Corretta formulazione del bando di gara

07 Apr 2021
7 Aprile 2021

Il TAR Palermo ha rilevato che non sussiste un interesse protetto dell’operatore economico a che un bando sia formulato in termini tali da garantirgli il maggior utile possibile o il minor spreco di risorse, poiché l’interesse pubblico perseguito dalla P.A. è volto a garantire la migliore gestione dei servizi in termini di efficienza, efficacia ed economicità, mentre l’interesse privato dell’operatore economico è quello di conseguire un utile d’impresa.

È sufficiente che l’insieme delle informazioni del bando assicurano ai partecipanti alla gara, quali operatori esperti del settore, il quadro economico della partecipazione stessa rendendo loro possibile la formulazione di un’offerta consapevole.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Read more

S.O.S. tecnico: Adozione del progetto di primo aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA) 2021-2027

06 Apr 2021
6 Aprile 2021

1. In Gazzetta ufficiale del 02.01.2020 sono state pubblicate le "Procedure di consultazione e partecipazione pubblica dell’aggiornamento del Piano di gestione del distretto delle Alpi Orientali e del Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto delle Alpi Orientali." [Ai sensi dell’art. 66, comma 7 del decreto legislativo n. 152/2006, [entro sei mesi dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, chiunque può presentare le proprie osservazioni scritte all’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo consultazione@distrettoalpiorientali.it]

2. La conferenza istituzionale permanente  [autorità di bacino distrettuale delle alpi orientali] ha adottato con delibera n. 2 del 29.12.2020 il progetto di aggiornamento del piano di gestione del rischio di alluvioni; la delibera al punto 1 scrive: "E' adottato ai sensi artt. 65 e 66 del d . lgs. 152/2006 (...)". Al punto 2 ha anche precisato che quanto adottato è pubblicato sul sito web istituzionale dell'autorità di bacino e della regione e ne è data notizia con avviso sulla gazzetta ufficiale e nel Bur.

3. il comma 7 dell'articolo 65 del d. lgs 152/2006 prevede che: "

7. In attesa dell'approvazione del Piano di bacino, le Autorità di bacino adottano misure di salvaguardia con particolare riferimento ai bacini montani, ai torrenti di alta valle ed ai corsi d'acqua di fondo valle ed ai contenuti di cui alle lettere b), e), f), m) ed n) del comma 3. Le misure di salvaguardia sono immediatamente vincolanti e restano in vigore sino all'approvazione del Piano di bacino e comunque per un periodo non superiore a tre anni. In caso di mancata attuazione o di inosservanza, da parte delle regioni, delle province e dei comuni, delle misure di salvaguardia, e qualora da ciò possa derivare un grave danno al territorio, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa diffida ad adempiere entro congruo termine da indicarsi nella diffida medesima, adotta con ordinanza cautelare le necessarie misure provvisorie di salvaguardia, anche con efficacia inibitoria di opere, di lavori o di attività antropiche, dandone comunicazione preventiva alle amministrazioni competenti. Se la mancata attuazione o l'inosservanza di cui al presente comma riguarda un ufficio periferico dello Stato, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare informa senza indugio il Ministro competente da cui l'ufficio dipende, il quale assume le misure necessarie per assicurare l'adempimento. Se permane la necessità di un intervento cautelare per evitare un grave danno al territorio, il Ministro competente, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, adotta l'ordinanza cautelare di cui al presente comma.

Il comma 2 dell'articolo 66 del d. lgs. 152/2006 prevede che: 

"2. Il Piano di bacino, corredato dal relativo rapporto ambientale ai fini di cui al comma 1, è adottato a maggioranza dalla Conferenza istituzionale permanente di cui all'articolo 63, comma 4 che, con propria deliberazione, contestualmente stabilisce:

a) i termini per l'adozione da parte delle regioni dei provvedimenti conseguenti;
b) quali componenti del piano costituiscono interesse esclusivo delle singole regioni e quali costituiscono interessi comuni a due o più regioni.

I successivi commi 5 e 6 dell'articolo 66 stabiliscono che:

5. Dell'adozione del piano è data notizia secondo le forme e con le modalità previste dalla parte seconda del presente decreto ai fini dell'esperimento della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) in sede statale.

6. Conclusa la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS), sulla base del giudizio di compatibilità ambientale espresso dall'autorità competente, i piani di bacino sono approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con le modalità di cui all'articolo 57, comma 1, lettera a), numero 2), e sono poi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e nei Bollettini Ufficiali delle regioni territorialmente competenti.

Dalla ricostruzione fatta, le misure di salvaguardia sembrano applicarsi.  

