Sulla tipicitĂ  degli atti amministrativi

26 Apr 2021
26 Aprile 2021

Il T.A.R. Bolzano ricorda che gli atti amministrativi devono soggiacere ai principi giuridici di tipicitĂ  e nominativitĂ .

Quindi non è consentita la creatività giuridica da parte della P.A.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Elaborato tecnico sul Rischio di Incidenti Rilevanti

26 Apr 2021
26 Aprile 2021

Nel caso di specie, un Comune adottava una variante al Piano degli Interventi (P.I.), con la quale veniva recepito nello strumento urbanistico comunale l’Elaborato tecnico sul Rischio di Incidenti Rilevanti (E.R.I.R.) ai sensi dell’art. 14 d.lgs. 334/1999 e dell’art. 4 D.M. 9 maggio 2001.

Il TAR Veneto ha rilevato che il ricorso del privato avverso l’Elaborato originario era divenuto improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, a causa della mancata impugnazione della delibera consiliare di recepimento dell’E.R.I.R. nel P.I.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Consorzio urbanistico

23 Apr 2021
23 Aprile 2021

Il TAR Veneto ha offerto utili principi in materia di formazione e funzionamento di un consorzio urbanistico, ex artt. 20-21 l.r. Veneto 11/2004 ss.mm.ii.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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Cosa costituisce inadempimento della P.A. ai fini del risarcimento del danno?

23 Apr 2021
23 Aprile 2021

Il TAR Veneto ricorda che un Ente non può ritenersi inadempiente relativamente a comportamenti ed atti compiuti da un altro, diverso Ente, e pertanto non potranno essere richiesti i relativi danni da comportamento illegittimo della Pubblica Amministrazione.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Gare d’appalto e clausola sociale

23 Apr 2021
23 Aprile 2021

Il T.A.R. ricorda gli approdi giurisprudenziali sulla cd. clausola sociale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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Presa di posizione della Conferenza delle Regioni sul disegno di legge in materia di rigenerazione urbana

22 Apr 2021
22 Aprile 2021

Pubblichiamo il documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che contiene osservazioni (abbastanza critiche)  sul disegno di legge in materia di rigenerazione urbana presentato al Senato

DocConferenza. 2021-04-13 DOCCRP06bisRigenerazioneurbana (1)

Post di Fiorenza Dal Zotto - funzionario comunale

Il progetto di aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni 2021-2027 non produce misure di salvaguardia

22 Apr 2021
22 Aprile 2021

L'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali Sede di Venezia ha emesso un comunicato nel quale chiarisce la questione.

Si legge nel comunicato: 

"A seguito di alcune richieste pervenute si specifica quanto segue.

La Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha adottato con delibera n. 2 di data 29 dicembre 2020 (G.U. n. 84 di data 8 aprile 2021) il progetto di aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni ai sensi degli articoli 65 e 66 del D.lgs n. 152/2006.

Tale progetto è attualmente sottoposto a una fase di consultazione pubblica, della durata di sei mesi, funzionale a garantire la partecipazione attiva delle parti interessate.

Solo per effetto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera di adozione del Piano – venuta cioè meno la sua veste progettuale – entreranno in vigore le norme di attuazione di cui all’allegato V con contestuale cessazione di efficacia, per la parte idraulica, dei Piani per l’Assetto Idrogeologico attualmente presenti nel distretto idrografico delle Alpi Orientali, nonché delle vigenti misure di salvaguardia assunte con delibera n. 8 di data 20 dicembre 2019 (G.U. n. 78 del 24 marzo 2020).

Fino a quel momento continuano ad esprimere efficacia le conoscenze, le disposizioni e le mappature dei Piani per l’Assetto Idrogeologico, nonché le misure di salvaguardia assunte con delibera della Conferenza Istituzionale Permanente n. 8 di data 20 dicembre 2019 (G.U. n. 78 del 24 marzo 2020)".

AVVISO-EFFICACIA-DEL-PIANO-DI-GESTIONE-DEL-RISCHIO-ALLUVIONI_21_4_2021

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Accordo di programma con un privato: il Comune può recedere?

22 Apr 2021
22 Aprile 2021

Segnaliamo sulla questione una sentenza favorevole del consiglio di Stato.

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale
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Prestazioni agevolate e prestazioni agevolate di natura sociosanitaria

22 Apr 2021
22 Aprile 2021

Il TAR Veneto sottolinea la differenza tra tali tipi di prestazioni, evidenziando che le seconde riguardano prestazioni sociali agevolate nell’ambito di percorsi assistenziali rivolte a persone con disabilità e limitazioni dell’autonomia, mentre le prime si rivolgono a soggetti ritenuti autosufficienti.

Ne consegue, continua il TAR, che per le prestazioni agevolate non aventi natura sociosanitaria i Comuni mantengono una propria discrezionalità nell’identificazione dei criteri (anche diversi dall’ISEE, che altrimenti sarebbe l’unico possibile) che permettono al privato di richiedere la compartecipazione della P.A. al pagamento della retta.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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Preminenza del criterio dell’ISEE nella suddivisione della quota alberghiera delle prestazioni agevolate di natura sociosanitaria

22 Apr 2021
22 Aprile 2021

In materia di suddivisione pro quota tra privati e P.A. dei costi delle prestazioni agevolate di natura sociosanitaria per i soggetti disabili, i Giudici Amministrativi sono orientati nell’applicare incondizionatamente ed unicamente il criterio dell’ISEE del beneficiario, sul solco di quanto affermato nel d.P.C.M. n. 159/2013.

Tale provvedimento statale prevede ora che nell’ISEE del beneficiario che può essere utilizzato ai fini del calcolo dell’eventuale compartecipazione alla retta del privato con il suo patrimonio, non possono essere conteggiati “i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini dell'IRPEF” (art. 2-sexies d.l. n. 42/2016, conv. in l. n. 89/2016).

Il Comune, quindi, nell’adozione e nell’applicazione dei suoi regolamenti per la suddivisione delle rette, non può prescindere dal criterio dell’ISEE così identificato, creando sistemi di calcolo e ripartizione differenti.

Inoltre, l’art. 6, co. 2 d.P.C.M. n. 159/2013 prevede la possibilità, solamente in materia di prestazioni agevolate sociosanitarie, di calcolare l’ISEE del nucleo familiare in un modo differente, che esclude completamente il reddito dei genitori. E dunque, nelle ipotesi in cui l’ISEE del beneficiario, così determinato, risulti al di sotto della soglia minima o pari a zero, il Comune dovrà sobbarcarsi le spese di natura alberghiera, a prescindere dalla situazione economica familiare latu sensu intesa da cui il beneficiario proviene, che potrebbe ben essere benestante.

L’obbligo di pagamento della quota alberghiera in capo al Comune, in caso di ISEE “sociosanitario” inferiore alla soglia, è chiaramente affermato dalla giurisprudenza: la P.A. può esservi esentata solamente dimostrando che, nel singolo caso, l’equilibrio di bilancio comunale verrebbe compromesso dal pagamento della quota, mentre non è ritenuto rilevante la mera possibilità in astratto che le compartecipazioni alle rette incidano gravemente sul bilancio dell’Ente.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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