Quali sono le caratteristiche della pergotenda?
Il T.A.R. ricorda le caratteritiche tecniche che la pergotenda deve possedere per essere qualificata tale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda le caratteritiche tecniche che la pergotenda deve possedere per essere qualificata tale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte evidenzia la natura di concessione di servizi del contratto per l’installazione e la messa in funzione di distributori automatici all’interno di un Ente pubblico: il fatto che da tale contratto non derivino oneri per la Pubblica Amministrazione non comporta automaticamente la sua qualifica come “contratto attivo”: prevale infatti quale oggetto la gestione del servizio di distribuzione automatica rispetto a quella della locazione degli spazi al privato. In ogni caso, rileva il TAR, anche i contratti attivi soggiacciono ai principi generali sui contratti pubblici in materia di concorrenza.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che la qualificazione di un intervento edilizio come rientrante tra quelli di attività edilizia libera non comporta l’impossibilità, per la P.A., di verificare l’idoneità dei locali ad una certa destinazione (nel caso di specie, direzionale).
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il Consiglio di Stato, riformando una sentenza del TAR Lazio, afferma che: "Pertanto, occorre concludere che la normativa sull’equo compenso sta a significare soltanto che, laddove il compenso sia previsto, lo stesso debba necessariamente essere equo, mentre non può ricavarsi dalla disposizione l’ulteriore (e assai diverso corollario) che lo stesso debba essere sempre previsto (a meno di non sostenere, anche in questo caso, che non vi possa essere alcuno spazio per la prestazione di attività gratuite o liberali da parte dei liberi professionisti)".
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. Trento, dopo aver ricordato come deve essere interpretata la lex specialis, stabilisce il divieto di commistione tra requisiti di partecipazione e di esecuzione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ricorda che l’installazione di un palancolato in metallo (è una barriera infissa nel terreno) di quasi 150 m di lunghezza, realizzato quattro anni prima e mai rimosso, rappresenta una stabile modificazione del territorio, e che quindi non può certamente essere definito un’opera precaria. È richiesto pertanto un titolo edilizio e, se si inserisce in un’area sottoposta a vincolo, anche il parere dell’Autorità preposta alla sua tutela.
Peraltro, afferma ancora il TAR, è inconferente la presunta necessità dell’installazione dell’opera al fine di preservare il fondo, in quanto – nel caso di specie – nulla impediva la presentazione di un diverso progetto, più compatibile a livello urbanistico-edilizio e ambientale.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Piemonte afferma che gli esposti non rientrano tra gli atti ostensibili mediante accesso: in particolare, poiché l’art. 22 l. n. 241/1990 richiede un interesse diretto, concreto ed attuale all’ostensione del singolo documento, che nel caso degli esposti non sussiste (in quanto fungono da atti di impulso, cui segue l’istruttoria amministrativa vera e propria: si pongono quindi al di fuori del procedimento).
Aggiunge anche il G.A. che, ai sensi della disciplina regolamentare adottata in vigenza della precedente formulazione dell’art. 24, co. 4, e mai successivamente modificata (il relativo d.m. veniva fatto salvo in via transitoria dal Regolamento per l’accesso del 2006), gli esposti risulterebbero essere esclusi tout court dall’accesso agli atti. Questo, secondo il TAR, costituirebbe il miglior bilanciamento tra tutela della riservatezza del segnalante e i principi di responsabilità e trasparenza dell’Amministrazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. ricorda i presupposti che devono sussistere per poter disporre la rimessione in termini per errore scusabile.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
A seguito dell'approvazione del Senato, il decreto legge Infrastrutture e trasporti n. 121/2021 è stato convertito in legge 9 novembre 2021 n. 156 (G.U. Serie Generale n. 267 del 09.11.2021), in vigore da oggi, 10 novembre 2021.
Esaminiamo, in particolare, le modifiche al Codice della Strada
Post di Diego Giraldo – avvocato
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Il TAR Veneto sottolinea che il frazionamento di un’unità immobiliare, in quanto intervento non valutabile in termini di superficie o volume, è condonabile; e questo a prescindere dal fatto che lo stesso sia qualificabile come “manutenzione straordinaria”.
Il n. 6 dell’allegato 1 del d.l. n. 269/2003, infatti, permette il condono di due diverse e autonome tipologie di interventi: da una parte, delle opere di manutenzione straordinaria, dall’altra delle opere o modalità di esecuzione “non valutabili in termini di superficie o di volume”.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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