd. sanatoria giurisprudenziale.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha negato ogni attuale applicabilità della cd. sanatoria giurisprudenziale.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che i casi di esclusione del vincolo paesaggistico previsti dall’art. 142, c. 2 del d.lgs. n. 42/2004 sono di stretta interpretazione. Nello specifico il Collegio ricorda che, affinché possano operare le esclusioni previste dall’art. 142, c. 2, lett. a), il Comune deve aver zonizzato le Z.T.O. A e B ai sensi del d.m. n. 1444/1968 prima dell’entrata in vigore della cd. Legge Galasso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha risposto di no, tuttavia il confinante ha senz’altro titolo per intervenire nel procedimento ai sensi dell’art. 9 l. 241/1990.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha ricordato che il dies a quo per l’impugnazione dei titoli edilizi dev’essere individuato:
- laddove si contesti il quomodo dell’edificazione, nella piena conoscenza del provvedimento, che s’intende comunque avvenuta al completamento dei lavori, salva la dimostrazione di una conoscenza anticipata da parte del controinteressato, anche a mezzo di presunzioni semplici;
- laddove si contesti l’an dell’edificazione, nell’inizio dei lavori.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha ricordato che, in base al principio in parola, la legittimità del provvedimento impugnato dev’essere valutata alla luce delle circostanze di fatto valutate, da valutare o verificabili nel corso del procedimento.
Nel caso di specie, è legittimo che la Soprintendenza abbia denegato nel 2017 e autorizzato nel 2019 ex art. 21 del Codice Urbani lavori solo in apparenza simili su di un bene soggetto a vincolo storico-artistico.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che devono essere denegate le istanze di accesso agli atti preordinate al soddisfacimento di interessi meramente emulativi, o ad un controllo generalizzato dell’attività amministrativa, nonché le istanze meramente esplorative, dovendo l’interesse conoscitivo preesistere all’accesso e non derivare dal suo accoglimento.
Post di Alberto Antico – avvocato
L’art. 32, co. 37 d.l. 269/2003 afferma che, decorso il termine di 24 mesi dal giorno 31 ottobre 2005 “senza l’adozione di un provvedimento negativo del comune”, si forma il silenzio-assenso sull’istanza di condono.
Il TAR Veneto ha affermato che deve intendersi provvedimento negativo del Comune ogni atto con cui l’Amministrazione si orienta nel senso della reiezione dell’istanza, quindi non solo il diniego finale, ma anche il preavviso di rigetto.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda gli elementi che possono deporre per la sussistenza dell’uso pubblico di una strada.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che gli estremi catastali hanno un mero valore fiscal-tributario, essendo inidonei a confermare la sussistenza o meno di un diritto reale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto conferma il suo costante orientamento in merito alla legittimità delle ordinanze comunali che limita gli orari di aperture delle sale da gioco.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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