Bando di gara ed interpretazione
Il T.A.R. chiarisce come deve essere interpretato il bando di gara da parte del Giudice Amministrativo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce come deve essere interpretato il bando di gara da parte del Giudice Amministrativo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Segnaliamo un comunicato del Presidente dell'ANAC del 5 maggio 2021, riguardante le nuova funzionalità per la ricerca delle attestazioni di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 Euro, rilasciate alle imprese dagli Organismi di attestazione – SOA.
Con tale funzionalità, tutti i soggetti interessati, ed in primis gli operatori economici e gli stessi direttori tecnici incaricati, oltre alle SOA, possono verificare se il soggetto designato all'incarico di direttore tecnico risulti già presente in un altro attestato di qualificazione.
ANAC_Comunicato_Presidente_Nuova_funzionalità_ricerca_attestazioni_SOA_5.05.20212-1
Li ha offerti il TAR Catania: fra i tanti, si è ricordato che in materia di abusi edilizi la non precisa indicazione nell’ordinanza di demolizione dell’esatta estensione dell’area da acquisire in caso di inottemperanza non costituisce causa di invalidità dell’atto, avendo il provvedimento di acquisizione una sua autonomia, poiché adottato successivamente all’inottemperanza spontanea all’ordine di demolizione.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il Consiglio di Stato, pur dando atto del contrasto giurisprudenziale in essere, ritiene che la domanda di sanatoria non determina l’inefficacia ex se dell’ordine di demolizione, ma solo la sua sospensione cd. temporanea. In seguito al diniego espresso o tacita sulla stessa, ex art. 36, c. 3 del d.P.R. n. 38072001, il termine continua nuovamente a decorre.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte evidenzia la provvisorietà del provvedimento di interdittiva antimafia, con dunque la necessità di contestualizzare gli elementi istruttori raccolti, anche se ci si trova in un ambito caratterizzato da ampia discrezionalità dell’Amministrazione. In caso contrario, vi è il rischio di trasformare la valutazione discrezionale in un giudizio di sfiducia dell’ordinamento nei confronti del soggetto completamente avulso da qualunque elemento probatorio.
È dunque necessario che vengano valutati i fatti nuovi sopravvenuti; i fatti precedenti possono essere presi in considerazione, ma solo se la P.A. dimostra che gli stessi continuano a produrre effetti nell’attualità.
Rimane comunque fermo che non si può affermare il superamento del pericolo di inquinamento mafioso sulla base solamente del mero trascorrere del tempo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Se nelle more del ricorso il piano viene sostituito integralmente da una nuova strumentazione urbanistica, il ricorrente non vanta più alcun interesse alla coltivazione del ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che è possibile impugnare il diniego di annullamento in autotutela se alla relativa istanza è seguito un riesame (anche istruttorio) della pratica tale da poter qualificare l’atto come confermativo, e quindi autonomamente impugnabile.
Peraltro, per impedire che la presentazione di un’istanza di annullamento in autotutela serva ad aggirare i termini di impugnazione del provvedimento da annullare, gli unici vizi ammissibili in giudizio sono quelli riferiti al diniego di autotutela (che hanno quindi comportato un riesame della pratica), e non quelli generalmente riferiti al provvedimento di primo grado che non sono stati riesaminati dall’Amministrazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Per partecipare alle gare pubbliche occorre essere in regola, sin dal momento della presentazione della domanda, con gli adempimenti e gli obblighi fiscali.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L’azione di mero accertamento è proponibili dinanzi al Giudice Amministrativo solo in via residuale, allorquando le azioni tipiche previste dall’ordinamento non sono sufficienti per tutelare gli interessi legittimi e/o i diritti soggettivi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte sottolinea che un Comune non è legittimato né ha interesse ad impugnare l’atto di statizzazione di una scuola dell’infanzia situata in un altro Comune, in quanto le possibili conseguenze che potrebbero riflettersi sulle scuole del Comune ricorrente sono meramente futuri ed ipotetici.
Ne consegue l’inammissibilità del ricorso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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