Post di Fiorenza Dal Zotto - funzionario comunale

Vincoli conformativi ed espropriativi

06 Apr 2021
6 Aprile 2021

Il T.A.R. ricorda la distinzione tra vincoli avente natura conformativa e di zonizzazione delle aree, da quelli avente carattere ablatorio delle aree private.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Read more

Offerte telematiche e rischio tecnico

06 Apr 2021
6 Aprile 2021

Il T.A.R., soffermandosi sulle gare pubbliche che vengono esperite tramite l’utilizzo delle piattaforme on line, chiarisce le responsabilità e l’onere probatorio che incombono sia sul partecipante sia sull’ente pubblico che ha gestito la procedura in caso di problematiche tecnico-informatiche.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Read more

Sulla pianificazione urbanistica

06 Apr 2021
6 Aprile 2021

Il T.A.R. ricorda l’amplia discrezionalità amministrativa che sorregge le scelte comunali di pianificazione urbanistica.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Read more

Il Consiglio di Stato si esprime sulle altezze massime previste dal vecchio Piano Casa e sulla loro costituzionalità

02 Apr 2021
2 Aprile 2021

Il Consiglio di Stato ha affrontato la questione relativa alle altezze massime che potrebbero essere assentite ai sensi del cd. “Piano Casa” (l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii.), nell’ambito dell’impugnazione di una sentenza del TAR Veneto.

In particolare il G.A. ha confermato la decisione del giudice di primo grado, dichiarando l’applicabilità confinata della disciplina del Piano Casa sulle altezze massime assentibili (art. 9, co. 8-bis), che a detta della giurisprudenza trova come suo limite sia la lettera della norma – che dichiara “sino ad un massimo del 40 per cento dell’altezza dell’edificio esistente” – sia la natura eccezionale della disciplina.

Ciò posto, il Consiglio di Stato si sofferma sulla costituzionalità o meno della normativa de qua, posto che la Corte Costituzionale, a cui aveva rimesso la questione, ne aveva dichiarato l’inammissibilità: e la conclusione cui arriva il giudice di appello rispecchia la sua prima valutazione. Il Giudice conferma infatti la sussistenza di una prevalenza della disciplina dettata dal d.m. n. 1444/1968 in tema (anche) di altezze massime sulla disciplina derogatoria regionale, evidenziando che il superamento dei limiti posti dal decreto costituirebbe, di per sé, violazione di una norma statale inderogabile (in quanto il d.m. è stato adottato su delega dell’art. 41-quinquies l. n. 1150/1942).

Aggiunge il Consiglio di Stato che tale normativa statale non solo prevale sui regolamenti locali, ma sarebbe anche derogabile dal legislatore regionale solamente nei limiti e negli ambiti di quanto concesso dal decreto, limiti che sarebbero stati superati nel caso di specie.

Si segnala, peraltro, che la lettera dell’art. 2-bis, co. 1 T.U. Edilizia sembrerebbe ammettere  una deroga generalizzata alla disciplina del d.m. n. 1444/1968.

Peraltro, il Consiglio di Stato nella medesima sentenza offre anche una lettura aggiornata della disciplina: secondo il G.A., infatti, alla luce del nuovo co. 1-ter dell’art. 2-bis, la norma statale ammetterebbe ora il superamento della preesistente altezza massima del fabbricato, seppur nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti. E l’art. 9, co. 8-bis prevedrebbe un limite massimo a tale possibilità, ovverosia il 40 per cento dell’edificio preesistente: limite confinato però solo alle pratiche presentate ai sensi del Piano Casa.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Read more

Approvazione delle nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare

02 Apr 2021
2 Aprile 2021

E' stata pubblicata sul Bur n. 44 del 31 marzo 2021 la Deliberazione della Giunta Regionale n. 378 del 30 marzo 2021, recante "Art. 3 del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici». Approvazione delle nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidareprovvedimento approva le nuove disposizioni regionali per le autorizzazioni in zona sismica e per gli abitati da consolidare per l’attuazione delle nuove disposizioni  in materia sismica.

L’art. 3 del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla L. 14 giugno 2019, n. 55, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici» è intervenuto con modifiche di rilevante entità sulla Parte II “Normativa tecnica per l’edilizia” del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, ed in particolare sui procedimenti autorizzativi relativi agli interventi edilizi nelle località sismiche di cui al Capo IV, articoli dall’83 al 106 del Testo Unico.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 378 DEL 30 MARZO 2021

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Il recupero dei sottotetti dopo la sentenza Corte Cost. 54/2021: quale titolo abilitativo necessita?

01 Apr 2021
1 Aprile 2021

L'avv. Domenico Chinello, che sentitamente ringraziamo, ci invia la nota, che volentieri pubblichiamo, sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 54 del 2021, pubblicata ieri, riguardante la legge regionale del Veneto n. 51 del 2019, sul recupero dei sottotetti a fini abitativi

Chinello_Recupero dei sottotetti e titolo necessario

sentenza Corte Costituzionale n. 2 del 2021

sentenza Corte Costituzionale_n. 54_del 2021  

Ordine di demolizione e sequestro

01 Apr 2021
1 Aprile 2021

Il T.A.R. Milano, pur dando atto dei contrapposti orientamenti, illustra che il sequestro penale di un immobile abusive non impedisce ex se di ottemperare all’ordine demolitorio dello stesso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Read more

Omessa indicazione oneri sicurezza ed espulsione

01 Apr 2021
1 Aprile 2021

Il T.A.R. ricorda che, in determinate circostanze, l’espulsione per omessa indicazione degli oneri per la sicurezza non può essere disposta sic et simpliciter, ma occorre applicare il meccanismo del cd. soccorso istruttorio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Read more

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC