Sull’interesse al ricorso
Il T.A.R. ricorda i presupposti che devono sussistere per configurare un interesse al ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda i presupposti che devono sussistere per configurare un interesse al ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha ricordato che è indubbia la legittimazione passiva del proprietario degli abusi edilizi rispetto all’ordine di demolizione. La sua estraneità all’illegittima edificazione rileva soltanto ai fini della eventuale esenzione dalla sanzione ablatoria per inottemperanza.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda che l’ordinanza sindacale adottata ex art. 54 TUEL per ordinare la messa in sicurezza di un edificio non richiede l’avvio del procedimento
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha distinto questi due concetti, affermando che l’individuazione ontologica della tipologia di azienda può avvenire solo attraverso l’attività principale o prevalente, in concreto espletata e documentata dall’iscrizione alla Camera di Commercio, non rilevando quanto riportato nell’oggetto sociale indicato nell’atto costitutivo e nello statuto, che esprime soltanto ulteriori potenziali indirizzi operativi dell’azienda, non rilevanti ove non attivati.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Pubblichiamo una nota dell'architetto Fiorenza Dal Zotto, dirigente del Comune di Spinea, contenente osservazioni sul progetto di legge "Veneto cantiere veloce", all'esame del Consiglio Regionale del Veneto
DalZotto Osservazioni Al Pdl 20-2020 25-3-2021 Per Italiaius
Il TAR Veneto ha posto utili principi in materia: nel caso di specie, l’inibitoria non è stata disposta dal Comune poiché non sussistevano le ragioni di interesse pubblico, anche tenuto conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda che per promuovere un’azione processuale finalizzate a censurare la mancata inibitoria di una SCIA da parte del Comune, occorre dimostrare sia la cd. vicinitas sia la presunta lesione derivante dall’intervento edilizio del vicino. In mancanza di ciò, il ricorso è dichiarato inammissibile per mancanza di interesse.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sull’appalto di fornitura, chiarendo quando il bene offerto possa essere considerato solo difforme da quello previsto dal bando di gara, ma pur sempre contenente le caratteristiche essenziali dello stesso, ovvero totalmente differente (aliud pro alio).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
La Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto, con un provvedimento del 23 marzo 2021,
DICHIARA
che l’area denominata AREA DEL MONTE BERICO E DELLA RIVIERA BERICA SETTENTRIONALE, sita nel comune di Vicenza, di cui alla proposta di dichiarazione in premessa, come individuata negli allegati elaborati grafici (Allegato B), presenta notevole interesse pubblico ai sensi e per gli effetti dell’articolo 136, comma 1, lettere c) e d) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e rimane quindi sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nella parte Terza del predetto decreto legislativo.
Nell’area predetta, dichiarata di notevole interesse pubblico, vige ai sensi dell’articolo 140, comma 2, del d.lgs. n. 42/2004, la disciplina d’uso contenuta nell’“Allegato A – Relazione e Disciplina d’uso”, parte integrante del presente provvedimento, intesa ad assicurare la conservazione dei valori espressi dagli aspetti e caratteri peculiari del territorio considerato. Essa costituisce parte integrante del Piano paesaggistico di cui all’articolo 143 del medesimo decreto legislativo e non è suscettibile di rimozioni o modifiche nel corso di redazione o revisione del succitato Piano.
Costituisce parte integrante del presente provvedimento la seguente documentazione:
1) Allegato A – Relazione e Disciplina d’uso;
2) Allegato B – Perimetrazione;
3) Allegato C – Documentazione cartografica e iconografica;
4) Allegato D – Documentazione fotografica;
5) Allegato E – Osservazioni e controdeduzioni.
Si comunica che, con il suindicato provvedimento 23 marzo 2021, la dichiarazione di notevole interesse pubblico di cui all’oggetto è stata adottata, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 141 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Si rende noto che detto provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, in attuazione alle disposizioni di cui al predetto art. 141, comma 2 del d.lgs. 42/2004.
Il testo integrale del provvedimento, comprensivo di tutti gli allegati, sarà pubblicato anche sul sito web del Segretariato regionale MiC per il Veneto all’indirizzo https://www.veneto.beniculturali.it, nelle sezioni Amministrazione Trasparente e Paesaggio > Piano paesaggistico > Aree paesaggistiche di notevole interesse pubblico, e nel sito web della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, all’indirizzo http://www.sbap-vr.beniculturali.it/.
La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio provvederà agli adempimenti di cui all’art. 141, commi 3 e 4 del medesimo decreto legislativo.
PGN 48600 del 24_03_2021 comunicazione ministero
Secondo una consuetudine risalente nel tempo, nel sepolcro di famiglia, dato in concessione dal Comune al fondatore, hanno diritto a esservi ospitati i discendenti maschi del fondatore e le figlie non sposate, ma non le figlie sposate.
In passato alcuni Comuni scrivevano questo anche nel disciplinare di concessione e nei vigenti regolamenti cimiteriali si può trovare scritto che le vecchie concessioni sono regolate da quanto previsto nel loro disciplinare.
E' evidente, però, che questa regola è incompatibile coi principi di uguaglianza e di parità disciplinati dalla Costituzione e dal codice civile, ma la questione continua a spuntare qua e là nelle cause in tribunale.
Una buona idea sembra quella del Comune di Roma, che con la deliberazione consiliare n. 74 del 2002, ha aggiunto al regolamento l'art. 111 bis, il quale stabilisce che le figlie femmine sposate hanno diritto al sepolcro anche se la concessione stabiliva il contrario.
Deliberazione 74_2002 del CC - Norme di concessione - Figlie femmine (1)
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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