24 Gennaio 2019
Pubblichiamo l'articolo dell'avv. Stefano Bigolaro intitolato "Non si affidano incarichi agli avvocati senza rispettare il loro rilievo pubblico", apparso sul Dubbio del 22 gennaio 2019.
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Il tema è quello del possibile inizio di una stagione degli elenchi degli avvocati, cui molte P.a. stanno accingendosi a mettere mano.
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L'articolo sottolinea che gli elenchi non sono da soli la soluzione, perché rimane comunque il problema di individuare - tra i professionisti elencati -  chi debba essere scelto, e soprattutto come.
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A loro volta gli elenchi pongono essi stessi dei problemi sia per le possibili conseguenze di autolimitazione delle P.a. nel dare incarichi fuori elenco sia per le difficoltĂ di gestione.
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DifficoltĂ che riguardano tanto le P.a. , costrette a dedicare tempo e risorse a costituire e mantenere tali elenchi, quanto gli avvocati, costretti a presentare richieste di iscrizione ad elenchi diversi gli uni dagli altri, con adempimenti pure diversi per ogni elenco.
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L'avv. Bigolaro ricorda i limiti della possibilitĂ di assumere il prezzo come criterio di scelta, in relazione al dovere delle P.a. di garantire l'equo compenso; e accenna agli effetti del recente regime forfettario, in conseguenza del quale le stesse prestazioni possono essere "ivate" o no a seconda dell'avvocato che le svolga.
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Egli si domanda - nella sostanza -  se il gioco valga la candela, cioè se gli elenchi siano strumento utile all'obiettivo perseguito (la scelta del legale); e ricorda altresì  il carattere comunque non vincolante delle linee guida dell'Anac.Â
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