La comunicazione di avvio del procedimento di rilascio di un titolo edilizio deve essere inoltrata anche al confinante?

16 Giu 2022
16 Giugno 2022

Il TAR Veneto ha risposto di no, tuttavia il confinante ha senz’altro titolo per intervenire nel procedimento ai sensi dell’art. 9 l. 241/1990.

Post di Alberto Antico – avvocato

Termine di impugnazione dei titoli edilizi

16 Giu 2022
16 Giugno 2022

Il TAR Veneto ha ricordato che il dies a quo per l’impugnazione dei titoli edilizi dev’essere individuato:

- laddove si contesti il quomodo dell’edificazione, nella piena conoscenza del provvedimento, che s’intende comunque avvenuta al completamento dei lavori, salva la dimostrazione di una conoscenza anticipata da parte del controinteressato, anche a mezzo di presunzioni semplici;

- laddove si contesti l’an dell’edificazione, nell’inizio dei lavori.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il principio del “tempus regit actum”

16 Giu 2022
16 Giugno 2022

Il TAR Veneto ha ricordato che, in base al principio in parola, la legittimità del provvedimento impugnato dev’essere valutata alla luce delle circostanze di fatto valutate, da valutare o verificabili nel corso del procedimento.

Nel caso di specie, è legittimo che la Soprintendenza abbia denegato nel 2017 e autorizzato nel 2019 ex art. 21 del Codice Urbani lavori solo in apparenza simili su di un bene soggetto a vincolo storico-artistico.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’accesso agli atti non abbia intento emulativo o esplorativo

15 Giu 2022
15 Giugno 2022

Il TAR Veneto ha affermato che devono essere denegate le istanze di accesso agli atti preordinate al soddisfacimento di interessi meramente emulativi, o ad un controllo generalizzato dell’attività amministrativa, nonché le istanze meramente esplorative, dovendo l’interesse conoscitivo preesistere all’accesso e non derivare dal suo accoglimento.

Post di Alberto Antico – avvocato

Formazione del silenzio-assenso sull’istanza di terzo condono

15 Giu 2022
15 Giugno 2022

L’art. 32, co. 37 d.l. 269/2003 afferma che, decorso il termine di 24 mesi dal giorno 31 ottobre 2005 “senza l’adozione di un provvedimento negativo del comune”, si forma il silenzio-assenso sull’istanza di condono.

Il TAR Veneto ha affermato che deve intendersi provvedimento negativo del Comune ogni atto con cui l’Amministrazione si orienta nel senso della reiezione dell’istanza, quindi non solo il diniego finale, ma anche il preavviso di rigetto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Quando sussiste l’uso pubblico di una strada?

15 Giu 2022
15 Giugno 2022

Il T.A.R. Veneto ricorda gli elementi che possono deporre per la sussistenza dell’uso pubblico di una strada.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Gli elementi catastali non sono probanti

15 Giu 2022
15 Giugno 2022

Il T.A.R. ricorda che gli estremi catastali hanno un mero valore fiscal-tributario, essendo inidonei a confermare la sussistenza o meno di un diritto reale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla limitazione degli orari del gioco d’azzardo

14 Giu 2022
14 Giugno 2022

Il T.A.R. Veneto conferma il suo costante orientamento in merito alla legittimità delle ordinanze comunali che limita gli orari di aperture delle sale da gioco.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sanatoria e vincolo paesaggistico

14 Giu 2022
14 Giugno 2022

Il T.A.R. ricorda alcuni noti principi in materia di compatibilità paesaggistica.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Manufatto abusivo e inapplicabilità del c.d. “terzo condono”

14 Giu 2022
14 Giugno 2022

Il manufatto è considerato abusivo perché costruito in un’area soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi della legge 1497/1939, confermato dal D.M. 1.8.1985 (G.U. 223 del21.9.1985).

Pertanto, non è possibile procedere ad una regolarizzazione dello stesso in base a  quanto disposto dalla legge 47/1985, in quanto il c.d. “terzo condono” è escluso quando sussistano congiuntamente le seguenti condizioni ostative: a) il vincolo di inedificabilità sia preesistente all'esecuzione delle opere abusive; b) le opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo non siano conformi alle norme e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

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